Ragusattiva5stelle si ispira ai principi del Movimento 5 Stelle ma ne critica alcuni ambiti regionali, oltre che il sindaco di Ragusa

Eravamo abituati ai comunicati di fuoco del meetup ragusattiva5stelle, quello dei dissidenti ragusani del Movimento, quello che ha raccolto gli assessori defenestrati dalla giunta grillina di Federico Piccitto che governa la città di Ragusa.
Non poteva mancare un intervento sull’attuale situazione di emergenza per la chiusura della discarica di Cava dei Modicani, tenuto conto che uno degli ispiratori del meetup è l’ex assessore Conti, presidente di Legambiente Ragusa e già delegato all’ambiente e ai rifiuti, dall’insediamento dei grillini a palazzo dell’Aquila.
La lettura del comunicato ci suscita particolare attenzione perché, come vedremo, il meetutp contesta apertamente alcuni ambiti regionali del Movimento e, considerato che siamo sotto elezioni regionali e sono già in corsa i candidati, non è male ricercare chiarezza e trasparenza nei rapporti interni del Movimento che della chiarezza e della trasparenza fa la propria bandiera.
Qualcuno potrebbe dire che sono fatti interni ai meetup di Ragusa, che non attengono agli estranei al Movimento, ma sappiamo che proprio a questi fatti doveva essere dedicata l’ultima riunione del meetup ufficiale, quello dove ci sono gli eletti del Movimento ragusano, senza dire che anche le prime uscite di campagna elettorale del candidato Presidente Cancelleri, in provincia, hanno destato perplessità, sempre fra i grillini, per la presenza di attivisti considerati dissidenti ma ora coinvolti nella campagna elettorale.

Ma partiamo dal comunicato di ragusattiva5stelle che riportiamo integralmente:

LE ULTIME NEWS DA PARTE DI PICCITTO – RIFIUTI ZERO … UN SOGNO!
Scaduta a mezzanotte di venerdì scorso l’ordinanza del Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa (non più prorogabile per legge) per conferire i rifiuti solidi urbani nella discarica di “Cava dei Modicani”, in territorio di Ragusa.
Autocompattatori pieni e in attesa di una direttiva a seguito della quale operare.
Altro che rifiuti zero. Un’altra promessa disattesa ed altri danni all’orizzonte. Ragusa, come la Campania di qualche anno fa e come tanti comuni siciliani.
Rifiuti per strada che cuoceranno sotto il sole; possibili incendi che metteranno a rischio la salute dei cittadini. A Marina di Ragusa vi chiederete: turisti in fuga!
Come sempre accade in questi casi siamo spettatori del teatrino della politica. Il Comune che dà la colpa alla Regione. Che la smettessero e che l’amministrazione risolva i problemi causati da propria incuria, dalla mancata assunzione di responsabilità e dalle decisioni mai prese.
E’ palese alla città che l’assessore all’ambiente, che attualmente ricopre l’incarico, possa essere additato come l’assessore del “Nulla”; giunto da luoghi lontani e piazzato a Ragusa solo perché “simpatico ad alcuni ambiti regionali” e per ripagare la mancata elezione durante l’ultima tornata elettorale alle regionali.
Per dirla in breve: CLIENTELE!
Grazie a tutte queste premesse l’amministrazione comunale si avvia verso il disastro ambientale e per di più in piena estate.
A nulla servirà l’ordinanza del sindaco, la quale andrà contro il parere tecnico, già negativo, dell’Arpa Sicilia, che permetterà di conferire i rifiuti ancora nella Cava dei Modicani; sito certificato come inquinato e pericoloso.
Una macchia indelebile rimarrà su questa amministrazione comunale.
Mai a Ragusa si erano visti rifiuti abbandonati per strada e raggiunte queste situazioni drammatiche.
Che qualcuno ne tragga le conseguenze. Non potendosi dimettere il sindaco almeno lo faccia l’assessore all’ambiente che è stato incapace anche di portare e applicare a Ragusa quanto di eccellente c’è nella sua città di origine.

Un quadro apocalittico, disegnato nel comunicato, per quanto consapevoli che si tratta di una situazione comune a molte città della regione.
Ma i dissidenti 5 stelle di Ragusa, li chiamiamo così perché pare che alle ultime regionarie abbiano votato e, quindi, contrariamente a quanto sempre asserito da Cancelleri, hanno voce in capitolo, addirittura avrebbe votato la ‘sospesa’ Marabita, contrariamente ai luoghi comuni, non danno le colpe alla regione ma affermano che deve essere l’amministrazione ragusana a risolvere i problemi causati da incuria, dalla mancata assunzione di responsabilità e dalle decisioni mai prese.
Ma non dicono perché, quando c’era l’assessore Conti, non fu risolto nulla.
Poi c’è l’attacco diretto al sostituto di Conti, definito l’assessore del ‘Nulla’, che sarebbe arrivato a Ragusa perché ‘simpatico ad alcuni ambiti regionali’ e per ripagare la mancata elezione durante l’ultima tornata elettorale alle regionali.
Per dirla in breve: CLIENTELE! e detto da chi si ispira ai principi del Movimento 5 Stelle assume una certa rilevanza e una sua veridicità.
Più che gli aspetti critici del comunicato, scontati e retorici come quelli delle opposizioni comuni, ci colpisce questa contestazione agli ambiti regionali del Movimento, aperta, plateale e anche assai imbarazzante perché sentenzia che nel Movimento ci sarebbero manifestazioni di clientele come nei peggiori partiti.
Sarà interessante verificare cosa ne penserà, per primo, il candidato Cancelleri, che, da sempre ha sconfessato e delegittimato i dissidenti di ragusattiva5stelle e i candidati onorevoli che, eventualmente, con loro hanno rapporti.
Ma i grillini di Ragusa, quelli certificati, gli eletti, non solo le frange protagoniste di fibrillazioni interne al gruppo consiliare, e anche qualcuno più in alto, si sono chiesti quale sia la posizione nei confronti di questi dissidenti.
Qualcuno appare in fotografia, accanto a Cancelleri, a Ispica, qualcuno, si dice, abbia dato fiducia alla candidata Campo, non si sa quanto ricambiato dalla ex assessore alla cultura, molti si sono trovati con il candidato Presidente, con i candidati al parlamento siciliano, ma di programmi, di strategie, del futuro, nessuno ha finora parlato, né si è fatta chiarezza per i rapporti con i dissidenti che, come comprovato da questo ultimo comunicato, nonostante delegittimati e sconfessati, arrivano a contestare gli ambiti regionali,accusandoli di clientele di basso profilo.
La riunione del meetup, alla quale accennavamo, pare si sia servita solo per far togliere, a qualcuno, qualche sassolino dalla scarpa, ma nulla di più, non ci sono stati i chiarimenti che molti si attendevano, da presentare, successivamente, al candidato presidente, Cancelleri.
Qualcuno esige chiarezza sui numeri delle regionarie, non tutti sono pronti a giurare che non ci possono essere state manipolazioni dei risultati, in sostanza gli stessi dubbi che altri esponenti del Movimento hanno manifestato in altre province, segnali di fibrillazioni latenti che lasciano trasparire un animus diverso da quello che si vorrebbe rappresentare alla gente.
Sarà un’estate calda, per non dire bollente, non solo per le temperature e non solo per i partiti tradizionali.
Ma approfondiremo le questioni interne dei 5 Stelle di Ragusa, perché, come scrivono quelli di ragusattiva5stelle, sempre ‘teatrino della politica’ è.

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