Assemblea provinciale di Sinistra Italiana

Si è tenuta nei giorni scorsi, a Comiso, l’assemblea provinciale della Federazione di Ragusa di Sinistra Italiana.
In un incontro, assai partecipato, si sono dibattuti i temi proposti dall’ordine del giorno, al primo punto del quale era stato posto quello sulla partecipazione civica come metodo di fare politica nei territori, privilegiando le emergenze e l’impegno locali.
Il secondo punto all’ordine del giorno riguardava le prossime elezioni regionali e si è convenuto presto, all’unanimità, che i due aspetti riguardano risvolti della stessa medaglia: senza una presenza pressante e seria sui temi locali viene a mancare il fondamento per una riconoscibilità cui fare appello per allargare sempre più il già soddisfacente livello di aggregazione al partito e per chiedere consensi elettorali.
Purtroppo sulla questione che attiene alle ormai prossime elezioni regionali sono tornate ad emergere le perplessità che hanno caratterizzato il recente dibattito, mancando, a novanta giorni dal voto, la individuazione di un candidato Presidente capace di consentire la confluenza di una vasta area politica a sinistra del PD, e, molto più, un metodo condiviso per strutturare il percorso che alla consultazione deve portare.
Ferma restando l’irremovibile impraticabilità di soluzioni che possano comportare accordi, anche solo strategici, con il Partito Democratico di Renzi, forza ormai pacificamente da collocare nello schieramento opposto a quello cui appartiene, insieme ad altri, Sinistra Italiana, rimane un indistinto bisogno di aggregare, sulla scorta dello spirito delineatosi nell’assemblea del Brancaccio del 18 giugno scorso, la vasta area che comprende partiti, movimenti, associazioni, comitati e, non ultima, la grande riserva del non voto, attorno ad un progetto credibile che si affranchi dalle manifestazioni di una mera testimonianza, nobile e tuttavia infruttifera.
L’assemblea provinciale è, pertanto, pervenuta alla determinazione di dare mandato al coordinatore provinciale di prendere contatti urgenti con le segreterie regionale e nazionale, onde attivare una dialettica costruttiva che veda impegnate tutte le forze sopra richiamate, al fine di stringere i tempi su accordi precisi che, partendo dalla necessità di delineare un programma fondato su pochi ma qualificanti punti, pervengano alla individuazione del candidato Presidente ed alla composizione delle liste.
Sull’individuazione dei punti qualificanti del programma, l’assemblea provinciale ha convenuto all’unanimità di privilegiare la ferma opposizione alle perverse pratiche liberiste che hanno ridotto la nostra società ad un coacervo di nuove povertà, di bisogni primari insoddisfatti e trascurati, di indifferenza verso la cura della collettività.
Ma premesso tanto ed in coerenza con tanto, si è espresso l’auspicio che il programma da strutturare si occupi anche di beni comuni come acqua pubblica e politiche energetiche alternativa, come anche di rispetto e valorizzazione dell’ambiente oltre che di incentivazione dell’occupazione, senza trascurare i temi scottanti dell’inclusività in materia di immigrazione.
L’assemblea provinciale si è conclusa con l’impegno di riconvocarsi ai primi di settembre, dopo una breve pausa estiva, onde verificare i progressi sulla interlocuzione inerente alle elezioni regionali e per fissare un incontro seminariale sulle politiche sul territorio.
Si è anche deciso di fissare per la fine del prossimo mese di settembre la data approssimativa per celebrare la festa di Sinistra Italiana.

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