L’assessore alla Funzione pubblica Luisa Lantieri invia i commissari ad acta nei Comuni per la mancata approvazione del rendiconto 2016 e del bilancio preventivo 2017.
Un atto dovuto per l’assessore, una pagliacciata per molti dei sindaci e secondo il parere dominante della politica siciliana.
Sei comuni della provincia di Ragusa, compreso il capoluogo, vanno sotto il controllo della regione: a Ragusa arriva Girolamo Ganci, non si sa quanto potrà contare l’approvazione del rendiconto 2016, in mancanza del conto economico e dello stato patrimoniale.
L’ANCI e il suo Presidente Leoluca Orlando hanno assunto una posizione nettamente contraria e critica, addebitando alla regione, soprattutto per i bilanci 2017, le cause dei ritardi per la mancata assegnazione dei trasferimenti.
Mancano voci importanti ed essenziali, i sindaci, e Orlando in particolare, fanno la voce grossa, a Ragusa accade esattamente il contrario, le opposizioni, fra i quali troviamo anche elementi vicini a Orlando si guardano bene dal difendere l’ente, l’amministrazione, e sparano a zero per l’approvazione parziale del consuntivo 2016.
Una amministrazione fortemente criticata e in forte debito con il programma, caratterizzata, secondo le opposizioni, da una gestione fallimentare, per l’urbanistica, per i rifiuti, per i servizi sociali, per la cultura, per i lavori pubblici, per il verde pubblico e il decoro urbano non dovrebbe spaventare più di tanto, in vista delle prossime amministrative.
Invece, le opposizioni sono come impazzite, sfornano rilievi ed eccezioni sull’operato dell’amministrazione da mattina a sera, anche in un periodo tipicamente feriale come l’attuale: i comunicati sono pervasi da acredine feroce nei confronti del sindaco, la cui ricandidatura naturale è vista come fumo negli occhi, nonostante, per quanto detto, non dovrebbe impensierire nessuna componete politica.
L’opposizione cieca e disordinata provoca anche dei siparietti che fanno sorridere: una conseguenza della incompleta approvazione del consuntivo è l’impossibilità di procedere ad assunzioni, anche a tempo determinato.
Ne hanno fatto le spese i vigili stagionali che dovranno ancora attendere per entrare in servizio, ne hanno fatto le spese anche i componenti del corpo di polizia municipale, impossibilitati ad andare in ferie, senza ricambio.
Per un disguido, gli uffici non hanno tenuto conto della circolare sulla materia e avevano chiamato gli elementi che dovevano prendere servizio, per poi disdire l’appuntamento per la firma del contratto.
Era stata l’occasione per molti delle opposizioni, impreparati sulla materia, di scagliarsi contro l’amministrazione con il solo scopo di fare politica a buon mercato, mentre chiedevano al primo cittadino quello che avrebbero dovuto sapere.
Per primo era stato Il consigliere Morando a sollevare l’allarme per la prematura chiamata di un aspirante stagionale, subito rimandato a casa in attesa di tempi migliori.
Per Morando ci sarebbero stati problemi nella predisposizione degli atti, si attendevano lumi dal primo cittadino, mostrando di conoscere poco le leggi e le normative.
Per Distefano e Tasca di Territorio, approssimazione e mancanza di programmazione da parte dell’attuale amministrazione pentastellata e analoghi interrogativi al sindaco.
Un’amministrazione che non sarebbe riuscita nemmeno a predisporre atti la cui attuazione avrebbe dovuto essere naturale visto che sono pianificati ogni anno.
Un ente locale, secondo i due esponenti di Territorio, alle prese con una simile improvvisazione non si era mai visto. Ci sarebbe, dunque, qualcosa che non funziona all’interno della macchina comunale.
Invece, pare, trattasi dell’esatto contrario, tanto che gli amministratori hanno bloccato la procedura per adesione alla normativa.
Paroloni ma nessuna contezza della reale situazione, dovuta alla incompleta approvazione del consuntivo.
Conclusione alla quale arriva, con facilità, dopo il commissariamento, il giovane D’Asta che stigmatizza la gestione finanziaria dell’ente e l’ennesimo mancato rispetto delle scadenze di legge sulla presentazione dei bilanci.
Già da gennaio l’amministrazione aveva ricevuto sollecitazioni per il consuntivo 2016 ma l’assessorato e gli uffici si sono distinti, ancora una volta, per arrivare ben oltre i termini prescritti.
Sintetizza tutto Sonia Migliore che mette sotto accusa la comunicazione dei pentastellati che parla di “sopraggiunte nuove normative”, solo una bufala dei grillini, secondo la Migliore, perché non è nuova la norma secondo la quale, senza conto economico e senza stato patrimoniale, non si possono fare assunzioni.
Secondo Sonia Migliore il sindaco e l’assessore al bilancio avevano contezza delle conseguenze della mancata presentazione delle due parti importanti dello strumento finanziario.
Ora ci sarà da verificare quali saranno le mosse del commissario ad acta, che, pare, sia già stato fenato, come i colleghi, dall’assessore regionale per espletare i dovuti adempimenti.
Nonostante il battage delle opposizioni è prevedibile che, soprattutto a Ragusa, tuto si esaurirà nell’ennesima bolla di sapone e le opposizioni dovranno trovare altri argomenti per tenere viva la fiammella della speranza di restare in gioco nelle prossime competizioni elettorali.
Da parte dell’amministrazione, il solito distaccato atteggiamento di indifferenza da parte di sindaco e assessore al bilancio che ormai considerano delle boutade le uscite di taluni esponenti delle opposizioni, che restano solo argomento di ironici post sui social, dove si intrattengono, come l’assessore Martorana, non avendo argomenti ed elementi di dibattito minimamente seri sui cui soffermarsi.
