Nel mirino del Laboratorio politico 2.0, la destinazione del 30 % dei compensi dei grillini

Una azione politica, quella del Laboratorio politico di Sonia Migliore, che non ha conosciuto soluzioni di continuità, lungo tutto l’arco della sindacatura, pur non essendo riuscita, neppure una volta, a segnare un punto a favore della sua opposizione che, anzi, è vista, da molti, solo come strumentale e come elemento di disturbo dell’attività politica, non avendo ottenuto nessun risultato tangibile, almeno finora, nelle piccole e nelle grandi iniziative.
Questa volta nel mirino le donazioni che i 5 Stelle di Ragusa fanno con le somme derivanti dalla decurtazione di compensi e delle indennità di carica.
“Gli amministratori ragusani del Movimento 5 Stelle, consiglieri comunali e membri della Giunta, – sostiene un comunicato del Laboratorio – vantano la riduzione dei loro emolumenti del 30%.
Somme utilizzate per fare delle donazioni alla città, sono gesti importanti, riconosciuti, che, tuttavia fanno soffermare sulla scarsa trasparenza della beneficenza in questione.
Secondo Lab 2.0, non esiste tracciabilità delle somme donate, poco si sa degli acquisti, del loro valore e delle somme pagate.
Il Direttivo del laboratorio si addentra, inutilmente, sugli aspetti giurisprudenziali delle donazioni, dimenticando che, mentre prima le somme passavano dal bilancio comunale, di recente, per snellire procedure e iniziative, la decurtazione, almeno per i consiglieri, è attuata tramite il versamento del 30 % su un apposito conto corrente.
Fa poi i conti in tasca ai grillini e quantifica somme percepite, decurtazione del 30 % e somme rogate, con buona dose di imprecisione, solo guardando alle iniziative portate a termine.
Sarebbe solo propaganda, ma tutti i salmi finiscono in gloria, perché la preoccupazione è quella che ci possa essere un utilizzo improprio, per la prossima campagna elettorale.
Come al solito, i rilievi e le preoccupazioni appaiono esagerati e strumentali, notevoli somme sono state erogate, per fini nobili, sia dai consiglieri che dai componenti la giunta.
In ogni caso, le richieste di trasparenza, ancorché strumentali, mantengono intatta la loro legittimità politica.
Se i 5 Stelle vantano questo tipo di azione politica non sono obbligati, per legge, a dimostrare entità e destinazione delle somme, ma motivi di opportunità politica impongono una totale trasparenza su tutte le iniziative.
In effetti, le somme derivanti dai compensi per i consiglieri, sono stati comunicate per alcuni acquisti ma manca, come pure per le somme devolute dai componenti la Giunta, un quadro esatto di quanto fatto.
In pratica, per non allungare inutilmente il discorso, trattandosi di somme erogate in maniera ufficiale, tramite apposite e note delibere e determine, sarebbe d’uopo che, separatamente per giunta e per i consiglieri, fosse diffuso un quadro dettagliato, per anno, delle somme percepite, delle trattenute erariali di ciascun soggetto, delle somme accantonate, ascrivibili al 30 % da devolvere, e delle spese effettuate.
Eccessivo ci pare un rendiconto del valore degli oggetti acquistati e della loro esatta valutazione e di mercato.
Naturalmente, anche per sgombrare il campo dalle solite voci circolanti, il rendiconto va allargato anche ai componenti della giunta e ai consiglieri non più in carica, con la specifica di eventuali mancate adesioni all’iniziativa 5 Stelle che, da alcuni, potrebbe non essere stata condivisa.
Questioni interne al Movimento quelle delle mancate adesioni che, però, sempre per motivi di opportunità politica, andrebbero comunicate all’opinione pubblica.
Questo ci aspettiamo dai 5 Stelle di Ragusa, un adempimento che non sarà per legge ma che si rende quanto mai opportuno, specie se qualcuno, in occasione delle prossime competizioni elettorali, dovesse vantare il valore dell’iniziativa.
In mancanza di questo semplice adempimento, soprattutto in ordine alle possibili defezioni sull’iniziativa, i 5 Stelle non potranno essere destinati al rogo ma nulla potranno eccepire ai rilevi delle opposizioni politiche, in ordine alla trasparenza dell’iniziativa.

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