Il Direttivo e il Gruppo consiliare di Partecipiamo si uniscono al coro di soddisfazione per l’invio del commissario ad acta per l’approvazione del rendiconto 2016.
Nonostante precise prese di posizione di numerose parti politiche, fra cui quella del Sindaco di Palermo, Orlando, indiscutibilmente vicino, almeno ideologicamente, al leader di Partecipiamo, Giovanni Iacono, a Ragusa si preferisce cavalcare la tigre della contestazione ad ogni costo, ancorché sussistano motivi per censurare la presentazione di un documento finanziario incompleto, privo di allegati essenziali che si è ritenuto possibile e conveniente presentare successivamente.
In ogni caso, per le opposizioni, si tratterebbe di una vittoria virtuale, buona solo per diffondere l’immagine di una opposizione efficace a cittadini che, in effetti, non sanno nulla né dei bilanci né della loro approvazione, anche per merito di una comunicazione disordinata, disunita e inefficace, pervasa solo dalla smania di apparire con foto e titoli di testa.
Occorrerà, intanto, verificare quale sarà la valutazione dell’organo commissariale considerato che il conto finanziario del consuntivo è stato approvato, poi occorre considerare che già l’assessorato ha ‘frenato’ gli adempimenti da adottare, anche se le maggiori perplessità sull’invio dei commissari nascono per i comuni che non hanno approvato il bilancio preventivo 2017.
Come poi è possibile rilevare dalla nota dell’assessorato, che è stata diffusa dagli stessi elementi di opposizione sui social, l’invio del commissario ad acta non significa nulla di particolarmente grave, a breve termine.
Una sorta di spauracchio, frutto delle cervellotiche leggi italiane, e siciliane in particolare, perché, nella stessa nota è specificato che
“I predetti commissari verificheranno, mediante interlocuzioni scritte con gli uffici comunali, se sia stato o meno predisposto lo schema di rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2016, nonché degli atti propedeutici e/o connessi prescritti dalle vigenti disposizioni in materia, ivi compresi gli allegati.
Qualora detto schema non dovesse essere stato predisposto, i commissari accerteranno i motivi che non hanno consentito tale adempimento e daranno contestualmente corso a specifica attività d’impulso in merito.”
Inoltre:
“I commissari, una volta esitata dagli uffici finanziari la proposta in argomento, provvederanno a diffidare, ove occorra, i Sindaci a convocare la Giunta per gli adempimenti di competenza di tale Organo, con l’avvertenza che in difetto di ciò procederà sostitutivamente ad adottare gli atti omessi. Ove il Sindaco e la Giunta non dovessero adempiere, i Commissari, insediatisi presso gli enti, provvederanno a sostituirsi agli organi inadempienti per l’approvazione o adozione degli atti di loro pertinenza.”
Inoltre ancora:
“Qualora, all’atto dell’acquisizione delle notizie, lo schema di rendiconto di gestione dovesse risultare privo del parere dell’organo di revisione economico – finanziaria, i Commissari avvieranno specifica attività sollecitatoria. Non appena acquisito il citato parere, i Commissari provvederanno, tenendo conto delle prescrizioni di legge e regolamentari, a convocare i Consigli e ad assegnare un termine massimo di giorni 30, dalla data della prima adunanza, entro il quale i Consigli dovranno provvedere alla deliberazione del documento finanziario suddetto.
In definitiva tempi lunghi e comodi, durante i quali il commissario, come pure l’assessore regionale, non si strapperanno i capelli per i ritardi, né per i quali, si pensa, l’assessore Martorana e il dirigente Cannata perderanno il sonno.
In pratica, materiale buono solo per fare propaganda contro l’amministrazione grillina che ha assimilato pratiche, consuetudini e procedure della vecchia politica, il che, come sostenuto da molte cariatidi della stessa, recentemente, non è sempre un male.
Questo il testo della nota diramata dal Direttivo e dal Gruppo Consiliare di Partecipiamo che contiene una stoccata finale agli organi che esprimono i pareri di legittimità, (Segretario Generale, Dirigenti, Revisori dei Conti ), stoccata che implicitamente mette in discussione la loro affidabilità e la loro professionalità:
Oltre una settimana fa avevamo emesso comunicato stampa riportando ‘la trasparenza ai tempi dei grillini’ e dopo poche ore è stata data comunicazione formale al Comune di Ragusa di commissariamento sul rendiconto 2016.
Nel nostro comunicato avevamo allegato la pregiudiziale che avevamo presentato in Consiglio Comunale e che era stata ‘regolarmente’ bocciata riguardo all’incompletezza e inattendibilità del rendiconto presentato in Consiglio Comunale.
Incompletezza e inattendibilità, testualmente riportata dai Revisori contabili nella loro reazione, causata dall’assenza, nel rendiconto, di due dei tre elementi essenziali di un bilancio che sono la parte economica e la parte patrimoniale.
Il terzo elemento è la parte finanziaria che è ciò che hanno presentato.
Un rendiconto inaffidabile e inattendibile perché non ha dato la possibilità all’organo competente e di controllo che è il Consiglio Comunale (infatti il nostro gruppo ha abbandonato l’aula) di poter valutare e dare il proprio parere sul rendiconto di un anno di utilizzazione di soldi della collettività oltre a tutte le valutazioni che concernono un bilancio !
Ma il danno prodotto dall’amministrazione Piccitto è stato anche quello che ha comportato il ritardo di approvazione del rendiconto che, di fatto, per norma ha bloccato le assunzioni di qualsiasi natura, a tempo indeterminato e determinato e così è saltata l’assunzione dei Vigili Urbani stagionali.
Riteniamo che il blocco riguardi anche le nuove mobilità. Allo stato attuale non è possibile effettuare alcun tipo di assunzione. Il rendiconto doveva essere presentato completo, in ogni sua parte, ed approvato entro il 31 luglio 2017, ultima proroga concessa per norma ma per altre fattispecie di Comuni e quindi anche quella era una forzatura perché la vera scadenza era il 30 aprile 2017.
Altro che ‘bilancio partecipato’ e tutte le bufale alle quali abbiamo assistito la realtà è sotto gli occhi e sulla pelle dei tanti giovani pronti a servire la cittadinanza da Vigili stagionali che hanno avuto la delusione, amara, di rimanere disoccupati.
Ci si chiede anche, con amarezza, in tutti questi anni quante volte sono stati dati pareri di ‘legittimità’ ascoltando più la Giunta municipale che l’interpretazione autentica e chiara delle norme?
