Il servizio scuolabus per i figli degli agricoltori o per i signori di campagna?

Dopo il comunicato di Laboratorio 2.0, sul nuovo sistema di raccolta degli utenti degli scuolabus, non più ‘porta a porta’ ma su aree di raccolta, ci perviene un comunicato della Sezione di Ragusa di SINISTRA ITALIANA.
Questo il testo integrale:

“A Marina di Ragusa il Comune ha deciso di “razionalizzare” il servizio di scuolabus.
Come? da tre pulmini si è passati a due ma non solo!
Sono stati creati dei punti di raccolta dove i bambini si devono fare trovare per usufruire del bus navetta. Nulla di strano, a parte la solita ricorrente riduzione dei servizi, se non fosse che l’anno precedente l’alunno veniva raggiunto direttamente sotto casa.
Nulla di male neppure se lo scuolabus si fermasse alla fine di una via. Ma no. Chi abita in Contrada Nave, ad esempio, deve recarsi al Ristorante “stasera pago io” attraversando la SP 25!
Senonché quest’ultima non è una semplice via di città bensì una strada ad alta velocità! Quindi, pericolosa! Il genitore si trova, pertanto, obbligato ad accompagnare in auto il figlio al Punto di Raccolta.
Pare quindi, a detta dei genitori, inutile il servizio offerto. Infatti, visto che devi accompagnare tuo figlio al Punto di Raccolta, puoi direttamente accompagnarlo a scuola.
Sinistra Italiana – Sezione di Ragusa denuncia, in considerazione di quanto sopra, la finta razionalizzazione che, o è stata fatta con qualche disattenzione (ci auguriamo) o, invece, è stata studiata e progettata in modo lucido e razionale con lo scopo di cancellare il servizio seppur indirettamente.”

Il comunicato si presta ad alcune riflessioni, considerato anche che, questa volta, con uno stile diverso, più professionale politicamente, non si intravede il fine di andare contro l’amministrazione 5 Stelle ma si sollevano eccezioni della massima importanza.
Sinistra Italiana considera, sia pure obtorto collo, la razionalizzazione del servizio di scuolabus, viene accettata pure la novità del punto di raccolta, ma si evidenzia come uno di questi sia, addirittura, sulla provinciale 25, la Ragusa – Marina di Ragusa, strada ad altissimo indice di pericolosità, specie nelle ore mattutine della stagione invernale, quando il traffico assai limitato invita ad eccedere con la velocità.
Come dice bene Sinistra italiana, il punto di raccolta è alla confluenza di più vie in centro abitato, non certo una fermata sulla provinciale dove debbono confluire i bambini dalla diversa contrade.
Una scelta quella della fermata sulla provinciale, all’altezza della contrada ‘principe’, che ha del paradossale, anche perché, per quanto sottolineato, vi debbono confluire anche gli utenti della contrada Nave, che si trova più in basso e dove potrebbe essere istituita altra fermata per la raccolta.
È chiaro che il piano di razionalizzazione del servizio non funziona, indipendentemente dalle motivazioni che hanno indotto i responsabili a modificare il regolamento.

La segnalazione di Sinistra Italiana ci induce a sollevare un interrogativo, al quale meglio di Sinistra Italiana pochi possono rispondere: se non siamo in errore, riteniamo che il servizio di scuolabus fuori dal centro abitato debba essere garantito, gratuitamente, per quei residenti che non possono accompagnare i figli a scuola, elettivamente quindi, nella genesi del servizio per i figli degli agricoltori che abitano nelle contrade.
Il servizio, secondo noi, invece, si sarebbe trasformato in un servizio di scuolabus, gratuito, per tutti quei residenti in zone di campagna, o comunque fuori dal centro abitato, che con l’agricoltura hanno poco a che fare.
Gente che preferisce stare in villa, in campagna, piuttosto, che in città, in pratica un servizio per utenti che, possibilmente, dopo che i figli sono andati a scuola, hanno il dilemma se andare in palestra o a fare shopping con il SUV di ultima generazione.
Se il servizio fosse limitato solo agli aventi effettivamente diritto, si ridurrebbe il numero degli utenti, si ridurrebbe il costo e sarebbe possibile continuare con la raccolta porta a porta, anche perché considerando tutte le zone residenziali a monte di Marina di Ragusa ci vorrebbero non due o tre pulmini ma quattro o cinque.
In sostanza il servizio dovrebbe essere riservato a chi, effettivamente, ha necessità o non ha i mezzi per accompagnare i figli a scuola.
Nulla toglie che, ove il servizio fosse obbligatorio, se ne potrebbe istituire uno a pagamento sulla base delle richieste che pervenissero all’amministrazione.
Se abbiamo detto qualche cosa di sbagliato, ci scusiamo per la divagazione.

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