Per EXPO si corre ai ripari

di Cesare Pluchino
Creata una sorta di nuova gestione commissariale, ma i primi visitatori siciliani fanno emergere i gravi ritardi dell’organizzazione. Non convince la strategia del Presidente di fare di Cartabellotta il capro espiatorio, il senatore Gibiino, coordinatore di Forza Italia in Sicilia,  critica fortemente Crocetta

Il comunicato, pervenuto in mattinata, del senatore Vincenzo Gibiino, membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia e coordinatore azzurro in Sicilia, identificava nel Presidente della Regione Crocetta il maggiore responsabile per il flop della Sicilia all’EXPO.
“Dopo il danno la beffa. Il presidente Crocetta è alla ricerca del colpevole del mancato traguardo Expo, di colui (o di coloro), che non ha garantito una partenza puntuale e dignitosa del padiglione cluster Mediterraneo, che vede la nostra Isola capofila, all’esposizione universale.
Molto semplice, caro Presidente, si guardi allo specchio e troverà il responsabile. Imputi solo a se stesso l’immane figuraccia, l’errata scelta dei suoi collaboratori, e la mancanza di controllo del loro operato. L’esecutivo Crocetta-Pd dimostra ancora una volta di sapere desertificare ogni opportunità che gli si presenti di fronte – prosegue Gibiino -, di non sapere programmare, realizzare e controllare, in poche parole, di non sapere governare”. Queste le parole del senatore azzurro, che non concedevano nessuno spazio di replica, nella loro sintetica ma feroce critica.
In giornata, nel corso di una riunione ad Agrigento, cui hanno preso parte Crocetta, l’assessore Caleca, la vicepresidente della Regione Mariella Lo Bello e il segretario generale Patrizia Monterosso, è stato nominato un comitato di controllo da affiancare a Cartabellotta, una sorta di commissariamento del commissario, alla luce della totale insoddisfazione per la gestione del Cluster Bio Mediterraneo.
Il comitato è guidato dal capo di gabinetto Guagliano, ne fanno parte esperti di finanza e contabilità, di internazionalizzazione, di materie tecnico-agricole, di procedure amministrative. Oltre a Giulio Guagliano, Maria Mattarella, Giovanni Bologna, Giuseppe Nasello, Claudio Basso, Vincenzo Palizzolo e  Sami Ben Abdelaali, il consulente tunisino per l’internazionalizzazione, di Crocetta, che nei giorni scorsi aveva apertamente criticato la gestione di Cartabellotta.
Nei fatti si tratta di una aperta sfiducia nei confronti del pur esperto e competente dirigente regionale, ex assessore della giunta Crocetta, che era stato nominato responsabile unico del Cluster: in ogni caso evidenti le sue responsabilità per non aver controllato, in anticipo, lo stato di avanzamento dei lavori per l’area espositiva.
Il Presidente Crocetta, attraverso la nuova struttura, intende individuare le precise responsabilità del flop e ottimizzare la partecipazione siciliana per riparare, sia pure in parte, al danno di immagine subito dall’isola.
Giungono intanto i pareri di qualche ragusano che ha avuto modo di trovarsi a Milano nell’ultimo fine settimana e non ha perso l’occasione di una visita all’EXPO. I ritardi ci sono e sono consistenti, organizzativi e logistici, molti padiglioni sono ancora chiusi, la segnaletica è carente, non si trovano facilmente le mappe, indispensabili per orientarsi fra i vari spazi espositivi.
Sicuramente la situazione migliorerà, ma non si può evitare di pensare a quale sarà lo spazio che si potrà ritagliare la nostra città, in considerazione del sostanzioso investimento, alla luce dell’attuale grave carenza di notizie sul programma organizzativo della partecipazione all’esposizione universale.
In particolare destano, ora, molta perplessità anche gli aspetti legati all’organizzazione della trasferta milanese, curati da Cartabellotta nella sua qualità di commissario della provincia regionale, a cui erano legate le partecipazioni di alcuni consorzi e di aziende locali.    

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