Finanziamento per il Polo Museale di Scicli

La creazione di un polo museale a Scicli diventerà presto realtà.
A dirlo è la senatrice Venera Padua dopo che il Mibact ha dato il via libera al finanziamento di 850mila euro per la nascita di una realtà unica nel suo genere in città e che potrà fornire ulteriore valore aggiunto al richiamo che già la stessa città esercita nei confronti dei turisti.
A firmare il finanziamento il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, che nel giugno scorso la senatrice Padua aveva incontrato formulandogli l’idea in questione e che poi si era reso disponibile per un ulteriore confronto tra la stessa senatrice e il sindaco Enzo Giannone affinché l’idea potesse prendere in qualche modo forma.
Ora la notizia del finanziamento. È stato lo stesso ministro a comunicare telefonicamente la senatrice Padua per informarla dell’avvenuta firma.
“Un sincero ringraziamento va al ministro Dario Franceschini – sottolinea la senatrice Padua – non solo per avere creduto nel progetto in questione ma anche per avere posto le basi affinché lo stesso potesse diventare reale.
La creazione di un polo museale a Scicli può davvero garantire quell’ulteriore salto di qualità che la città merita. Scicli, insomma, è destinata a diventare sempre più un punto di riferimento per la cultura e il turismo del Sud est siciliano”.

Nell’occasione della comunicazione per il finanziamento erogato, la senatrice Padua ha voluto evidenziare una importante opportunità per gli enti locali dell’area iblea.
É stato pubblicato, ed è disponibile sul sito del Miur, un avviso pubblico per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, all’interno di un’azione specifica del Pon 2014-2020, di titolarità del dicastero.
A breve, entro il 30 settembre, gli enti locali proprietari degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico statale dovranno provvedere all’accreditamento, per poi inviare entro il 30 novembre una proposta progettuale definitiva.
Come specifica il bando, le proposte di intervento possono riguardare: l’adeguamento e il miglioramento sismico ed impiantistico, gli interventi di messa in sicurezza finalizzati all’ottenimento dell’agibilità degli edifici, la bonifica dall’amianto, l’accessibilità e il superamento delle barriere architettoniche, l’efficientamento energetico e l’attrattività delle scuole, intesa come miglioramento della qualità e ammodernamento degli spazi per la didattica e per lo svolgimento di servizi accessori, come la mensa o gli spazi per lo sport.
“E’ fondamentale per gli enti locali del nostro territorio – dice la senatrice Venera Padua – cogliere questa occasione concessa dal Governo per le regioni del Sud.
In Sicilia, in particolare, le risorse disponibili ammontano a 115 milioni di euro, con il limite di 3,2 milioni di euro per gli interventi che riguardano ogni istituto.
É bene, quindi, che ci si attivi con prontezza, per non perdere questa occasione per le scuole della provincia di Ragusa. Per esempio – continua la senatrice dem – si potrebbe utilizzare il finanziamento per alcuni primi interventi da realizzare sul palazzo degli Studi di Modica, che ospita lo storico liceo classico, punto di riferimento della cultura locale e istituzione che ha formato generazioni di studenti.
Per questo, invito il commissario straordinario del Libero consorzio comunale, Dario Cartabellotta, a convocare in tempi brevi una conferenza dei servizi, per riunire tutti i soggetti interessati e concordare la strategia più opportuna per la partecipazione al bando.
Negli anni scorsi, dopo il sisma del 1990, il palazzo degli Studi di Modica era già stato interessato da un progetto di messa in sicurezza predisposto dalla Protezione civile che, però, era stato finanziato solo in parte e che, per questo motivo, non fu concretizzato così come auspicato.
Quindi, esiste già un percorso che potrebbe essere ampliato, modificato e adattato al nuovo bando del Miur. In conclusione, penso si tratti di un’occasione da non perdere, da sfruttarsi certamente per il liceo classico di Modica dove ci sono già progetti di ristrutturazione pronti ma anche per tutti gli altri edifici scolastici della provincia che necessitano di interventi di efficientamento e messa in sicurezza”.

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