La questione del servizio scuolabus continua a tenere banco, orchestrata dal PD di Calabrese

Si sente la mano nuova, ma esperta, di Peppe Calabrese nel battage politico orchestrato per la questione del servizio scuolabus, con l’unione di più elementi che suonano tasti diversi ma convergenti finalizzati a fare opposizione che si rivela diversa da quella stantia alla quale ci hanno abituati gli esponenti politici di minoranza al Consiglio Comunale.
Il tutto favorito dalle ormai note strategie di una amministrazione comunale che ritiene di poter modificare i termini di un servizio, ancorché in maniera legittima e aderente ai regolamenti che i genitori hanno sottoscritto, peraltro stilati in epoche precedenti all’attuale amministrazione, senza nessun avviso preventivo e senza tenere conto di abitudini consolidate che, se pure è giusto ricondurre a quanto prescritto, debbono seguire una terapia di assuefazione al cambiamento per evitare effetti collaterali.

Già da qualche giorno, Laboratorio 2.0 e Sinistra Italiana avevano sollevato forti riserve sulle nuove modalità di attuazione del servizio.
Segnatamente per i disagi rilevati dall’utenza di Marina di Ragusa e delle contrade limitrofe, si era espressa negativamente la delegata del PD per Marina di Ragusa, Antonella Bellina, che aveva definito “Inaccettabile e inconcepibile l’ennesimo taglio ai servizi da parte dell’amministrazione comunale di Ragusa a danno dei bambini che vivono nelle periferie e a Marina”.
Disagi per quanti, secondo la Bellina, per raggiungere i pulmini debbono affrontare tratti di strada, anche sotto le intemperie, perché lo scuolabus non arriva più nei pressi dell’abitazione, come sempre è stato.

Stessa tonalità di protesta era arrivata tramite l’associazione Pericentro, che raccoglie i residenti delle contrade, coordinati nella loro azione da Peppe Calabrese, che è il segretario dell’Unione Comunale del PD.
Scelta penalizzante, secondo Pericentro, quella dell’amministrazione, nei confronti delle periferie e delle frazioni.
“La scelta dell’amministrazione non la comprendiamo, la critichiamo con forza e sollecitiamo la stessa a cambiare decisamente indirizzo e a ripristinare il servizio così com’era in precedenza. Le penalizzazioni, per le famiglie delle contrade periferiche, sono parecchie. Avevamo anticipato che ci saremmo attrezzati per la protesta per le nostre istanze, in mancanza di risposte, ma vediamo che non solo mancano le risposte che attendevamo ma addirittura si aggiungono altre difficoltà.” Questa la ferma posizione di Pericentro che, novità di oggi venerdì 22 dicembre, ha modo anche di sottolineare un’altra scelta dell’amministrazione giudicata infelice, quella di sopprimere l’autobus urbano che collega Puntarazzi, zona periferica di Ragusa, con il centro città. Una decisione senza senso e penalizzante che starebbe creando parecchi disagi ai residenti della zona, soprattutto i più anziani.
Nella fattispecie, Calabrese afferma che sarebbe una decisione del sindaco e dell’assessore Zanotto, secondo l’azienda che si occupa del trasporto, una penalizzazione eccessiva nei confronti di cittadini, soprattutto anziani, che avrebbero diritto a maggiori servizi.
Ritornando alla questione scuolabus, nel corso della seduta del consiglio comunale, si è avuta la nutrita presenza, a Palazzo dell’Aquila, di una folta rappresentanza di utenti della zona di Marina di Ragusa e delle contrade limitrofe, sollecitati ad intervenire in aula da esponenti del PD, secondo la tendenza, ormai consolidata di esercitare pressione con la presenza in aula, durante le sedute del civico consesso, per responsabilizzare, maggiormente, consiglieri e amministrazione.
Presenza in aula che ha spinto anche i due componenti del gruppo consiliare PD a far sentire la propria voce, evidenziando che la protesta del Partito democratico, rivendicata, invero, da qualche altra parte politica e da qualche consigliere in particolare, potrebbe dare i suoi frutti, alla luce dell’intervento dell’assessore che, puntualizzando la fase quasi sperimentale del servizio, all’inizio dell’anno scolastico, si è mostrato sensibile alle istanze e disponibile ad aggiustamenti per venire incontro ai desiderata dei genitori.
“Il Pd ha recitato il ruolo politico adeguato – secondo il capogruppo Mario D’Asta – per sensibilizzare la giunta municipale ad assumere la dovuta decisione. In particolare, la delegata per Marina Bellina è riuscita ad intercettare il malumore di buona parte dei residenti della frazione rivierasca che si sono fatti vivi in Aula per fare sentire tutta la propria indignazione rispetto a una scelta assolutamente insostenibile”.

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