di redazione
Il senatore Gibiino afferma che serve un adeguamento alla legge nazionale e occorre equilibrio tra il taglio dei costi e la tutela della democrazia
“Riformare gli enti locali prevedendo certamente la riduzione della spesa, ma tutelando al tempo stesso il pieno esercizio della democrazia. Forza Italia è pronta a presentare una serie di proposte e di emendamenti al testo che da martedì sarà in discussione all’Ars, con l’obiettivo di garantire un buon funzionamento della macchina pubblica a livello territoriale, pur abbassandone il costo di gestione, a partire dall’allineamento delle indennità, dei costi della politica, a quelli nazionali.
Il PD ha allontanato oltre il 50% degli elettori dalle urne. Forza Italia vuole ripristinare il rapporto di fiducia tra pubblica amministrazione e cittadini; a questi ultimi è infatti doveroso dare la certezza che gli enti locali non spenderanno un euro in più di quanto strettamente necessario.
Chiarezza con gli elettori e programmi chiari. Forza Italia Sicilia lancia il guanto di sfida al PD”, lo ha dichiarato il sen. Vincenzo Gibiino, vicepresidente della commissione bicamerale per il Federalismo Fiscale e coordinatore di Forza Italia in Sicilia.
Alcune proposte di emendamento alla Legge di riforma degli enti locali in Sicilia, che a breve verrà dibattuta all’Ars, sono state presentate ad Acireale. Il movimento azzurro proseguirà, in questi giorni, nella redazione di ulteriori emendamenti da presentare in Aula.
Si tratta di una serie di proposte efficaci tese alla ragionevolezza e all’ equilibrio, compatibili con il particolare momento economico che impone scelte decise dal punto di vista finanziario ma tese a garantire la funzionalità degli apparati comunali che rappresentano il primo punto di unione tra cittadino e Stato.
Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte il capogruppo all’Ars di FI, on. Marco Falcone, il coordinatore provinciale di Catania di FI, on. Basilio Catanoso, il parlamentare all’Ars on. Alfio Papale, l’eurodeputato on. Salvo Pogliese, il coordinatore cittadino di FI dott. Antonio Barbagallo, il capogruppo di Fi al Consiglio comunale di Acireale Stefano Pennisi, il consigliere comunale acese Valentina Pulvirenti.
Il sen. Enzo Gibiino, bloccato a Roma, a seguito della rimodulazione dei voli dopo l’incendio all’aeroporto di Fiumicino, non ha potuto prendere parte alla conferenza
“Si tratta di emendamenti che nascono da una attenta riflessione: è vero sì che i costi della politica debbano essere limitati e ridotti, ma è anche vero che la politica deve essere rispettata quale massima espressione della rappresentanza popolare – ha detto l’on. Catanoso -.
Bisogna abbassare i costi, riorganizzando la macchina. Ad esempio, a volte, è stato notato che quello che è venuto meno, è stata una accurata gestione del consigli da parte dei presidenti: un organo, quello consiliare, che se retto bene non sfugge a principi di carattere generale che, invece in caso contrario, potrebbero portare a delle derive, come accaduto in alcuni posti per le commissioni.
Il presidente è responsabile della applicazione delle regole, quindi, ma al di là dell’esempio, senza rincorre un populismo pericoloso, FI crede che una normativa stringente e ben chiara possa tutelare meglio sia i cittadini sia consiglieri o gli amministratori comunali”.
Il capogruppo di FI all’Ars, on. Marco Falcone ha sottolineato che “non desideriamo fare una norma che sia solo di contenimento della spesa pubblica, cioè l’adeguamento sic et simpliciter alla norma nazionale, ma vogliamo introdurre nuovi temi per l’ottimizzazione delle funzionalità del sistema pubblico.
Siamo per la riduzione del 20 per cento dell’indennità di sindaci, assessori e consiglieri comunali, ma di una riduzione del 10 per cento piuttosto che del 20, dell’attuale numero dei consiglieri comunali, all’interno dello stesso budget, mantenendo inalterato il numero degli assessori.
Interverremo anche sull’aspettativa, sui permessi, sui riposi compensativi e sui rimborsi dei datori di lavoro”.
Di seguito alcuni degli emendamenti FI alla Legge di riforma degli enti locali in Sicilia, elaborati dal gruppo di lavoro di Acireale e che sono stati illustrati dal dott. Antonio Barbagallo:
– Ai fini della fruizione del riposo compensativo dal lavoro durante le giornate di Consiglio comunale, sarà ritenuto valido solo ed esclusivamente il giorno in cui ha inizio il Consiglio. Pertanto, le sedute che dovessero chiudersi oltre la mezzanotte non avranno effetto oltre che per l’attribuzione del gettone, anche per il rimborso al datore di lavoro e per il riposo compensativo, eccezion fatta per le sedute che dovessero protrarsi oltre le ore 3 del mattino, eventualità in cui verrà concesso il riposo compensativo.
– Ai fini della retribuzione, le commissioni consiliari dovranno avere durata superiore ai 60 minuti.
– Ai fini del rimborso al datore di lavoro, per il raggiungimento della sede di commissione sarà utilizzato un sistema che tiene conto della distanza dal luogo di lavoro o di residenza: un’ora se entro il Comune, sei ore se entro i 50 km , dodici ore oltre i 50 km .
– Numero settimanale massimo di gettoni retribuiti per ogni consigliere comunale, 4 (sommatoria tra sedute di consiglio e di commissione).
– Per l’attribuzione del gettone di presenza, il singolo consigliere dovrà essere presente in aula di consiglio o di commissione per almeno l’80 % della seduta (o il 50 %). Il segretario verbalizzante dovrà certificare gli orari di ingresso e di uscita di ogni singolo consigliere.
– Il Consiglio straordinario (regolarmente retribuito) potrà essere convocato su richiesta da un terzo più uno dei consiglieri comunali.
– Su temi di particolare importanza o urgenza, qualora fosse già stato superato il limite massimo dei Consigli previsti per il mese in corso, potrà essere convocato, su richiesta dalla metà più uno dei consiglieri comunali, il Consiglio straordinario. Il Consiglio verrà regolarmente retribuito.
– Pubblicazione online dei verbali e delle deliberazioni del Consiglio comunale e delle Commissioni entro e non oltre i 30 giorni dalla seduta. Rapporto semestrale dei verbali di Commissione e Consiglio
