Variazioni di bilancio all’OdG del Consiglio Comunale: ennesima ‘scultura’ dell’assessore Martorana

Esaurite le intemperanze dei residenti di Puntarazzi nell’aula consiliare, alimentate dall’incontrollato smarrimento politico degli uomini del PD, il Consiglio Comunale ha potuto esitare i punti all’Ordine del Giorno, regolarmente, anche se al terzo appello, come avviene, ormai ordinariamente.
Un accorgimento che la rimaneggiata maggioranza grillina avrebbe dovuto adottare da tempo per annullare le strategie delle opposizioni tendenti a generare caos, provocando la mancanza del numero legale, il tutto per sopperire all’inadeguatezza e alla incapacità derivante dalla mancata convergenza di intenti di una opposizione che, nei singoli elementi e nell’insieme, si è rivelata una tragedia per la città.

La seduta prevedeva, al primo punto, la rideterminazione delle commissioni, a seguito del passaggio della consigliera Manuela Nicita al gruppo misto e al passaggio della consigliera Migliore, dal gruppo misto, dove era andata a finire automaticamente in quanto componente di un monogruppo, al gruppo Partecipiamo di Giovanni Iacono e Mirella Castro, adesione che, come ha specificato la Migliore nella comunicazione al Segretario Generale, sarebbe tecnica (particolare del quale non riusciamo a comprendere il significato) e come indipendente.
Il Presidente ha comunicato la rideterminazione delle commissioni relativamente ai gruppi che hanno subito variazione dei componenti: in particolare il gruppo Partecipiamo ha comunicato che la consigliera Castro fa parte delle commissioni 1 e 2, Affari generali e assetto del territorio, Sonia Migliore delle Commissioni 3 e 4, Ambiente e Risorse, Giovanni Iacono delle Commissioni 5 e 6, cultura e attività sociali e sviluppo economico.
Mirella Castro resta componente della Commissione Trasparenza.
Il gruppo misto assegna, invece, La Porta alle Commissioni 3 e 4, Lo Destro alle commissioni 2 e 4, Mirabella alle commissioni 1, 3 e 6, Marino alla 1 e alla 6, più la commissione trasparenza, Tumino alla commissione 2 e alla commissione trasparenza, Manuela Nicita alle commissioni 3 e 5.

Per il secondo punto all’OdG, ancora variazioni di bilancio, regolarmente approvate dal civico consesso su proposta della Giunta. Ancora una volta una passerella positiva per l’assessore al Bilancio, Stefano Martorana che percorre l’itinerario dell’amministrazione come un rullo compressore, incurante delle critiche, anche interne e, soprattutto immune dalle tante accuse di mancata programmazione e scarse capacità di gestione dell’apparato finanziario del Comune.
Tutte accuse che, già da qualche tempo, si sono rivelate del tutto solo farneticanti e che non hanno trovato riscontro nemmeno fra gli organi della magistratura amministrativa, riuscendo solo a fare dell’assessore Martorana un martire sottoposto alle scomposte contestazioni di esponenti delle opposizioni, afflitti ancora, dopo 4 anni, da sindrome della disperazione da sconfitta e da ricerca ossessiva di visibilità.
Martorana ha superato indenne anche le fibrillazioni interne al Movimento 5 Stelle, ha ripagato la fiducia incondizionata del primo cittadino con una gestione oculata, ancorché non condivisa da qualcuno, delle finanze del Comune, rivelandosi, assieme al vicesindaco Iannucci, come colonna portante, a lato del sindaco, dell’amministrazione pentastellata.
In questa ultima seduta, dedicata a variazioni di bilancio, ne esce ridimensionata la figura di Maurizio Tumino che ha, come sempre, sollevato eccezioni sugli atti presentati, ma senza essere in grado di bloccare gli stessi.
Se un consigliere denuncia in aula che sono state apportate dalla giunta variazioni finalizzate a permettere atti deliberati prima dell’approvazione del Consiglio Comunale, due sono le cose: o l’amministrazione ha sbagliato, ha compiuto atti illegittimi, e con essa i dirigenti, e ci devono essere le dovute conseguenze, oppure le opposizioni, in particolare, Tumino, fa solo propaganda a buon mercato, sollevando riserve prive di fondamento sull’operato della giunta, senza che ci sia nulla di illegittimo o irregolare, un comportamento quindi irresponsabile e soprattutto indegno per un soggetto politico che ambisce a fare carriera sullo scenario politico locale.
Quanto alla sostanza delle variazioni, appaiono, dalla relazione di presentazione dell’assessore, come accorgimenti tecnici, necessari, senza nulla di politico, come rilevato anche dall’intervento del capogruppo pentastellato Stevanato, che ha approvato incondizionatamente la manovra, ritenendola ineccepibile per le misure adottate ad esclusivo beneficio della cosa pubblica.
Avanzo vincolato delle somme destinate al bilancio partecipato applicate al periodo 2017-2019, razionalizzazione delle risorse derivanti da economie sui mutui, somme inutilizzate rese disponibili per nuove iniziative, previa autorizzazione della Cassa Depositi e Prestiti.
Tre importanti iniziative, previste dal Piano triennale delle Opere Pubbliche, tetto della piscina comunale, lavori di agibilità degli edifici scolastici, manutenzione dei solai della Cesare Battisti, saranno realizzate con questi fondi, senza ricorrere ad ulteriori mutui.
Razionalizzazione anche per avanzo vincolato di somme destinate a investimenti, che si sommano a un mutuo già acceso per manutenzioni stradali, per un totale generale di un milione di euro.
Altri interventi minori, sempre di natura tecnica, che sono stati approvati dal civico consesso e che hanno ricevuto, altresì, il beneplacito per la immediata esecutività, un’altra coccarda appuntata sul palmares di questa amministrazione comunale.

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