Poche foto per acclarare che, dopo l’acquazzone d’inizio mese, il tratto della Ragusa mare lungo la zona di Gatto Corvino è rimasto in totali condizioni di insicurezza.
Ma la consigliera Manuela Nicita ci deve risparmiare l’attacco inutile e gratuito al Sindaco di Ragusa, si distingua per la sua intelligenza e la sua vivacità, ma eviti di scadere nel livello basso che caratterizza certe opposizioni di Ragusa.
Un pesante acquazzone si è abbattuto sulla nostra città e sul nostro territorio, in particolare ha provocato non pochi disagi alla circolazione e danni sulla provinciale per Marina di Ragusa, in particolare nella zona di Gatto Corvino, dove le zone laterali della carreggiata sono in condizioni di sicurezza disastrose.
riducendo ai minimi termini il ciglio stradale della Sp 25 Ragusa Mare, nei pressi di contrada Gatto Corvino.
Fa bene a segnalarlo la consigliera Nicita, buona anche la sollecitazione al primo cittadino per interessarsi ma la consapevolezza delle tristi condizioni della Provincia Regionale e dell’assoluta inadeguatezza al ruolo degli attuali responsabili, unite al totale delittuoso disinteresse della Regione, esclude a priori ogni possibile responsabilità del sindaco.
Ci sono state problematiche ben più importanti e gravi, per le quali non si è riusciti a smuovere nulla, un po’ di rumore, anche legittimo si avverte quando sono a rischio gli stipendi dei dipendenti, per il resto la situazione è sul punto di apparire fisiologica di un sistema ormai consunto.
Quanto ai grillini, attualmente quelli ragusani sono impegnati a far finta di fare campagna elettorale, gli altri invece sono preoccupati solo per la questione degli impresentabili, degli altri partiti.
Avendo avuto esperienza di militanza grillina, la Nicita è consapevole dello scarso impegno dei grillini che non danno seguito alle promesse, ma il suo ruolo le consente di dare vita ad una azione di protesta, iniziando con il segnalare la deputazione regionale e nazionale che non interviene con decisione sulla delicata questione delle province, di evidenziare le responsabilità del maggiore partito di governo regionale e dei partiti alleati che hanno tollerato l’insostenibile condizione in cui versa l’ente provinciale e non hanno chiesto la sostituzione dei vertici, del tutto assoggettati alle maldestre politiche degli assessorati competenti.
