Riceviamo e pubblichiamo:
Spesso codesto giornale informa dei tanti progetti dell’amministrazione, portati avanti da solerti assessori, e si deve dare atto che, senza opere eccezionali, si fa tanto per la città.
Ma ci sono piccole realizzazioni che sembrano essere state dimenticate, forse l’ex assessore ai Lavori Pubblici, nella fretta di andare via, illuso da Cancelleri, ha portato via, inavvertitamente, le carte di piccole ma importanti realizzazioni per la città.
Quanto sarebbe stato meglio che fosse rimasto al suo posto, dove tanto bene aveva fatto per la città, i cittadini, anche a Marina di Ragusa !
Senza alcuna polemica, non è nel mio stile, vorrei sottoporre alla atenzione vostra e degli amministratori due incompiute: non sono, in verità, le sole, in città, ma sono sotto gli occhi di tutti, da troppo tempo.
Una è la rotatoria di via Achille Grandi, alla confluenza con via Epicarmo: cosa si aspetta a togliere gli antiestetici jersey e a installare la struttura fissa ?
Perché tanta fretta in piazza Libertà, dove alla fine non si è risolto nulla per la viabilità, in una zona della città che vive una lenta agonia, e non si vuole rendere efficiente e visibilmente gradevole un importante snodo viario ?
Altra grande incompiuta, e per questa si devono addossare inevitabili responsabilità all’ex assessore che, pare, non solo non sia riuscito a risolvere, a suo tempo, il contenzioso con la ditta che gestisce i parcheggi, ma ha lasciato in uno stato di degrado una zona centralissima di Ragusa, la piazza Stazione, sovrastante al parcheggio di piazza del Popolo.
E’ una delle tante zone morte della città, che si anima solo nelle ore mattutine, come parcheggio, per la presenza di uffici vicini e dell’ospedale: non è che con il suo completamento si possa sperare che si rianimi, tutto dipende, fondamentalmente, dalla stazione ormai senza traffico e con gli uffici chiusi, ma non si può lasciare una zona centrale in uno stato di abbandono e di conseguente degrado.
Come si può vedere dalle foto che allego, la recinzione è sbrindellata, aperta in più punti con conseguente pericolo per chi volesse curiosare all’interno dell’area, l’erba cresce rigogliosa, ci sono resti di materiali del vecchio cantiere e abiti abbandonati, segnale che, forse, la zona, viene utilizzata, di notte, come dormitorio per qualche senza tetto.
Collegata alla sistemazione della piazza la questione del contenzioso con la ditta che gestisce i parcheggi: senza riferimento alla questione economica, ci si chiede perché, in ossequio alla originaria convenzione, non si provvede a liberare dalle auto parcheggiate le zone adiacenti ai parcheggi, sempre intasare di auto, spesso in sosta irregolare.
Se il Comune ha voluto i parcheggi pluripiano, deve incentivare il loro utilizzo, altrimenti sono stati soldi spesi male.
C’è un mare di auto, attorno al tribunale, in piazza Libertà, nelle vie attorno l’ospedale e gli uffici dell’INPS, fino alla piazza Igea, perennemente intasata di auto per la presenza degli uffici dell’Azienda Sanitaria e di alcuni reparti di lungodegenza.
Non penso che ci voglia molto per risolvere semplici cose.
Lettera firmata
