Un video inedito scagionerebbe la Hamby

Lo avevamo scritto nella stessa serata, la perdita dei sensi di Ivana Tikvic ci sembrava dovuta alla caduta, non al colpo scagliato dalla Hamby.
Il giorno successivo, domenica, lo abbiamo scritto, alle ore 21.26, sulla pagina del gruppo Si Stona, vedevamo un colpo, non al collo ma alla spalla o al braccio, successivamente escludevamo che la Hamby avesse scalciato l’avversaria a terra, per quanto avesse tentato di dirle qualcosa, mettendosi a cavalcioni sopra di lei.
Propendevamo per un gesto antisportivo che aveva avuto conseguenze spiacevoli, ma c’era il referto arbitrale, c’erano le parole del Presidente di Lega, c’erano gli articoli della stampa nazionale, c’erano soprattutto le parole dell’agenzia della Hamby che, di fatto, confermavano il fallo, senza nessuna attenuante.
Ora viene fuori un video inedito che scagionerebbe la Hamby, che avrebbe solo tentato di colpire l’avversaria che sarebbe caduta, malamente, sbilanciata dopo aver assestato lei una gomitata alla nostra atleta.
Viene fuori anche, ma solo ora, che l’atleta avrebbe assicurato ai dirigenti che non avrebbe colpito l’avversaria. A questo punto viene da porsi solo una domanda: C’era e chi era il dirigente accompagnatore?
Più che un clamore mediatico dobbiamo parlare di un gran casino mediatico, dove si accavallati video, dichiarazioni e commenti.
La Società ha convocato, nel pomeriggio di martedì 12 dicembre, come specificato nel comunicato emesso dopo l’incontro con i giornalisti, una conferenza stampa alla presenza del Presidente, Davide Passalacqua, e dell’avv. Enrico Cassì, per un chiarimento sui fatti di Torino.
Alla presenza di numerosi tifosi, è stato mostrato un video inedito, fatto pervenire alla società da poche ore, che cambierebbe, di molto, i termini della questione.
Elemento nuovo che ha convinto la società non solo a non abbandonare l’atleta, sottoposta ad una gogna mediatica di rara intensità, ma a perseguire ogni strada possibile per far valere le ragioni della stessa e della società.
in previsione di un ricorso ormai dato per certo, null’altro è stato specificato sulla questione, in ossequio alle norme relative, il video è stato sottoposto all’attenzione dei presenti in quanto elemento di prova non presentabile in sede di eventuale ricorso.
La Società ritine doveroso fare tutto quanto possibile perché fatti così sconvenienti siano accertati per come realmente accaduti, in un senso o nell’altro.
Dearica Hamby, ripresasi dallo choc inevitabile seguito all’accaduto, per quanto rammaricata, avrebbe ribadito “di non avere colpito in alcun modo la Ticvic (il trauma alla nuca è dipeso dall’urto sul parquet e giammai da un colpo inferto dalla Hamby) e di avere comunque sbagliato ad avere tentato istintivamente di farlo reagendo ad una sua gomitata”.
La stessa altresì ha – altrettanto categoricamente – smentito di avere “scalciato” la sfortunata atleta torinese, una volta caduta in terra.
Il video in possesso della società conferma, clamorosamente, la versione dei fatti resa dalla Hamby.
Video di una chiarezza sconcertante, come sottolineato dall’avv. Cassì, un esperto di questo genere di fatti che attengono alla giustizia sportiva, anche nella qualità di ex giocatore di pallacanestro, profondo conoscitore, quindi di queste dinamiche di gioco.
Il video ha evidenziato che l’azione inizia con una gomitata della Tikvic, un gesto di reazione della Hamby non arriva a colpire l’avversaria che, intanto, si è sbilanciata, nella corsa e cade rovinosamente a terra.
Per quanto la Hamby vada a sovrastarla per dirle qualcosa, è escluso assolutamente che possa averla scalciata mentre giaceva a terra.
Tutto sembra abbastanza chiaro dalla nuova angolazione, ci sono perplessità giustificate ma sarà difficile fare valere, in sede di reclamo le ragioni della società e della giocatrice.

Elemento importante del verdetto del giudice, che si basa sul referto arbitrale, il fatto che la Hamby, dopo aver commesso il fallo di reazione avrebbe scalciato l’avversaria, inveendo contro di lei, fatto inesistente, almeno per i calci, ma, come detto, la prova video non è ammissibile, salvo che non si voglia contestare l’assegnazione errata di un fallo o l’errata trascrizione di un canestro che può essere determinante per il risultato.
A questo punto, l’errore è arbitrale, il giudice di gara non ha visto bene quello che è successo, si dovrà ora verificare come impostare il ricorso, che sarà ordinario e potrebbe essere esaminato prima di Natale.
Il presidente Passalacqua non ha voluto rilasciare dichiarazioni su eventuali movimenti sul mercato, limitandosi a dire che la società è costantemente sul mercato, sempre attenta alle possibili esigenze della squadra e alle opportunità che possono presentarsi.
Il che, tradotto, vuol significare che saranno valutate eventuali possibilità di integrare la rosa, ma, al momento, la società non intende acquisire rinforzi ad ogni costo.
Il caso Hamby ha monopolizzato l’incontro con i giornalisti, nessun cenno alla prestazione della squadra, precedente al fattaccio.

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