In morte della libera rappresentanza democratica

di Cesare Pluchino
Applicata l’eliminazione dei monogruppi in Consiglio Comunale

Una coincidenza l’addobbo floreale dell’ingresso di Palazzo dell’Aquila che ha coinciso con il giorno dell’applicazione della nuova norma statutaria che elimina i gruppi consiliari formati da un solo consigliere.
Non resta che attendere e verificare l’esito di questa modifica e delle altre al regolamento dei lavori d’aula per confermare la valenza e il raggiungimento degli obiettivi di efficienza e funzionalità dei lavori d’aula che, alla luce di quanto accaduto nella seduta dedicata, non sembrano facilmente raggiungibili per la caratura dei soggetti in campo.
Restano inalterati i gruppi del Movimento 5 Stelle, di Partecipiamo e del Partito Democratico, perché rispondenti alla normativa nuova.
I nuovi gruppi consiliari sono così costituiti: il gruppo misto è ora formato dai consiglieri Elisa Marino, che rimane capogruppo, e Carmelo Ialacqua.
Manuela Nicita esce dal gruppo misto e confluisce nel gruppo UDC, dove Sonia Migliore resta capogruppo.
Gianluca Morando confluisce nel gruppo di Territorio, di cui diventa capogruppo, con il consigliere La Porta.
Maurizio Tumino, gruppo PDL, oggi trasformato in Forza Italia, resta capogruppo e accoglie i consiglieri Giuseppe Lo Destro e Giorgio Mirabella.
L’ufficio di presidenza dovrà sancire l’ufficialità dei nomi del gruppo di Forza Italia, prima PDL, e di quelli dell’UDC, a cui si vorrebbe aggiungere il nome Laboratorio 2.0, e di Territorio, a cui si vorrebbe aggiungere quello del Movimento Civico Ibleo.
La seduta del Consiglio Comunale doveva essere dedicata all’esame delle proposte di iniziativa consiliare per le modifiche al regolamento.
Dopo interminabili sospensioni e accese discussioni in sala commissioni, le minoranze sono riuscite a far prevalere la richiesta di rinvio della seduta per un esame delle modifiche da proporre nel contesto delle nuove formazioni consiliari, un ennesimo escamotage delle opposizioni per allungare il brodo e portare alle calende greche l’esame delle modifiche che si preannuncia quanto mai tortuoso.
Ma è solo questione di sedute infinite perché la maggioranza non dovrebbe avere problemi per approvare le modifiche. Si frappongono ad una veloce approvazione circa trecento emendamenti, presentati dalle opposizioni, di puro stampo ostruzionistico e strumentale perché trattasi, per la maggior parte, di più emendamenti che si riferiscono allo stesso articolo del regolamento.
Solo una strategia per allungare a dismisura i tempi, senza unapossibilità di ottenere risultati concreti.
L’inizio della seduta è stato caratterizzato dalla presenza di numerosi lavoratori interessati alle perforazioni petrolifere che attendono, ancora, il placet definitivo dell’amministrazione.
Nello spazio dedicato alle comunicazioni, Maurizio Tumino e Giuseppe Lo Destro, che già avevano presentato un Ordine del Giorno dedicato alla questione, di cui abbiamo già dato notizia, hanno enfatizzato, con il loro stile forbito e coinvolgente, quella che considerano una vicenda assai importante, legata allo sviluppo economico della città e al mantenimento di un discreto target di livelli occupazionali che risulta determinante, per molte famiglie, nell’attuale momento di crisi economica che attanaglia il territorio.
Le altre comunicazioni, degne di rilievo, entrambe dei consiglieri del Partito Democratico, hanno riguardato la richiesta di interventi per gli articoli della stampa nazionale che parlano della città di Ragusa come di una capitale del sesso a pagamento, dopo l’ennesima scoperta di un giro di prostituzione, del consigliere Mario Chiavola, e i rilievi sollevati dal consigliere Mario D’Asta sulla delicata situazione del turismo a Ragusa, per il quale il Presidente provinciale del Partito Democratico  ha chiesto lumi sull’attività dell’esperta del sindaco, la dott.ssa Tuzzolino, su quali contributi abbia fornito all’amministrazione, soffermandosi, altresì, sulla gestione degli uffici turistici.
L’esame delle proposte di iniziativa consiliare è stato rinviato alle prossime sedute, previste per i giorni di martedì 9 e giovedì 11 giugno, alle ore 10.

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