Una nota del prof. Dario Prestana per i 70 anni della nostra Costituzione

Pubblichiamo, ringraziando per la costante attenzione, una nota del prof. Dario Prestana per celebrare i 70 anni della Costituzione Italiana

La promulgazione di una legge è la sua Firma, l’atto di esecutività che la rende vigente. Entra ufficialmente nel sistema giuridico. Nasce. La sua approvazione è la sintesi del suo concepimento.

Poi, è da un altro momento che raggiunge la maturità, cioè diventa efficace e produce effetti.
Ma è dalla promulgazione che se ne contano gli anni, se ne festeggia il compleanno.

Oggi è il 27 dicembre 2017, e la Nostra Costituzione compie 70 anni.

È la Carta Fondamentale di tutti gli italiani, anche di quelli che in guerra e per 20 anni si trovarono dalla parte sbagliata. Allora è morto il fascismo, e il comunismo si è rivelato una strada altrettanto sbagliata.

Oggi, e dal 27 dicembre 1947, a tutti è garantita della Costituzione la sua tutela e le sue tutele.

È la casa comune di tutti gli italiani, non appartiene solo ad alcuni, ma a tutti i cittadini, perché a tutti garantisce democrazia, equità, solidarietà, indipendentemente dal fatto che poi la classe dirigente provi a non attuarla, a violentarla, ad ignorarla.

È di tutti perché essa è il risultato del sangue di tutti, e di tutte le parti, dal 1861 ad oggi.

E tutti abbiamo il diritto di invocarla, sentirla nostra e difenderla da chi vuole abbattere la democrazia, l’equità e la solidarietà.

Per questo trovo vergognoso e davvero stupefacente non trovare nei principali organi di stampa e televisivi alcuna celebrazione della firma di Enrico De Nicola.
Nemmeno sul sito del Quirinale. Certo, si potrebbe argomentare che nulla ci si può attendere da una classe dirigente corrotta, se non quando incapace.
Inadatta, come giustamente ci apostrofò l’Economist nel 2001.
Ma ciò non toglie l’ennesima colata di fango sulla dignità patriottica, liberale e democratica, del nostro Paese.

Si dice spesso che i politici sono quelli che ci meritiamo, che sono lo specchio del Paese.
Ma non sono d’accordo. L’Italia è stracolma, a milioni, di persone eccellenti per qualità, etica e competenza. Anzi, queste persone sono certamente non rappresentate.
Solo ricostruendo la rappresentanza politica dei cittadini onesti partendo dai valori universali della democrazia, dell’equità e della solidarietà contenuti nella Nostra Costituzione si potrà rispondere ai bisogni di rassicurazione, di incoraggiamento, di partecipazione, di sostegno e di impegno che gridano aiuto dagli strati più profondi della cittadinanza.
Il futuro ci offre un’unica alternativa: una comunità democratica e giusta che sappia affrontare con gli altri cittadini dell’Unione Europea le sfide globali dei prossimi 50 anni, dai governi locali fino a quello europeo. Unica strada per respingere l’attacco dei violenti estremismi social-nazionalisti e sostituire un’inutile ed inattiva classe dirigente oggi dominante, anche con differenti etichette, incapace, se non quando corrotta.

La difesa della nostra Costituzione e l’attuazione dei suoi valori rappresentano la strada maestra per un nuovo rinascimento.
A partire dagli auguri del Suo anniversario.
Buon Compleanno a tutti noi.

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