Il Presidente dell’Associazione politico culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, denuncia, pervaso da stupore e indignazione, la storia di una donna che è stata visitata al Pronto Soccorso del Civile di Ragusa dopo 18 ore di attesa.
Non vengono illustrati altri particolari della vicenda che risulta sconcertante ma che meriterebbe un particolare approfondimento, in primis l’ascolto del Direttore dell’Unità Operativa che potrebbe spiegare i motivi alla base dell’episodio.
Bene fa il Presidente di Ragusa in Movimento a segnalare disservizi di questo genere, per quanto, forse, storia vecchia di almeno 15 giorni prima, la cui denuncia della stessa protagonista, inviata ad una testata giornalistica, ha avuto ampio spazio.
Vicenda che, comunque, ha avuto un lieto fine, non ci sarebbero state conseguenze della lunga attesa, ma sono obbligate delle riflessioni, diverse da quelle che sollecita Chiavola.
Il quale, giustamente, sollecita un intervento del Sindaco per chiedere maggiore attenzione degli organi preposti per il buon funzionamento di un servizio essenziale quale il Pronto Soccorso.
Il Sindaco deve sollecitare l’Azienda Sanitaria affinché siano erogati servizi efficienti nel settore della Sanità, deve accertare che tutto funzioni per il verso giusto, anche se è doveroso sottolineare che è sì la massima autorità sanitaria sul territorio ma non può agire direttamente all’interno delle strutture sanitarie, la cui organizzazione e il cui funzionamento sono strettamente riservati ai dirigenti dell’Azienda
Potrebbe essere, il primo cittadino, distratto da altro, così non è invece per il nuovo assessore alla sanità del nuovo governo regionale che lo stesso Chiavola ha salutato al suo insediamento, dichiarandolo “da sempre, vicino alle posizioni della nostra realtà associativa (Ragusa in Movimento NdR).
Chiavola si diceva certo, a nome di tutta l’associazione, che l’assessore avrebbe assolto il nuovo ruolo nel modo migliore, invitandolo in città per “chiarire, dopo avere acquisito tutti gli elementi necessari, che cosa intende fare il governo regionale” per l’apertura del nuovo ospedale di Contrada Cisternazzi, inaugurazione che risolverebbe, in gran parte, se non totalmente le criticità del Pronto Soccorso del Civile che sono, principalmente strutturali.
Chiavola si è detto anche convinto che l’assessore Razza saprà dare “le risposte che la collettività ragusana merita e attende da tempo”, ma dopo un mese dall’insedimento non c’è traccia del suo interessamento per la nostra città.
Per restare in tema di Pronto Soccorso, considerati i tempi lunghi per l’apertura del nuovo stabilimento ospedaliero, occorrerà mettere ordine nella struttura, anche se le criticità sono permanenti da tempo: non è possibile stipare i pazienti, assieme gli accompagnatori in una fatiscente e piccola sala di attesa, non è possibile che medici, infermieri e barelle debbano fare lo slalom, in corridoio, fra la gente e fra i visitatori che attraversano abusivamente il Pronto Soccorso utilizzandolo come ingresso del nosocomi.
Sono problemi atavici che tutti hanno sempre sottovalutato e nessuno ha voluto affrontare.
I tempi di attesa non sono da noi sindacabili, dipendenti, in primis, dalle condizioni del momento e, in subordine dalle carenze croniche di personale.
