A Ragusa va tutto bene ! O no ?

di Cesare Pluchino
A due anni dalla vittoria di Piccitto, Nello DiPasquale si toglie qualche sassolino dalla scarpa

Una conferenza stampa che si attendeva fosse dedicata alla questione degli arretrati percepiti dalla giunta Piccitto per i mancati adeguamenti ISTAT degli anni 2013 e 2014. Della questione, invece, nemmeno un accenno, segno che i consiglieri avevano sparato a salve, anche se ancora dicono di aspettare un parere da Palermo per possibili irregolarità.
Nello Dipasquale non ne ha fatto cenno, in una lunga serie di interventi che hanno avuto come unico bersaglio l’attuale sindaco di Ragusa, Federico Piccitto. Il fatto che il primo cittadino sia stato l’unico bersaglio della giornata ha avvalorato la tesi di quanti hanno letto la conferenza stampa come parte di una strategia corale per delegittimare l’azione dell’amministrazione grillina in occasione dei ballottaggi di Gela e Augusta che, appunto, vedono esponenti del Movimento 5 Stelle aspirare alla poltrona di Sindaco.
Il particolare che nessun rilievo è stato mosso a carico di assessori della giunta Piccitto, avvalora la tesi di una strategia mirata al bersaglio grosso.
Ma, al di là delle illazioni, di certo, l’on.le Dipasquale ha motivi per dire la sua su molti argomenti, se non altro per le esagerate critiche, costanti e ripetitive al limite della paranoia, ricevute, dal giugno 2013 e fino a poche settimane orsono, che lo hanno indicato come responsabile diretto di una disastrosa situazione economica del Comune, i cui effetti si riverbererebbero ancora dopo 24 mesi.
Se non avessimo ascoltato questo ritornello fino all’ossessione, con tutto il contorno di bollette non pagate e addebiti anche per le buche sulle strade, avremmo considerato diversamente la conferenza stampa.
Si deve convenire con il parlamentare ragusano quando dice che, in questi due anni, non gli sono state risparmiate critiche di ogni genere.
Al tavolo provocatoriamente coperto dalla bandiera blu, che non svetta sulle spiagge ragusane, secondo Dipasquale, per una incompleta e lacunosa documentazione che Piccitto non ha avuto cura di controllare personalmente, affiancato dai tre consiglieri comunali, il neo democratico parlamentare ragusano all’ARS ha replicato alla propaganda di chi vuol far credere che a Ragusa tutto va bene e che si siano risanati i bilanci.
Al momento delle consegne, da parte del commissario Rizza, Piccitto aveva già ereditato una condizione economico-finanziaria a posto, come anche acclarato dal commissario.
Anche la raccolta dei rifiuti, come scritto nella relazione del commissario, era sotto controllo.
Dopo due anni, invece, secondo l’on.le  Dipasquale, si ritrova una produzione eccessiva di atti illegittimi, come evidenziato dall’autorità nazionale anticorruzione, dagli enti locali, e, sempre secondo l’on.le, come sarebbe attenzionata dalla procura e dagli organi inquirenti. Una serie di situazioni strane che meritano attenzione e vanno accertate anche per quanto riguarda i provvedimenti.
L’ex sindaco di Ragusa ha molto insistito sulla questione dei tagli alle indennità, che ha giudicato al di sotto di quanto promesso in campagna elettorale e di quanto propagandato sui media, in ogni caso con emolumenti superiori a quelli da lui percepiti.
Propagandato come novità ascrivibile ai grillini e a questa nuova amministrazione in particolare, secondo DiPasquale, l’assegno civico, oggi  spacciato per reddito di cittadinanza, una misura che venne applicata da Giorgio Chessari, già negli anni 94/95.
Anche sulla questione perforazioni petrolifere e royalties ci sono forti critiche, sia per l’utilizzo dei fondi enormemente accresciuti come pure per l’intenzione di bloccare le trivellazioni che sono state, da decenni, una opportunità a cui tutti i sindaci del passato non hanno osato rinunciare.
Meno gridato e meno polemico l’intervento del capogruppo Giorgio Massari che ha messo in risalto le gravi inadempienze per gli strumenti urbanistici e, segnatamente, per il piano particolareggiato che blocca Ibla e  tutto il centro storico.
Sul sociale Massari non risparmia critiche per misure ormai superate e per strategie che non risultano adeguate ai tempi e alla crisi perdurante. Addirittura, ha sottolineato il capogruppo, prima dell’entrata in giunta di Salvatore Martorana, i fondi per gli indigenti sono stati ridotti, per non parlare del possibile sforamento del Patto di Stabilità che costituirebbe una sonora sconfitta per l’amministrazione.
Concorde con DiPasquale nel rifiutare decisamente l’ipotesi che Ragusa possa costituire, attualmente un modello.
Non sono mancati gli interventi dei consiglieri D’Asta e Chiavola che hanno insistito sui punti più volte portati all’attenzione, assunzioni, esperti, anticipazione di tesoreria, mancata programmazione su aspetti importanti della vita amministrativa, questioni irrisolte per i rifiuti, indecisione sul destino del’ex cinema Marino, tutti aspetti che hanno voluto riportare all’attenzione, provocati dalle ‘sparate’ di DiMaio che hanno considerato del tutto prive di fondamento.

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