Dopo la vittoria esaltante, discussioni fra i tifosi sulla Gorini

Puntuale, in mattinata, il comunicato stampa della società Passalacqua Spedizioni, dopo la bella vittoria sul San Martino di Lupari.
Soddisfazione per la prestazione, per il risultato e i riflessi sulla classifica, non indifferenti anche per la positiva differenza canestri con San Martino.
Ragusa si trova a pari punti con Lucca, alla quale renderà visita domenica per una partita che sarà, a tutti gli effetti, uno spareggio per il terzo posto in classifica, altri risultati permettendo.
Una sfida che viene affrontata con il morale giusto, sostenuto anche dal rientro della Hamby che ha finito di scontare le quattro giornate di squalifica.
Il coach Recupido cerca di smontare gli entusiasmi eccessivi, dice, nel comunicato, di non guardare la classifica, occorre pensare solo agli scontri diretti che vedranno Ragusa opposta, in ordine, alle prime tre squadre in classifica, dopo Lucca si andrà a Venezia e poi ci sarà Schio in casa, al PalaMinardi.
L’allenatore ha analizzato la partita, ha esaltato la vittoria ottenuta contro una squadra di gran qualità, che “gioca benissimo, buona la nostra difesa contro una squadra che tira benissimo, abbiamo sofferto molto a rimbalzo e lo sapevamo, ma questo dà ulteriore merito a questa vittoria. Siamo una squadra in salute e che gioca bene.”
Poi un cenno alle prestazioni singole: “Abbiamo difeso molto bene contro, possiamo tollerare anche qualche calo da parte di qualcuna, per esempio Gorini che non aveva fatto molto bene all’inizio ha fatto molto bene alla fine, Miccoli ha risposto bene in entrambe le frazioni in cui è stata chiamata, Formica ha giocato infortunata, Spreafico deve trovare il ritmo partita e deve giocare proprio per ritrovarlo.
Finisce la squalifica di Hamby e avremo qualcosa in più a Lucca dove adesso dobbiamo trovare continuità”.
Queste le dichiarazioni che, a qualcuno dei tifosi non sono piaciute per il solo riferimento negativo alla Gorini.
La play, da qualche partita non più titolare fissa del quintetto iniziale, ha sfornato, forse, la migliore prestazione del campionato, molti non hanno apprezzato il “non aveva fatto molto bene all’inizio”, non trovando riscontro rivedendo le immagini della partita, né, come in altre occasioni, la sostituzione elimina del tutto le possibili criticità in cabina di regia.
Si deve dire, anzi, che in altre occasioni la Soli ha vivacizzato il gioco, quando è entrata per sostituire la Gorini, ma proprio ieri non si è avuto modo di apprezzarne uno che confortasse le scelte del tecnico.
Non è piaciuto il giudizio sul ‘non ha fatto molto bene all’inizio’, quando, peraltro, la Gorini era in panchina, essendo entrata dopo 16 minuti di gioco.
Ripercorrendo la partita, subito dopo l’ingresso della Gorini c’è stato il primo consistente parziale di 7-0 per Ragusa, anche dopo l’intervallo quando Gorini ritorna in campo c’è l’atro parziale di 9 a 0, nel finale della terza frazione, quando c’era l’altalena del vantaggio fra le due squadre, in un momento, quindi, topico dell’incontro, Gorini prima piazza l’assist per la Ndour che segna il 42-41, poi, con una entrata di forza, lascia le avversarie dietro di quattro punti, sul 47-43.
Ancora nella quarta e ultima frazione il canestro al limite dei 24 secondi, che non tutti affrontano con la necessaria freddezza, i due liberi solo retina conquistati con sagacia, a 47 secondi dalla fine i due punti che assicurano, quanto meno, i supplementari, dal 69-59 al 62-59.
Di negativo abbiamo visto poco o nulla e, soprattutto un prestazione nettamente superiore aa quelle delle prime partite di campionato che doveva essere solo apprezzata e incoraggiata, di certo l’allenatore, assai più competente, avrà avuto i suoi buoni motivi per esprimersi, come ha fatto, del resto i tifosi ripongono la massima fiducia in lui, anche se qualcuno ricorda che, proprio a proposito di play, la magnifica e briosa, nel gioco, Julie Vanloo, l’anno scorso, non fu valorizzata a dovere, tanto da lasciarla andare senza eccessivi patemi, evidentemente non considerandola molto, né come play, né come guardia che tirava e segnava, anche da tre, in scioltezza, merce assai rara nella nostra squadra.

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