Prima puntata, serie 2015, della telenovela ‘Passaggio a livello di via Paestum’

di Vilnius Nastavnic
Si verifichino pure le possibilità di tenera aperto il passaggio a livello, ma si trovi una soluzione sollecita e definitiva. Il cambiamento è anche dare risposte certe e conclusive

Una nota di Rete Ferroviaria Italiana comunica, al Sindaco Federico Piccitto, che dal 6 luglio prossimo il passaggio a livello di via Paestum sarà chiuso al traffico veicolare e pedonale, tenuto anche conto che, in un apposito verbale, sottoscritto il 6 febbraio del 2013,  il Comune si impegnava a chiudere il passaggio a livello entro tre mesi. Questo il testo della nota, portata a conoscenza dal Comune: “Recenti episodi di pericolo alla circolazione stradale e ferroviaria, la situazione particolarmente complessa ed articolata delle strade che confluiscono sull’attraversamento, la presenza nelle vicinanze del passaggio a livello di un mercatino rionale, la già realizzata opera sostitutiva, impongono a questa Rete Ferroviaria Italiana  la chiusura del passaggio a livello di Via Paestum dal 6 luglio prossimo”.
Il Sindaco Federico Piccitto, evidentemente dalla parte di chi vuole tenere aperto il varco, ha inviato una nota di risposta alla Direzione Territoriale Produzione della RFI di Palermo con cui rappresenta la necessità di promuovere una conferenza di servizio al fine di potere individuare possibili soluzioni tecniche che siano alternative alla soppressione del passaggio a livello di Via Paestum.
Legittima e comprensibile la sua posizione, anche se appare dilatoria la dichiarazione successiva che così recita: “Il provvedimento da voi paventato  appare non praticabile in quanto la redigenda ordinanza sindacale richiesta di chiusura del traffico veicolare, va calata nell’ambito di un piano di defluidificazione del traffico dell’intera zona che, dopo l’approvazione della deliberazione da parte della Giunta, necessità di interventi di segnaletica  orizzontale e verticale”.
Stando alle parole del Sindaco si tratta di redarre un piano del traffico della zona, di farlo approvare dalla Giunta e procedere all’installazione dell’apposita segnaletica, anche se, in prima battuta il Sindaco parla della ricerca di soluzioni alternative alla soppressione del passaggio a livello.
Siamo di quelli che non sono portati a discutere le scelte di chi è legittimato a governare, ma che le scelte ci siano, chiare e, soprattutto tempestive.
La storia del passaggio a livello di via Paestum è la tipica storia italiana, si sono spesi milioni di lire per il cavalcavia alternativo ma non si è riusciti ad ignorare le istanze di pochi commercianti della zona e di qualche proprietario di locali commerciali, nemmeno dopo l’apertura della strada che porta al centro commerciale. Ragusa è specializzata in questo genere di vicende, dove gli interessi di pochi sono anteposti a quelli di una intera collettività. Il dilagare nella zona del traffico veicolare, per l’apertura del centro commerciale e per la presenza di diversi importanti uffici sanitari, ha creato un caos permanente, aggravato dalla mancata osservanza dei segnali stradali.
Se si riuscisse a mantenere aperto il passaggio, sarebbero inderogabili opportune misure di regolamentazione dei flussi veicolari e adeguati accorgimenti per eliminare la sosta delle vetture su ambo i lati della via Paestum, al fine di consentire la doppia corsia su entrambi i sensi di marcia e consentire, il deflusso regolare da e su via Licitra e verso il viale Colajanni nei  momenti in cui le sbarre sono abbassate per il passaggio dei treni.
In caso contrario, sempre per gli interessi di pochi, si legittimerebbe il caos.

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