Opposizioni in esaurimento al Consiglio Comunale di Ragusa

di Cesare Pluchino
Due anni di amministrazione del Movimento 5 Stelle hanno determinato un progressivo impoverimento dei contenuti di molte opposizioni consiliari. Assenze, rilievi strumentali, attacchi personali sviliscono le sedute e rendono quasi inutili molte delle convocazioni
Considerate una seduta come quella di mercoledì 17 giugno, inderogabile, nella puntuale convocazione della sempre attenta Presidenza del Consiglio, per mettere all’OdG la rideterminazione delle Commissioni consiliari, dopo le modifiche statutarie e del Regolamento dei lavori d’aula e delle stesse commissioni.
Messo da parte questo punto, esitato in poche battute e di cui riferiamo in altra parte del giornale, sostanzialmente l’ennesima seduta del civico consesso che ha visto uno spreco di denaro pubblico, considerati i tempi, inaccettabile.
Come spesso avviene, assenti i presentatori di ordini del giorno, peraltro risalenti anche all’anno passato, il secondo e il terzo punto sono stati rinviati.
Circa 40 minuti di seduta dedicati al nulla, con la parte preponderante rappresentata da una serie di comunicazioni opinabili e assai discutibili.
Si era detto che la decisione per l’autorizzazione edilizia alle società di ricerca petrolifera era di stretta competenza del dirigente, ma i giovani e inesperti grillini si sono prodigati in difese non richieste dell’amministrazione.
Per il resto normali comunicazioni su rilievi di poco conto, elargiti ad una amministrazione come sempre assente, unica consueta presenza quella dell’assessore Salvatore Martorana, con prevalenza di attacchi personali all’assessore di turno per problematiche talora inesistenti.
Oppure, come nel caso della contestazione per le priorità selezionate a Marina di Ragusa, criticata anche dalla Presidenza del Consiglio, con la quale si intendono sindacare le scelte dell’assessorato in merito alle strade da asfaltare, particolare che ha fatto sorridere i più, peraltro storditi da toni e atteggiamenti di chi è intervenuto sull’argomento che non si addicono ad un’aula consiliare.
Tutti segnali di un Consiglio comunale che non sa offrire argomenti probanti al confronto democratico e sfrutta questi momenti di comunicazione solo per una periodica passerella di interventi che, si pensa, possano impressionare positivamente gli elettori, ma gravano esclusivamente sulle casse comunali.
Unico intervento degno di nota quello del consigliere Ialacqua che ha richiesto un intervento in aula, da parte della Giunta, per relazionare sulla concessione alla società di ricerca petrolifera e conoscere quali siano state gli inoppugnabili elementi tecnici che hanno obbligato alla firma il dirigente.
Anche in questo caso una richiesta che lascia perplessi, in quanto non indirizzata direttamente al Dirigente.
Ma l’intervento resta degno di nota perché si vuole avere contezza degli aspetti politici della questione e, soprattutto, si vuole portare alla ribalta il necessario confronto su quelle che saranno le linee ispiratrici dell’utilizzo delle royalties, soprattutto se destinate ad una politica verde che potrebbe compensare, realmente, l’onta, subita, delle trivellazioni.
Materia questa che, se non verrà lasciata alla discrezione ragionieristica dell’assessore al bilancio, potrà costituire la chiave di volta delle connotazioni positive dell’amministrazione Piccitto

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