Se c’erano loro, tutto sarebbe stato risolto

Sindaco e vicesindaco, Nello Dipasquale e Giovanni Cosentini, indossarono la divisa da cuoco per una cena di beneficenza, a Villa Dipasquale. Si cimentarono con al loro passione, la cucina, Giovanni Cosentini più come collaudatore delle specialità preparate, Nello Dipasquale mago non solo in politica ma anche in cucina, dicono un magnifico cuoco per molte specialità, soprattutto a base di pesce.
Oggi, forse, le mamme non avrebbero motivo di lamentarsi perché sindaco e vice avrebbero provveduto a preparare il cibo per il servizio di refezione scolastica.
Scherzi a parte, conviene allentare la tensione attorno alla vicenda che presenta aspetti, a dir poco, strani:
due terzi dei giovani utenti mangiano regolarmente e non ci sono contestazioni, anche le insegnanti, pare, utilizzano regolarmente il servizio.
ASP e NAS continuano le loro indagini ma, sembra, non abbiano trovato elementi per confermare l’allarme sollevato da una rappresentanza dei genitori, sempre più esigua, che continua a chiedere la sospensione del servizio e la successiva revoca, segnalando ancora cotolette bruciate, carne nera, pane che arriva ancora troppo freddo nelle scuole, quantità e qualità organolettiche del cibo che lascerebbero a desiderare.
Queste mamme continuano la loro protesta e reiterano le richieste di revoca del servizio.
Alla mezzanotte di venerdì è scaduto il termine, per la ditta, di presentazione delle eventuali tesi a difesa contro il preavviso di revoca. Nei primi giorni della prossima settimana si saprà se il servizio sarà revocato.
Nel suo intervento in Consiglio comunale l’assessore Leggio ha ribadito le procedure seguite, in assoluto rispetto delle normative, sia per i controlli che ha garantito puntuali e affidati a laboratori specializzati, soprattutto per i pasti speciali, che per il procedimento di revoca che ha seguito alcune contestazioni rilevate, a seguito delle continue e costanti segnalazioni pervenute.
Una maggiore apertura sull’attività dell’amministrazione e maggiori sollecitazioni verso la ditta, forse, avrebbero evitato il perdurare di contestazioni che in qualche caso, verificata la veridicità, non hanno ammesso giustificazioni.
La vicenda, per quanto grave e delicata, è stata naturalmente enfatizzata dall’unica forza politica che ne ha voluto fare un caso politico, complice anche il periodo di campagna elettorale.
Il PD, tramite il segretario cittadino, Calabrese, e i due consiglieri, D’Asta e Chiavola, ha fatto alzare i toni della questione, con atteggiamento al limite del rispetto istituzionale, provocatorio, non sempre sostenuto dalle mamme che, almeno in due occasioni hanno detto ai democratici, nella prima riunione a D’Asta, in quella di giovedì scorso a Calabrese, che a molte di loro non interessava il coinvolgimento della politica, bastava ascoltare gli amministratori, indipendentemente dal loro colore politico, questo detto a chiare lettere, davanti a tutti, addetti ai lavori e giornalisti.
La prima volta era stato il sindaco ad accogliere i genitori, nella sala giunta, eliminando l’occasione di fare teatro in Consiglio, avendo per pubblico tutti i genitori accalcati in fondo all’aula, giovedì scorso è stato il Presidente del Consiglio Tringali, possibile candidato sindaco e, quindi, competitor diretto di Calabrese, a vanificare il tentativo di bloccare il lavori del consiglio, facendo intervenire in aula l’assessore per fornire le ultime notizie sull’iter di revoca e invitandolo, dopo, ad accogliere i genitori per fornire ulteriori chiarimenti a chi li avesse chiesto. In pratica, li ha tenuti occupati e i lavori del Consiglio sono andati, come, peraltro, hanno mostrato di gradire tutte le altre opposizioni, facendo uscire dai gangheri D’Asta e Chiavola che si sono trovati da soli a gestire una situazione evidentemente sfuggita loro di mano, perché mal gestita.
L’assessore Leggio ha scialato, pur non detenendone le physique du role, esibendo disinvoltura nelle spiegazioni, talora sillabate come è suo stile, prima in aula, poi in sala commissioni, quindi in sala giunta dove, assistito dal dirigente ha chiuso il ciclo di contatti con i genitori.

Il segretario Calabrese, in una nota diffusa alla stampa, ha manifestato tutte le perplessità per una amministrazione che giudica incapace di gestire la difficile situazione venutasi a creare, evidenziando la profonda convinzione che una giunta a guida PD avrebbe già posto rimedio e fornito le dovute garanzie alle mamme., ripromettendosi di vigilare, ai primi giorni della settimana che arriva, ricorrendo, se occorre, ad ogni mezzo civile e democratico per arrivare alla soluzione del problema.
Sul fatto che una giunta a guida PD avrebbe già posto rimedio, abbiamo convenuto già nel titolo e nella foto.

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