Discussione fra amici, o presunti tali

di Cesare Pluchino
Seduta del consiglio comunale dedicata all’attività ispettiva, esclusivo palcoscenico dell’opposizione per comunicazioni di varia importanza. Questa volta, l’esame delle interrogazioni rinviato per impegni degli assessori che non potevano essere presenti in aula

Seduta, quella di martedì 23 giugno 2015, dedicata all’attività ispettiva, che avvalora la valenza del tentativo, poi abortito, dei consiglieri Stevanato e Ialacqua, di eliminare del tutto questo tipo di seduta.
Non ci possiamo permettere, per l’autorevolezza e il prestigio dei rispettivi ruoli, di assessore e di consigliere, di elevare critiche per l’alternanza di assenze che impediscono la discussione delle interrogazioni: se nulla si può contestare al consigliere impedito, nulla, parimenti si può contestare all’assessore, ma niente ci può vietare di rilevare la fondamentale indifferenza verso questo istituto consiliare di cui si potrebbe, benissimo, fare a meno, considerata la situazione ormai consolidata da troppe sedute.
Oggi c’erano all’OdG ben 7 interrogazioni, una del consigliere Dipasquale, del Movimento 5 Stelle, le altre delle consigliere Migliore e Nicita, del gruppo UDC. Di quelle a risposta scritta, potrebbe essere opportuna la conoscenza della stessa, anche al fine di capire di cosa si interroga e quali sono le posizioni dell’amministrazione. Soffermandosi sulla questione, si rileva che i testi delle interrogazioni sono tempestivamente portati a conoscenza degli organi di informazione, mentre non si riscontra altrettanta sollecitudine nel diffondere le risposte dell’amministrazione, da parte di quest’ultima e da parte degli interroganti.
Potrebbe essere questa l’occasione per una inversione di tendenza che favorirebbe la trasparenza su atti che attengono, talvolta, a questioni anche delicate.
Le poche comunicazioni degne attenzione per i contenuti importanti, elargite in un’aula semideserta, sono state arricchite dalle risposte e dalle repliche dell’assessore Salvatore Martorana che, more solito, ha risposto per le materie di sua competenza assessoriale, non risparmiandosi nel prendere le difese dell’amministrazione per altri argomenti.
Con il suo stile deciso, di persona che non le manda a dire, ha quasi del tutto annullato i rilievi di Sonia Migliore che ha eccepito la mancata osservanza della sentenza del TAR in riferimento all’appalto dell’idrico.
Mentre la Migliore criticava anche le dichiarazioni rilasciate dal dirigente ad un organo di informazione, circa la vantata correttezza delle procedure adottate e che si intendono adottare da parte degli uffici preposti, Salvatore Martorana dichiarava, apertamente, massima fiducia nell’operato del dirigente, chiedendosi, anzi, come mai la Migliore non riponesse la stessa fiducia nella persona che aveva rivestito lo stesso e altri importanti ruoli nella precedente amministrazione, nella quale la stessa era assessore.
Successivamente il prof. Ialacqua, del Movimento Città, sollevava la questione del credito di 3 milioni e  settecentomila euro nei confronti dell’ATO Ambiente, esprimendo giudizi favorevoli per l’ex assessore Conti che avrebbe monitorato, attentamente la situazione. Anche in questo caso, pronta la replica di Martorana che evidenziato come l’attuale assessore segue la situazione già da diversi mesi, mentre ha precisato che, a suo tempo, l’assessore Conti non fece sapere nulla ai colleghi di giunta.
Anche per il consigliere D’Asta, del Partito Democratico, risposte circostanziate, da parte di Martorana che ha contestato, prioritariamente, i rilievi sui nuovi costi della refezione scolastica, inevitabili per i genitori, secondo le fasce di reddito, trattandosi di servizi a domanda individuale, in ogni caso non addossabili totalmente all’ente. Esaustive le sue precisazioni in ordine alla disponibilità espressa dai genitori anche per costi maggiori che possano garantire qualità del cibo e  del servizio, come pure in ordine alle fasce di reddito che consentono di sopportare agevolmente una spesa superiore, salvo situazioni particolari per le quali lo stesso assessore Martorana, nella qualità di delegato per i servizi sociali, è pronto a farsi carico, come, del resto, avvenuto anche in passato.
Al consigliere Chiavola e alla consigliera Nicita, che hanno insistito sulla necessità di provvedere alla manutenzione di quelle strade passate, dalla provincia regionale, alle competenze del Comune, sempre l’assessore Salvatore Martorana ha replicato con decisione, specificando che, fino a quando, unitamente alle competenze sulle strade, non saranno assegnate le relative somme di cui godevano le province per ottemperare al servizio, nulla potrà fare l’amministrazione comunale senza la minima provvista di fondi dedicati.
Anche per il consigliere LaPorta, che eccepiva sulla scelta dei parcheggi a pagamento sul lungomare di Marina, risposta che non ammette repliche da parte di Martorana, a difesa delle decisioni dell’amministrazione che si farà carico, a fine stagione, di eventuali dimostrati errori di valutazione sull’argomento.
Sollecitazioni sono pervenute all’amministrazione per i collegamenti con il Castello di Donnafugata, da parte del consigliere Morando, e per il decoro urbano, da parte di Elisa Marino.
Giorgio Massari, unitamente all’esigenza di una efficace azione di programmazione per i fondi europei, a quella di una opportuna estensione dell’orario di visita nelle chiese e ad una verifica per opportuni lavori in alcun contrade mancanti di impianto fognario, ha posto all’attenzione il problema più pregante della giornata, della serie ‘interessiamoci delle cose importanti’.
Con il consueto tono elegante e moderato, senza vis polemica, il capogruppo del Partito Democratico ha evidenziato il prossimo termine del 30 luglio, ancora noto a pochi, per l’approvazione del bilancio di previsione 2015.
Massari si è mostrato in apprensione per la mancanza di notizie su importanti atti propedeutici al bilancio di previsione, quali il piano triennale delle opere pubbliche o il consuntivo 2014, dei quali non si hanno notizie. Apprensioni determinate dalla certezza che mancherà un adeguato spazio di riflessione, che obbligherà ad analizzare tutto con approssimazione.
Martorana, proseguendo nella linea di difesa dell’amministrazione ha assicurato che entro i primi giorni di luglio gli atti saranno portati all’esame delle commissioni e, quindi, del consiglio, ma, riteniamo noi, non sono da escludere spostamenti del termine, oltre il 30 luglio, opportunità di cui, sicuramente, approfitterebbe l’assessorato di Palazzo dell’Aquila, in evidente e dichiarata difficoltà nell’approntare lo strumento finanziario 2015, come anche fatto rilevare dallo stesso Salvatore Martorana. 

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