Calabrese si occupa di problemi reali ma la gente vuole ascoltare soluzioni reali

A Ragusa non mancano argomenti per fare campagna elettorale, come non mancano a Peppe Calabrese le capacità di percepire le esigenze reali della comunità.
L’ultimo argomento di campagna elettorale è quello del trasporto pubblico, uno dei fondamentali dell’azione politica, fin troppo scontato per non essere messo sul tavolo del confronto politico.
Calabrese non manca di addebitare le criticità del trasporto pubblico locale all’ultimo biennio, per non mancare di rivolgere una critica ai 5 Stelle, ma va detto che il traposto pubblico locale, gestito dall’AST, non è mai stato efficiente e funzionale in città, tralasciato da tutti i sindaci che si sono succeduti i quali, invece di chiudere ogni rapporto con l’AST, hanno rinnovato i contratti come se nulla fosse, nell’indifferenza di tutte le forze politiche.
Calabrese ammette che si tratta di un servizio essenziale per pendolari, universitari, anziani e lavoratori, ammette che, talvolta, si attende per ore alle fermate quando, addirittura, il bus non arriva.
Dando delle spiegazioni al disservizio, per le soppressioni delle linee e per i disagi economici dell’AST che non sostituisce i mezzi in manutenzione, Calabrese rileva come molte zone della città non siano servite.
Purtuttavia non dice se, in caso di elezione a primo cittadino, il suo primo atto sarà quello di rompere ogni rapporto con l’AST.
Nulla da eccepire sul fatto che l’attuale amministrazione, come quelle che l’hanno preceduta, non abbia voluto o potuto o saputo affrontare il problema.
Ma non basta alla città sapere che il trasporto pubblico sarà innovativo e rivoluzionario, a meno che questa non sia l’ultima strategia delle campagne elettorali.
Sul tema la gente vuole sapere quali saranno i provvedimenti e le misure che saranno adottate dall’indomani dell’insediamento, qual è il disegno del candidato e della sua parte politica, quale il programma per il trasporto pubblico e quali le ipotesi di fattibilità e di sostenibilità economico finanziaria di un nuovo servizio.
Occorre sapere se ci saranno zone escluse dal servizio, quale sarà la copertura oraria, quali i mezzi che saranno utilizzati.
Questo, chiaramente, lo dovrà chiarire il candidato Calabrese che oggi ha sollevato il problema, ma pensiamo sia doveroso, anche da parte degli altri candidati, esprimersi chiaramente sulla materia, specificando intendimenti e modalità operative.
Diciamo questo perché, su quasi tutti gli argomenti, tutti hanno ricette miracolose ma nessuno spiega cosa vuole fare e con quali soldi: non vorremmo che tutto si risolva in promesse elettorali finalizzate a far fuori gli avversari, per poi sentire, dopo l’insediamento, che non ci sono fondi disponibili, che ci sono contratti che non si possono rescindere, che non si trovano aziende disponibili a garantire il servizio, che il servizio non si può garantire in house.
Altrimenti si dichiari che si vuole ignorare il servizio di trasporto pubblico, in quanto non ritenuto prioritario per la collettività.

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