Il coordinamento Donne del PD di Ragusa ha emesso un comunicato per stigmatizzare le dimissioni della coordinatrice uscente, che avrebbe comunicato le proprie differenti scelte politiche attraverso una comunicazione a qualche organo di stampa locale, e per comunicare la nomina di Maria Grazia Occhipinti come reggente.
Nell’occasione, il coordinamento ha voluto esprimere il suo ringraziamento al candidato sindaco del partito, Peppe Calabrese, per l’attenzione che ha voluto riservare al tema delle pari opportunità nel suo programma elettorale.
Nel resoconto della riunione del coordinamento donne, svoltasi presso il comitato elettorale del candidato sindaco del Pd Peppe Calabrese, il numeroso gruppo di donne Pd ha preso atto delle dimissioni della coordinatrice uscente che, da mesi, secondo quanto riporta il comunicato, ostacolava l’attività del coordinamento con comportamenti che, col senno di poi, chiaramente risultano premeditati e strumentali ad un cambio di casacca.
Come sempre avviene, prima non si danno notizie delle fibrillazioni interne, poi ci si avvale della stampa per lanciare stracci che, come i segnali premonitori dell’abbandono, potevano essere tenuti riservati.
In ogni caso, niente di così trascendentale, per le dimissioni di una esponente del partito che era nel più assoluto anonimato, come quello nel quale faceva vivere il coordinamento donne del partito, assente nelle più importanti questioni di genere in città, prima fra tutte quelle del centro antiviolenza.
Normale poi il cambio di casacca, fenomeno che si acuirà per i deludenti risultati del PD in sede nazionale e siciliana, saranno numerosi i tentativi di salire su altri carri, più o meno appartenenti a vincitori delle competizioni elettorali, cosa che potrà avere ulteriori conferme se anche a Ragusa il PD non riuscisse ad esprimere il ruolo di protagonista che ha sempre rivestito in sede locale.
In ogni caso, un fenomeno diffuso per la mancanza di idealità che riduce i partiti a piccola ribalta per personaggi minori che cercano visibilità, quale che sia la sigla politica, come avviene in tutti i partiti e nelle formazioni politiche minori dove chi non riesce a soddisfare le proprie ambizioni, cerca opportunità altrove.
Mai accade che chi non condivide scelte e linee politiche, abbia la dignità di esprimere il dissenso rpima di andarsene.
La nota del coordinamento donne ha, nel contempo, stilato un documento a sostegno della candidatura di Peppe Calabrese sindaco.
“Basta inserire i termini “pari opportunità” sul sito del Comune di Ragusa – è scritto nella nota – per comprendere bene che le problematiche connesse alla parità di genere non rientrano tra i temi trattati negli ultimi anni.
Né, d’altra parte, vi è traccia di dette tematiche nel programma con cui il Movimento 5 stelle vinse le elezioni amministrative nel 2013.
È anche vero che i valori legati alla parità di genere oggi assumono un rilievo sociale di più ampio respiro comune a tutti gli ambienti e gruppi politici che, affrancati dalle etichette del passato, affrontano con maggiore sensibilità i problemi ed essi connessi.
I temi della violenza sulle donne, delle disparità di genere legate al lavoro, alle carriere, ai diversi parametri di merito applicati, alla disuguaglianza delle retribuzioni (quello che oggi chiamiamo gender gap e gender pay gap), alla carenza dei servizi a supporto della maternità, alla cultura molesta strisciante che vede la donna vittima di piccole e odiose “attenzioni” non richieste, sono tutti insieme temi che richiedono un preciso e puntuale punto di programma che i candidati alla carica di primo cittadino devono, l’imperativo è un obbligo, inserire nella loro offerta elettorale garantendo alle donne e agli uomini di questa città un’attenzione continua e costante che sia segno di civiltà”.
“L’Ente locale, primo garante dei servizi essenziali del cittadino e presente sul territorio in modo capillare – continua ancora il documento – può senz’altro intervenire in modo incisivo e determinante su tutti quegli strati di subcultura che ancora vedono la donna distante dagli obiettivi di parità che da anni insegue e di cui tanto si parla.
Si è chiesto al candidato sindaco del Partito Democratico Peppe Calabrese di sostenere una campagna di presenza e di attenzione sui temi delle donne.
Calabrese si è impegnato, in tal senso, al ripristino e al rispetto delle regole di pari opportunità, laddove mancanti, inserendo nel proprio programma elettorale l’intenzione di istituire la Commissione consiliare per le Pari Opportunità in atto non presente al Comune di Ragusa.
La commissione potrà proporre e valutare, ascoltando le indicazioni degli organismi e delle associazioni già presenti sul territorio, in particolare modo quelle della Consulta Femminile, gli interventi e le iniziative che l’Amministrazione porterà avanti non più in modo occasionale e sporadico ma in maniera organica e sistematica.
Per questa attenzione, per questa disponibilità e per la certezza di poter avere una voce dentro il Comune che il coordinamento donne del Pd sostiene la candidatura di Peppe Calabrese segretario cittadino del Pd e portavoce di movimenti civici nati sul territorio e a favore del territorio”.
La dottoressa Mariagrazia Occhipinti, onorata per l’incarico ricevuto, si attiverà con discontinuità rispetto alla passata gestione per mettere in atto tutte le attività sinora programmate e mai realizzate, sempre per la crescita del gruppo e a favore delle donne.
