di Cesare Pluchino
Immediato riscontro degli Uffici del Comune di Ragusa all’allarme sollevato dalle associazioni ambientaliste
Con comunicato n. 465 dell’ 8 luglio 2015, l’Ufficio Stampa del Comune di Ragusa rende noto che i competenti uffici comunali hanno giudicato irricevibile la documentazione per apertura di attività di commercio ambulante a posto fisso mediante chiosco bar nell’area ricadente all’interno del Demanio Forestale di contrada Randello.
Il dirigente del Settore VII, dott. Santi Di Stefano, con nota ufficiale del 7 luglio 2015, ha diffidato Happyness soc. Coop. di Augusta (che aveva comunicato al SUAP di Ragusa il 7 luglio l’avvio dell’attività su area pubblica dal 2 luglio al 30 settembre prossimo) ad iniziare l’attività di commercio ambulante a posto fisso o a sospenderla nel caso in cui fosse stata già avviata, riscontrando l’irricevibilità della documentazione presentata.
Nella nota il dirigente evidenzia che le norme e le direttive per il commercio su aree pubbliche, approvate dal consiglio comunale (deliberazione n. 75 del 5/12/1997) e modificate successivamente dallo stesso organo istituzionale con deliberazione n. 45 del 21/09/2000 ( in attuazione delle leggi regionali n. 15/1995 e n. 2/1996), non includono l’area ricadente all’interno del Demanio Forestale di contrada Randello tra quelle in cui è possibile esercitare commercio su aree pubbliche.
Il dott. Di Stefano puntualizza anche che, nel caso in cui l’amministrazione comunale dovesse pervenire ad inserire aree demaniali nelle norme e direttive sul commercio in aree pubbliche, previa convenzione con gli enti proprietari delle aree, si procederebbe comunque a selezionare i potenziali candidati attraverso evidenza pubblica.
Ineccepibile, fino a questo momento, l’atteggiamento del Comune di Ragusa, di fronte ai tentativi, fin troppo reiterati, di utilizzare parti dell’area protetta di Randello per attività commerciali legate alla balneazione e alla ristorazione.
Fondati i timori di una associazione ambientalista che aveva commentato su un social network il posizionamento di un autobar, simile a quello sequestrato l’anno scorso, dall’autorità giudiziaria, nell’area retrodunale della spiaggia di Randello, a servizio di un’area riservata della stessa.
Pare, comunque, che la vicenda non sia destinata ad esaurissi, in quanto, da indiscrezioni, si apprende che, sempre nella stessa zona, che ricordiamo è un’area SIC, pare si stia iniziando a lavorare per realizzare un ristorante, nella parte ovest di Randello, all’inizi della spiaggia, su un terreno agricolo privato, confinante con il demanio forestale. Non è dato sapere se sono state concesse le necessarie autorizzazioni, per quanto sono state messe a dimora numerose piante, in un’area, fino all’anno scorso, abbandonata.
