I centri storici, cuore dell’attività della Giunta Piccitto

Bilancio dell’attività per le opere nei centri storici, nei cinque anni di amministrazione pentastellata a Ragusa, tracciato dal sindaco, Federico Piccitto e dal suo vice, Massimo Iannucci, assessore al ramo.
Una conferenza stampa, per il primo cittadino, che aveva il sapore di un congedo, nella legittima consapevolezza di lasciare alla città un enorme patrimonio di opere pubbliche e di soldi, finalmente, ben spesi verso quelli che, unanimemente, sono ritenuti i motori essenziali dello sviluppo del territorio.
Una ricchezza che potrà vantare un eventuale successore targato 5 Stelle, che già in campagna elettorale potrà godere di un lavoro ineccepibile svolto nei cinque anni, un lavoro che dovranno ammettere altri candidati nel tracciare quelle che saranno le linee programmatiche di ciascuno.
C’è stato un approccio denso di curiosità perché è innegabile che resti qualcosa, nella mente, di cinque anni di opposizione che non ha fatto altro che mettere in cattiva luce l’operato dell’amministrazione, anche se si deve dire che l’assessore Iannucci è stato sempre poco ‘attenzionato’ dagli avversari del consiglio comunale e nulla è stato mai eccepito a suo carico, segnatamente per le opere pubbliche nei centri storici.
All’incontro con la stampa i due amministratori hanno voluto accanto gli uffici al completo: c’erano l’architetto Marcello Dimartino, l’architetto Barone, l’ing. Leggio, l’arch. Scillone, l’ing Bonomo, il geom. Selvaggio che sono stati, assieme ai due assenti, i geometri Lorenzo Cascone e Saro Di Modica, sinceramente ringraziati dal sindaco e dal suo vice per il lavoro eccezionale svolto.
Sono stati passati in rassegna i lavori intrapresi dal 2013, comprese le opere programmate dalla precedente amministrazione, un corpo notevole di circa 100 interventi, 9 milioni spesi e uno e mezzo per lavori in corso d’opera.
L’elenco è lunghissimo e comprende alcune realizzazioni di grande importanza ancorché di non pari visibilità, come il rifacimento delle reti idriche e fognarie nella via Torrenuova.
Non sono poche le opere che hanno contribuito a valorizzare i centri storici, la riqualificazione della Caserma dei Carabinieri, del Giardino Ibleo, il cofinanziamento per il lavori di restauro della Chiesa di Sant’Agata ai Cappuccini, l’acquisto della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, il campanile della Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, ancora, tramite il bilancio partecipato, come ha sottolineato il sindaco, notevoli interventi per il parcheggio sottostrada di San Paolo, per quello di Largo San Paolo, dove verranno riservati appositi spazi per i bus turistici, la predisposizione di stalli di sosta e l’impianto di pubblica illuminazione nel tratto di strada che dalla fine della via Ottaviano imbocca la strada verso Giarratana.
Importanti opere anche a Ragusa superiore, con la definitiva sistemazione del fognolo di viale del Fante, l’impianto di fitodepurazione nella vallata Santa Domenica, la riqualificazione della Villa Margherita.
Pronto il progetto esecutivo per il ripristino dell’ex Cinema Marino che, ancorché chiamato Teatro della Concordia, sarà, pare, un centro polifunzionale, non un vero e proprio teatro, come altrimenti non avrebbe potuto essere.
Il vicesindaco Iannucci ha rimarcato l’enorme mole di lavoro svolto da uffici sottodimensionati in termini di personale ma che hanno sopperito con elevate professionalità alle necessità, dando vita ad una programmazione funzionale che ha permesso di raggiungere risultati insperati e nei tempi previsti.
Evidenziati i lavori per le botteghe artigianali di via del Mercato, quelli in via Don Minzoni, e i lavori per il rifacimento delle reti idriche nelle vie del centro storico che hanno impegnato particolarmente gli uffici, ancorché la fonte di finanziamento fosse regionale.
L’ing. Leggio, colonna portante del settore centri storici, ha voluto sottolineare l’operato degli uffici relativamente ai finanziamenti per le facciate e per le incentivazioni economiche, interamente erogati quelli a disposizione dal 1981 al 2017, due aspetti della Legge su Ibla che sono stati particolarmente seguiti e contribuiscono, assieme, a poter offrire alla città e ai turisti un centro storico visivamente bello ed elegante, con bei locali accoglienti.
In chiusura dell’incontro, l’ing. Bonomo ha sottolineato l’impegno degli uffici per il piano strategico, importante obiettivo che l’amministrazione non ha voluto perdere di vista, nonostante lo stesso non fosse stato obbligo di legge.

Scorrendo un elenco informale dello stato di attuazione delle opere pubbliche realizzate con i fondi della Legge su Ibla, relativamente al periodo 2013-2017, si ha il quadro esatto dell’impegno dell’amministrazione: vanno riletti la riqualificazione della Sala Falcone Borsellino, i lavori di adeguamento del palazzo Ina destinato ad accogliere gli uffici del tribunale, i diversi lavori di manutenzione e consolidamento a Ragusa, Ibla, i lavori connessi alle opere per il rifacimento della rete idrica nei vari lotti del centro storico superiore, oltre agli interventi recenti, o in corso d’opera, sulla Vallata Santa Domenica, che favoriranno anche il collegamento fra i due centri storici, l’abbattimento delle barriere architettoniche al Duomo di San Giorgio, il restauro delle due cappelle absidali della Cattedrale di San Giovanni Battista, il restauro della Cappella del Crocefisso nella Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, e ancora, tramite appositi protocolli d’intesa, sulle Chiese di San Bartolomeo, della SS Trinità e per la cancellata della Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio.
Vanno menzionati tutti gli interventi realizzati in centro storico, dei quali la platea dei cittadini non può avere specifica percezione e che, per questo motivo, spesso sono stati trascurati dalle passate amministrazioni e soprattutto ignorati dalle opposizioni: stiamo parlando di tutte quelle opere indispensabili nei due centri storici, di consolidamento, di manutenzioni straordinarie, di messa in sicurezza, di interventi di urgenza in generale, che hanno contribuito, con una non indifferente spesa, al mantenimento dei die centri storici in condizioni di eccellenza che permettono di poter offrire siti altamente vivibili e sicuri.

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