La finanziaria regionale passerella per gli onorevoli iblei Campo e Ragusa

Passerella di alcuni onorevoli iblei sulla scia della finanziaria regionale, per mettere in evidenza gli interventi a favore del territorio, sottolineando, invero in maniera disordinata e all’insegna della concorrenza con i colleghi dello stesso territorio, la prima firma sugli emendamenti, la firma semplice, il sostegno fornito con la presenza in commissione e in aula, oltre a quello spirituale, più sentito e costante.
Invero, se dovessimo stabilire una graduatoria dei meriti per gli interventi a favore del territorio, ci verrebbe difficile risalire alla paternità degli atti, possiamo, invece, con certezza, assegnare la palma della comunicazione all’on.le Dipasquale che ha tenuto il territorio costantemente informato, con una comunicazione puntuale che è stata arricchita dagli interventi dei referenti sul territorio che hanno espresso il plauso pubblico per il lavoro svolto a Palermo.
La stessa cosa non è avvenuta per la rappresentante del Movimento 5 Stelle, ignorata dagli amministratori locali dello stesso movimento e dagli attivisti, come pure per l’on.le Ragusa che, ancora una volta, ha lavorato per il territorio.

Sull’approvazione della finanziaria, Stefania Campo non ha mancato di esprimere critiche, giudicandola priva di respiro, uno strumento legislativo che non ha alcuna visione politica ma che, anzi, si limita ad accontentare questo o quel gruppo di interesse particolare e specifico.
Particolare attenzione è stata rivolta dal gruppo 5 Stelle per riuscire ad apportare migliorie in salvaguardia e tutela dell’assistenza ai disabili gravi e gravissimi, per i vigili del fuoco per il rinnovo della convenzione regionale inerente le attività di prevenzione e antincendio, a favore dei nuovi concorsi dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (Arpa).
Ancora i pentastellati hanno lavorato per problematiche specifiche di certe comunità e di importanti territori senza cadere nella logica delle “marchette da distribuire agli amici degli amici”.
Tutto il Gruppo parlamentare 5 Stelle ha sostenuto la Campo per la riconferma dei fondi per Ibla e per gli emendamenti che riguardavano la Fornace Penna di Scicli, l’Aeroporto di Comiso ed il Consorzio di Bonifica.

La legge su Ibla è stata rifinanziata, per un milione di euro, assieme alla legge 34/85 che riguarda Agrigento e Ortigia.
Vengono assegnati un milione di euro per la valorizzazione di Ragusa Ibla e altrettanto per Agrigento, oltre alle altre risorse per Siracusa.
“E’ stato approvato l’emendamento per finanziare le due leggi speciali sui centri storici di cui sono stata prima firmataria e che, prima della votazione in aula aveva già superato l’esame della Commissione Affari Istituzionali e poi della Commissione Bilancio.”
“Accolti anche due sub emendamenti a firma mia. Uno per vincolare il contributo ai siti Unesco, emendamento del collega Dipasquale, a quei comuni virtuosi che effettivamente costituiranno il “comitato di pilotaggio” dove tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nella gestione del bene, si impegneranno alla effettiva valorizzazione dei siti.
L’altro per ampliare il contributo a tutti quei comuni che si trovano in prima linea nell’affrontare l’emergenza migranti, tra questi Lampedusa, Linosa, Augusta, Porto Empedocle e la nostra Pozzallo”.

Orazio Ragusa ha posto l’accento sulle misure della finanziaria che hanno dato risposte importanti sul piano sociale, nonostante le gravi ristrettezze economiche con cui la Regione è costretta a fare i conti
“di rilevanza sociale si può parlare, secondo Ragusa, per la destinazione di ben 229 milioni di euro per la disabilità. e per i cinquanta milioni in più a valere sui fondi Poc per la realizzazione di interventi per la residenzialità dei villaggi del “Dopo di noi”.
Così per i consorzi di bonifica mentre un altro segnale sociale di rilievo è rappresentato dai 50 milioni per il rifacimento, la manutenzione e il recupero degli enti di culto. Riguarda il sociale anche la stabilizzazione di una parte dei precari Lsu attivi in seno agli enti locali territoriali, così come i 10 milioni di euro previsti per l’abbattimento delle barriere architettoniche”.
E l’on. Ragusa aggiunge: “Non dobbiamo dimenticare la somma di 1,320 milioni per l’aeroporto di Comiso per il pagamento dei servizi Enav e ancora 9,5 milioni per il rifacimento dei Piani regolatori e 4,5 milioni per i Pudm, contenenti, tra l’altro, le previsioni pianificatorie per la realizzazione di chalet a mare.
In più ci sono 13 milioni per il recupero degli impianti sportivi e 25 milioni per la loro riqualificazione.
Un milione lo abbiamo destinato alla marineria sostenendo, in particolare, chi vuole avviare questa professione.
Da sottolineare, in più, che è stata approvata la rivisitazione dell’art 8 comma 1 sui consorzi di bonifica. Possono dunque essere assunti anche coloro che hanno avviato contenziosi e che erano fuoriusciti dalle garanzie occupazionali.
Altri dieci milioni di euro sono stati previsti, in complessivo, per i danni subiti dagli agricoltori.
Inoltre, 1,360 milioni di euro andranno al Corfilac per sostenere il personale. Da sottolineare i 303 milioni per i Comuni siciliani.
Saranno, inoltre, destinate somme ai Comuni della nostra provincia che hanno ottenuto il riconoscimento della bandiera verde, – Ragusa cita solo i 18.180,36 euro per Santa Croce Camerina, i 19.634,51 euro per Vittoria-Scoglitti.
Arriveranno ulteriori e significativi fondi per i Comuni che hanno ottenuto la bandiera blu: 66.354,82 a Ispica, 195.280,73 euro a Pozzallo e 68.931,73 a Ragusa.
Infine, un’altra destinazione di somme è prevista per Monterosso Almo (35.162,33 euro) che ha ottenuto il riconoscimento in qualità di borgo tra i più belli d’Italia.
E sempre a Monterosso Almo arriveranno 94.770,96 euro per essere, in Sicilia, tra i pochi comuni con raccolta differenziata superiore al 65%”.

Discorso a parte merita l’emendamento presentato dallo stesso Orazio Ragusa per l’antica Fornace Penna, “E’ un primo passo, che ripetiamo – continua – assolutamente insufficiente per assicurare il definitivo intervento di messa in sicurezza. E però è una destinazione di fondi che può dare la possibilità di intercettare altre risorse economiche a livello nazionale e comunitario, oltre che regionali, per far sì che il percorso complessivo possa arrivare a compimento. Non si poteva non partire da una base. Ed è quello che abbiamo cercato di fare”.
“riuscire a ritagliare 500.000 euro per un sito di grosso prestigio come la fornace Penna lo si può definire un risultato ragguardevole.”

Ultimi Articoli