di Vilnius Nastavnic
Situazione sempre più tesa al Comune di Ragusa fra amministrazione e consiglio comunale. Pare che non ci sarà proroga per il bilancio, ma dall’assessorato nessuna nuova sullo strumento finanziario a 55 ore dalla scadenza dei termini
Nel pomeriggio di lunedì 27 luglio, la prima della serie di sedute del Consiglio Comunale, dedicate agli atti propedeutici al bilancio.
Approvato, dopo breve discussione il Piano di alienazione dei beni immobiliari del Comune, rinviati i due Ordini del Giorno cuscinetto che erano stati inseriti per giustificare, in ogni caso la convocazione e della seduta.
Ma la situazione generale non è cambiata più di tanto: rapporti estremamente tesi fra amministrazione e consiglio comunale, con il Presidente del Consiglio, Giovanni Iacono che deve dare fondo a tutte le sue doti politiche per venire a capo di una situazione che, dal glaciale immobilismo dell’assessorato al bilancio, rischia di diventare esplosiva.
All’esame del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, che va in aula martedì 28 luglio, con esiti tutti ancora da verificare, seguirà l’approvazione del regolamento della IUC e l’approvazione delle nuove tariffe TOSAP, tutti atti finanziari, slegati dallo strumento principale, evidentemente ancora in alto mare, segnale preciso del fallimento della politica finanziaria dell’ente.
Nelle file della maggioranza c’è fermento per una serie di atti presentati all’ultimo momento, senza la possibilità di un esame preventivo. Anche questo un brutto segnale per una maggioranza consiliare tenuta ai margini della vita amministrativa dell’ente. Immaginarsi i commenti e i contenuti degli interventi in aula degli esponenti delle opposizioni, anche loro smarriti di fronte ad eventi che mai si erano verificati nella storia del Comune ibleo.
Per dare una immagine risolutiva delle condizioni in cui si lavora, fa testo la lettera inviata dal Presidente del Consiglio, Giovanni Iacono, n. prot. 62456 del 27/7/ 2015, con la quale viene stigmatizzata ufficialmente la ‘’condizione di estrema difficoltà nella quale si è costretti a determinare sedute di Commissione e di Consiglio Comunale urgenti, con il grave rischio di non poter esprimere pareri con esaustiva conoscenza del punto di approdo’’.
“I Consiglieri Comunali – ha continuato il presidente Iacono nella nota – dovrebbero poter avere contezza di approvare aliquote e tariffe con la conoscenza dello schema di bilancio, completo dei contenuti riguardanti le esigenze e le decisioni di spesa, con l’ammontare delle entrate”
“I Consigli sono convocati esclusivamente per evitare alla città possibili conseguenze derivanti da mancate decisioni del civico consesso, ma si preannunciano, per il futuro, risposte negative a situazioni simili”.
Il tono della missiva fa trapelare una polemica, del resto risaputa, che non è tanto nei confronti del primo cittadino ma nei confronti di chi si è occupato di bilancio fino a questo momento.
Una materia su cui Partecipiamo, il gruppo del Presidente del Consiglio, ha posto l’attenzione da diversi mesi, per le paesi criticità riscontrate nella gestione della cosa pubblica e degli strumenti finanziari in particolare.
Numerose sono state le prese di posizione di Partecipiamo che, evidentemente, non sono bastate a mettere ordine nelle politiche di bilancio, ormai palesemente fuori controllo.
Potrebbe saltare anche l’esame del Piano Triennale delle Opere Pubbliche perché mancante del parere dei revisori dei conti, espressamente richiesto dall’amministrazione e non rilasciato dal collegio dei revisori per la mancanza, appunto, dello strumento finanziario.
Il mancato esame costituirebbe un ennesimo tassello di una situazione fortemente critica che, già nella stessa giornata, il primo cittadino avrebbe avuto modo di affrontare con alcuni collaboratori e con gli alleati.
Il piatto forte della ‘’crisi’’ si avrà nella giornata di giovedì 30 luglio, quando si dovrà approvare il consuntivo 2014 e il regolamento IUC e le tariffe TOSAP, mentre si avrà l’ufficialità della mancata presentazione del bilancio preventivo 2015.
