Da ‘Ragusa Prossima’ a ‘Italia Prossima’

Avevamo già appreso in conferenza stampa che il progetto di Giorgio Massari con ‘Ragusa Prossima’ non era destinato ad andare in archivio, come solitamente avviene con iniziative che sono intraprese, innanzitutto, in funzione elettorale.
La continuazione di un percorso politico serio non può che lanciare un segnale confortante in un panorama politico popolato dal caos più profondo e dalla presenza di molti soggetti senza preparazione e competenze, dediti solo alla coltivazione di interessi personali che poco hanno a che fare con la politica e con il bene della collettività.
Dall’incontro che Giorgio Massari ha voluto organizzare, a pochi giorni dalla conclusione delle amministrative, sono emersi spunti assai interessanti, primo fra tutti la nascita di un movimento politico a livello locale, che in autunno si strutturerà e che sarà presente in tutti i comuni della provincia, e un laboratorio politico aperto alla riflessione e alla partecipazione di quanti intendono pensare in modo libero al bene della città e dell’Italia intera.
«Il progetto Ragusa Prossima – ha scandito Massari – non finisce a Ragusa. Abbiamo avuto intuizioni che possono risultare utili al Paese. Vogliamo inserirci nel dibattito nazionale per provare a cambiare la politica».
Le parole chiave saranno «prossimità» e «valorizzazione».
Una proiezione, quindi, del progetto politico locale in area nazionale, che vuole costituire proposta nell’ambito di una rivisitazione delle politiche di centro sinistra, ormai indifferibili alla luce della profonda crisi che avvolge tutte le componenti politiche dell’area.
Particolari interessanti emersi dall’analisi politica di Giorgio Massari sono quelli dell’affermazione che ‘Ragusa Prossima non intende recitare un ruolo di opposizione in consiglio comunale, con l’intenzione di valutare i singoli atti e avanzare proposte e programmi che erano alla base della candidatura a sindaco di Giorgio Massari.
C’è poi un atteggiamento morbido nei confronti del PD, nei confronti del quale si sottolinea l’andamento in linea con i risultati nazionali e regionali, significando che Ragusa Prossima non ha attinto al bacino elettorale dei democratici, limitandosi a intercettare elettori che non avevano votato PD alle regionali e alle nazionali.

Questo il testo integrale del comunicato diramato da Ragusa Prossima

Poste le basi del movimento Italia Prossima, dall’esperienza di Ragusa parte un progetto di riforma
della politica e della sinistra.
«La prossimità è la categoria che riformerà la politica e la sinistra»: ne è convinto Giorgio Massari che ha posto le basi del movimento politico-culturale Italia prossima.
Lo ha fatto dal palco del teatro Don Bosco di Ragusa tirando le somme della campagna elettorale per le amministrative di Ragusa con lo sguardo rivolto al futuro.
Dall’esperienza di Ragusa Prossima nascerà un movimento politico a livello locale, che in autunno si strutturerà e che sarà presente in tutti i comuni della provincia, e un laboratorio politico aperto alla riflessione e alla partecipazione di quanti intendono pensare in modo libero al bene della città e dell’Italia intera.
«Il progetto Ragusa Prossima – ha scandito Massari – non finisce a Ragusa. Abbiamo avuto intuizioni che possono risultare utili al Paese. Vogliamo inserirci nel dibattito nazionale per provare a cambiare la politica».
Le parole chiave saranno «prossimità» e «valorizzazione».
Secondo Massari, «prossimità» sarà la nuova categoria della politica, della sinistra, del mondo cattolico che intende non solo osservare dall’esterno la storia «perché solo guardando a chi ci è vicino, a chi vive quotidiane difficoltà possiamo creare coesione sociale e un senso di appartenenza alla comunità».
L’altra parola chiave è «valorizzazione» applicata «alla cultura che ha fatto l’Italia, alla sua storia, al territorio, alle diversità, al Sud».
Parole nuove che aiutano a creare una nuova narrazione dell’impegno politico.
«Il Pd, esaurita la fase caratterizzata dalla ‘’rottamazione’’, non ha più trovato parole per parlare agli italiani; il Movimento 5 Stelle ha usato come parola chiave il ‘‘vaffa’’ ma, ora che è al governo, non può più usarla contro la politica e la classe dirigente; la destra di Salvini più che le parole sta usando la ruspa; la sinistra continua a faticare a entrare in sintonia con il Paese.
Nessuno ha più parole nuove per parlare all’Italia. Serve qualcosa di più. Serve una forza politica nuova con una nuova narrazione. Ci servono parole per capire e interpretare il mondo. E la prossimità e la valorizzazione sono due di queste parole».
Dal palco del teatro Don Bosco, Ragusa Prossima ha augurato buon lavoro al nuovo sindaco Giuseppe Cassì e al consiglio comunale, assicurando che non intende recitare un ruolo di opposizione.
Al consigliere Gianni Iurato è stato dato mandato di valutare tutti gli atti e di cercare di portare all’attenzione del consiglio comunale le proposte e i programmi che erano alla base della candidatura a sindaco di Giorgio Massari.
Un passaggio, Massari lo ha riservato anche al Pd, rilevando come nelle ultime amministrative abbia ottenuto risultati in linea con quelli delle nazionali e delle regionali.
«Non abbiamo tolto nulla al Pd, ma – ha aggiunto – abbiamo intercettato un’area che non ha votato Pd né alle nazionali, né alle regionali».
Tra gli impegni che attendono il movimento c’è anche la creazione di una scuola di formazione politica per dare ai giovani, ma anche a quanti si sentono giovani, gli strumenti per essere protagonisti.
La serata si era aperta con gli interventi sul palco del consigliere Gianni Iurato, di Mariuccia Cascone e di Hala Bruno.

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