di redazione
Dichiarazione del coordinatore, sen. Gibiino, sull’operazione “Mare Nostrum”
“L’operazione Mare Nostrum deve concludersi e subito. È stata un fallimento, ha comportato dei costi enormi per le già fragili casse pubbliche e come se non bastasse si è rilevata nei fatti la migliore complice dei trafficanti di vite umane.
È ora che il governo rispetti quanto deciso dal Parlamento nel giugno scorso, e scriva immediatamente la parola fine alla missione. Alfano lavori affinché l’operazione light che l’Europa sta per mettere in piedi diventi risolutiva.
Le popolazioni africane devono essere sostenute nei loro rispettivi territori, solo così potremmo dare loro un futuro e sconfiggere le organizzazioni criminali che gestiscono i viaggi della speranza”. Lo ha dichiarato il sen. Vincenzo Gibiino, membro del comitato di presidenza di Forza Italia e coordinatore del movimento azzurro in Sicilia.
L’on. Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars, ha invitato, tramite un’interrogazione, il Presidente della Regione a fare chiarezza sui fondi destinati alle Associazioni Consumatori.
“Il Programma generale d’intervento denominato “La Sicilia fra i consumatori” solleva numerosi dubbi: i sette interventi programmati non sembrano infatti finalizzati ad azioni concrete in favore dei consumatori ma a distribuire risorse pubbliche all’Ufficio della Regione e alle Associazioni dei Consumatori. Ma non è tutto. Molte perplessità riguardano il dirigente della Segreteria Generale, Avv. Maria Castri. La dottoressa Castri è in servizio da almeno 8 anni nella medesima struttura, non ha quindi mai partecipato alla consueta “rotazione” dei dirigenti, ed è stata impegnata, a quanto si legge dal suo stesso curriculum, in attività non compatibili con il ruolo da lei stessa svolto, ovvero pare abbia ricoperto ruoli all’interno di progetti che lei stessa avrebbe dovuto controllare. Con un’interrogazione stamani ho invitato il Presidente Crocetta a fare chiarezza, è necessario mettere subito fine ad azioni poco trasparenti”. Lo si legge nell’interrogazione.
In merito alla vicenda della mozione di censura all’assessore Scilabra l’on. Falcone ha dichiarato:
“Il rinvio della mozione di censura nei confronti di Nelli Scilabra è stata l’ennesima macchinazione di Rosario Crocetta e dei suoi sostenitori, per allontanare quanto più possibile un’inevitabile resa dei conti.
Il governatore e la sua pseudo maggioranza tentano ogni giorno di nascondere i problemi sotto il tappeto, rallentando un processo di cambiamento e di riforme non più arrestabile.
Oggi, in commissione Affari Istituzionali, solo gli azzurri Figuccia e Milazzo, vicepresidente e componente della commissione stessa, hanno sostenuto con forza l’esigenza di incardinare la discussione sul testo della riforma delle province, mentre la maggioranza ha deciso di rinviare.
Una scelta inaccettabile per Forza Italia, decisa a tutti i costi a fare uscire l’istituzione regionale dal pantano.
In tal senso, martedì voteremo la mozione di censura a Nelli Scilabra, quindi, a breve, la sfiducia a Crocetta, con l’intento di riportare i siciliani al voto la prossima primavera”, lo ha dichiarato l’on. Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars.
Sbloccati gli interventi antisismici. Ne ha parlato l’on. Falcone:
“L’assessore con delega alla protezione civile per la Sicilia, Giuseppe Bruno, mi ha garantito che entro pochi giorni renderà pubblica la graduatoria unica degli interventi antisismici finanziati con i 23 milioni di euro assegnati alla nostra isola dall’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri 52/2013, per lungo tempo bloccata a causa di numerosi ricorsi.
Dopo avere parlato con il direttore regionale della Protezione Civile, ing. Calogero Foti, e con il dirigente del servizio sismico regionale, ing. Giuseppe Chiarenza, ho sollecitato la firma dell’assessore Bruno, che ha assicurato un intervento in tempi brevi.
Delle risorse disponibili 18 milioni saranno utilizzati per la messa in sicurezza di edifici pubblici e 4 per edifici privati. Nel primo caso 8 interventi saranno realizzati nel messinese, 5 nel ragusano e 4 nel catanese.
Tre di questi interesseranno i palazzi municipali di Catania, Paternò e Sant’Agata Li Battiati.
Nel secondo saranno finanziati 58 interventi in provincia di Catania, 58 in quella di Messina, 42 nel siracusano, 5 nel ragusano e 1 nell’ennese”.
Emergenza per i lavoratori dell’Istituto zootecnico di Palermo. Ne riferisce l’on. Figuccia:
“Quaranta lavoratori senza stipendio e 400 animali senza cibo, una situazione disperata che si protrae da troppo tempo quella dell’Istituto Zootecnico di Palermo. Uomini e animali vittime della mancanza di risorse, dovuta alla disputa infinita tra il commissario dell’Istituto e la direzione dell’assessorato regionale all’Agricoltura, braccio di ferro che nasce dalla mancata approvazione dei bilanci degli anni passati.
A rendere ancora più gravosa la situazione, la mancanza di dialogo tra i protagonisti della triste vicenda”
“Confido nell’impegno dell’assessore all’Agricoltura Reale a volere sciogliere il nodo – prosegue Figuccia –. A destare grande preoccupazione è anche la situazione degli animali, tra i quali si sarebbero già verificati casi di cannibalismo. Scenario incredibile in un paese che si definisce civile”.
“Un nuovo scenario apocalittico si apre nel già devastato mondo della formazione. La revoca dell’accreditamento all’Enfap getta infatti nello sconforto gli oltre 500 lavoratori dell’ente, che vedono a forte rischio il proprio futuro professionale e il pagamento degli stipendi degli ultimi mesi, non ancora percepito. Forza Italia si associa agli operatori Enfap nel chiedere al direttore generale dell’assessorato al Lavoro di provvedere affinché la ragioneria effettui i mandati per la corresponsione del dovuto in tempi rapidi, e chiede alla Regione di tutelare i lavoratori dell’Ente, oggi coinvolto in un’inchiesta giudiziaria. Prevalga dunque il senso di responsabilità nei confronti di oltre 500 famiglie siciliane, che nulla hanno a che vedere con presunti reati commessi dall’Enfap. L’assessore Scilabra dimostri di avere veramente a cuore le sorti dei lavoratori della formazione, in assenza di gesti concreti a nulla varranno gli annunciati buoni propositi”, così l’on. Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all’Ars.
Dichiarazione dell’on. Figuccia sul DDL Province:
“Il Disegno di legge del Governo sulla riforma delle Province non riesce a prendere forma. Il testo dell’assessore Valenti e della Giunta è approssimazione allo stato puro, tanto è che l’ufficio legislativo dell’Assemblea ha evidenziato la necessità di integrazioni attraverso una relazione tecnica.
Una manifesta incapacità di trovare soluzioni per il bene della Sicilia che porta all’immobilismo anche la commissione Affari Istituzionali dell’Ars, che in attesa del testo del Governo non ha accettato di incardinare la discussione sul DDL 832, a firma di tutti i capigruppo, ottima proposta che consentirebbe di dirimere la questione in tempi brevi.
Ancora un’inutile perdita di tempo dunque, mentre in quel che resta delle Province regna il caos assoluto. Forza Italia vuole fare chiarezza e dice basta ad una inefficienza che penalizza noi tutti. Il movimento azzurro chiede altresì che le rappresentanze sindacali dei lavoratori provinciali vengano ascoltate in commissione Affari Istituzionali. Garantire i lavoratori delle Province e delle partecipate, da tempo bistrattati, è un dovere al quale nessuno deve venir meno”.
