Promuovere le presenze turistiche per rilanciare l’aeroporto o promuovere l’aeroporto per rilanciare le presenze ?

Cerchiamo di spiegare attraverso quali strategie si intende rilanciare l’aeroporto di Comiso. Le linee di intervento sono le stesse di quelle di Trapani Birgi, solo che, dall’altra parte della Sicilia, l’aeroporto è gestito da una partecipata della regione, di recente ricapitalizzata per affrontare il prossimo futuro in condizioni di buona competitività finanziaria.
Il futuro passa dal nuovo bando di co-marketing, lo strumento usato, finora, per garantire la presenza di Ryanair sia a Trapani che a Comiso
In sostanza, i Comuni mettono a bando (usando soldi della Regione, ma non solo) la promozione del loro territorio, attraverso pubblicazioni su riviste, siti, ecc.
Così, negli ultimi anni, la Airport marketing service limited, la società che gestisce il marketing di Ryanair, ha potuto contare su decine di milioni di euro. E la low cost, d’altro canto, ha garantito rotte e turisti.
Ora, si cerca di istruire un nuovo bando, per un progetto di promozione territoriale che possa risollevare le sorti di questi scali minori.
In teoria, il progetto è valido, ma spaventano le somme stanziate, in primis dalla regione, alle quali si aggiungono, nel caso di Comiso, anche gli spicci, per esempio di parte della tassa di soggiorno del Comune di Ragusa degli anni 2015 e 2016, 180.000 euro, una goccia nel mare di milioni di euro che andranno all’aeroporto, ma per i quali c’è stato un interesse, smodato e particolare, che lascia, dietro di sé, qualche perplessità.
Perché mai una società di gestione dell’aeroporto di Comiso, della quale non si conosce nemmeno il destino futuro, affogata in circa 14 milioni di deficit accumulato negli anni, in attesa di cospicui fondi di una apposita legge regionale, si preoccupa di questa piccola elargizione del Comune di Ragusa, peraltro destinata, con precise indicazioni per l’utilizzo, all’istituzione di una o più rotte nuove, mentre la recente delibera di assegnazione ha stravolto quanto era stato indicato con deliberazione del Consiglio Comunale ?
Si cominciano a sollevare, comunque, dubbi sulle strategie da adottare per l’aeroporto di Comiso; se nulla si può fare per le leggi e i fondi erogati dalla regione, c’è qualcuno che comincia ad eccepire dubbi se i fondi sono del territorio e potrebbero essere utilizzati diversamente.
È il caso del milione e seicentomila euro, che derivano dai fondi ex INSICEM, che sembrano avviarsi malamente, per la sorprendente solerzia del Commissario del Libero Consorzio, verso destinatari che potrebbero essere diversi da quelli ai quali si vorrebbe rivolgere l’erogazione.
Componenti politiche e associazioni, come Partecipiamo e Liberi Cittadini, avanzano sufficienti riserve per rivedere le decisioni, più esplicito il Presidente di una importante organizzazione di categoria, la CNA, che chiede di revocare la delibera-convenzione con la Soaco per l’assegnazione di un milione e seicentomila euro dei fondi ex Insicem.
Nel comunicato, Santocono della CNA non esita a porre serie riserve per l’investimento su una infrastruttura sulla quale pochi scommetterebbero, non collegata da strade e da ferrovie che possano definirsi tali. Una struttura dove non si vuole far partire il servizio cargo, con dei bilanci da brivido.
Condizioni che impongono una pausa di riflessione e una revisione delle decisioni passate che appartengono a tutto il partenariato socioeconomico della provincia e come tali possono essere, in accordo e in armonia, modificate per le nuove necessità adeguate ai tempi e alle condizioni sopravvenute.
Il fatto che molti dei fondi deliberati non siano stati spesi consente di rivedere molte delle decisioni, per ben tre volte sono andati a vuoti i bandi per utilizzare i fondi per nuove rotte, non è il momento di scoprire a quali incapacità, a quali inefficienze, a quali strategie sbagliate sono da imputare i flop che hanno vanificato la destinazione dei fondi, si deve solo decidere come utilizzare questi fondi dopo 12 anni di colpevole immobilismo.
L’aeroporto non può essere rilanciato, certo, solo con la favoletta del co-marketing e della campagna promozionale del territorio che porterà flussi turistici e, quindi, incremento del traffico aereo.
Perché, se si va a leggere l’allegato della delibera del Comune di Ragusa, del 7 agosto scorso, per l’intervento finanziario a favore dell’aeroporto di Comiso, per l’incremento dei flussi turistici, un misto di turismo e di sviluppo economico che riprende la precedente determina dirigenziale dello scorso aprile, entrambi segnali del fervore teso a sbloccare i fondi della tassa di soggiorno fermi dal 2016, si ha la sensazione che la convenzione fra i comuni del comprensorio e la SOACO serva più per la promozione di un parco giochi che per quella di un aeroporto con traffico internazionale.
Tralasciando che la destinazione di parte delle somme della tassa di soggiorno del Comune di Ragusa, relative agli anni 2015 e 2016, è stata deliberazione del Consiglio Comunale e che, come tale, solo dal Consiglio Comunale potrebbe essere variata, si rileva, dalla delibera, che tutto gira attorno ad un progetto di incremento delle presenze turistiche attraverso un aumento dei passeggeri transitanti da Comiso, attivabile per mezzo di un progetto comune di pubblicità per la valorizzazione del territorio.
Il Comune di Ragusa agisce sulla base di una convenzione fra i comuni del comprensorio e la SOACO, appositamente stipulata per lo svolgimento coordinato di attività volte a favorire l’incremento turistico.
In aggiunta, concede un finanziamento aggiuntivo di euro 180.000, derivante dai citati proventi della tassa di soggiorno, considerando l’onere aggiuntivo finalizzato alla volontà dell’Ente di ottenere maggiore visibilità negli interventi per l’incremento dei flussi turistici.
Il finanziamento aggiuntivo è concesso sulla base di apposita convenzione adottata fra Il Comune di Ragusa, la SOACO e il Comune di Comiso, in data 4 giugno 2018, in piena bagarre elettorale. Quanta fretta !!!
Quanto sarà consistente la maggiore visibilità, su quali mezzi e con quali strumenti, non è dato sapere, leggendo la delibera.
Il programma pluriennale di promozione verrà realizzato tramite inserimento di link, testi, video e foto sulle home page dei portali web dei vettori aerei, attivazione di forme promozionali da veicolarsi anche tramite il coinvolgimento del mondo imprenditoriale e degli organismi che sostengono lo sviluppo del territorio, per promuovere i siti archeologici, storico artistici, agroalimentari, naturali e naturalistici dei territori aderenti, non precludendo l’utilizzo di altri mezzi, quali social media marketing e altre forme di pubblicità non meglio specificate, quali, per esempio promo-pubblicità a bordo degli aeromobili tramite personalizzazioni su poggiatesta, cappelliere, superfici esterne ed interne degli aeromobili.
In sostanza la promozione dei flussi turistici per implementare il traffico a Comiso passerà da semplici operazioni pubblicitarie sul tipo di quelle per pubblicizzare una salsa o un aperitivo, e per fare questo ci vogliono le ingenti somme della regione, i fondi ex INSICEM e gli spicci della tassa di soggiorno del Comune di Ragusa che, grazie al finanziamento aggiuntivo, potrà forse inserire il suo logo sull’incarto delle saponette nella toilette o potrà scrivere Comune di Ragusa sul corrimano delle scalette per gli aerei, nei vari aeroporti, come sulle maniglie dei carrelli per il supermercato.
Nonostante il corposo allegato alla delibera, comprendente la convenzione con il Comune di Comiso e la SOACO, ma, soprattutto quella fra i 12 Comuni e la SOACO e il progetto per il bando di gara, dai contenuti, per molti versi, ripetitivi in relazione al programma pluriennale, non si rilevano garanzie richieste per il raggiungimento di obiettivi minimi, per una gara importante di oltre 6 milioni e 700.000 euro, per i quali si legge solo che il pagamento vera corrisposto tenendo conto del raggiungimento delle finalità dell’azione. Cosa mai vorrà dire ?
Quanto al progetto che dovrà costituire oggetto del bando di gara, basta leggere che i siti archeologici di Kamarina sono compresi fra gli attrattori turistici di Vittoria, per rendersi conto della caratura del progetto stesso, peraltro approvato e fatto proprio dal settore turismo del Comune di Ragusa, progetto che fra le tante ‘perle’ cita “le tombe sicule della Valle del Gonfalone denominata Patro”.
Basta questo per capire come sarà promozionato il territorio.

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