di redazione
Sonia Migliore: “Inammissibile che la Regione restituisce allo Stato 22 milioni di fondi europei non utilizzati”
Una situazione ormai sfuggita al controllo delle stesse componenti politiche del governo Crocetta.
Una situazione, secondo Sonia Migliore, portavoce del Laboratorio politico culturale 2.0 e componente della segreteria regionale Udc con delega agli enti locali, che non può rimanere vittima di un processo riformatore in nome del quale i vertici del suo stesso partito sono disponibili a tenere in vita, artificialmente, la giunta che amministra la Regione Siciliana.
Le criticità sono ormai innumerevoli, dall’ambiente e dai rifiuti alla formazione, dai Liberi Consorzi a condizioni di bilancio forse irrecuperabili.
I settori dove maggiormente emerge l’immobilismo che ha caratterizzato il governo Crocetta sono quelli del turismo e dei beni culturali, preda di politiche complicate e farraginose, sottoposti a diversi cambi di assessore senza trovare gli elementi determinanti per una necessaria svolta in comparti trainanti dell’economia e dell’immagine della Sicilia.
L’ultimo assessore ai beni culturali si presenta estraneo alle logiche della politica, un tecnico ‘vero’ messo lì per reinventare il sistema ‘Beni Culturali Sicilia’. L’ennesimo esperimento di un presidente, e delle forze politiche che lo sostengono, che sembrano giocare a mosca cieca.
In una intervista rilasciata, il mese scorso, ad un quotidiano regionale l’assessore, il prof. Purpura, parla di un nuovo volto del sistema dei beni culturali che si avrà entro la prossima primavera.
Parla di ripartizione definitiva dei Fondi comunitari per il Piano 2014/2020, di regionalizzazione della Legge Franceschini per l’ingresso dei privati per la valorizzazione dei Beni Culturali.
E sulla valorizzazione verrà incentrato un sistema, fino ad ora, basato più sulla tutela e sul restauro, dimenticando, però, che non tutto è restaurato e, soprattutto, non tutto è tutelato.
A poco serviranno corsi di formazione per soprintendenti, direttori di museo e di parchi archeologici se non sarà assicurata l’esistenza dell’ingente patrimonio di beni culturali che rischia di evaporare mentre si sprecano parole e progetti.
Ma un articolo apparso sul foglio regionale di Repubblica lancia un allarme non indifferente, raccolto anche dall’ex assessore Maria Rita Sgarlata, nonché dal dot. Giovanni Distefano, Direttore dell’Area archeologica di Camerina.
Sembra che la Regione, con decreto del Dipartimento dei Beni Culturali, del 10 agosto scorso, abbia restituito allo Stato ben 22 milioni di euro, di fondi europei, che erano destinati alla riqualificazione di parchi e aree archeologiche, fra cui rientravano Ispica e Camerina.
Soldi che l’Europa e lo Stato avevano messo a disposizione, riservati a interventi che avrebbero dovuto avere inizio entro dicembre di quest’anno.
Il decreto parla chiaro e viene acclarato il forte ritardo del Ministero dei Beni Culturali per stanziare le somme, ma anche le colpevoli omissioni della Regione che non ha nemmeno identificato il capitolo di bilancio dove indirizzare le somme. Anche le Soprintendenze hanno le loro gravi colpe per i ritardi nell’espletamento delle pratiche relative.
Ora ci troviamo di fronte alla paradossale situazione dell’annuncio dell’arrivo dei fondi comunitari della ripartizione 2014-2020, mentre si restituiscono quelli non spesi del periodo precedente, una manifestazione di palese e indiscutibile incapacità politica e gestionale che deve fare riflettere sulle scelte della collettività.
Sonia Migliore non manca di porre l’attenzione su un altro aspetto delle politiche dei beni culturali, che ci riguarda, anche questo, da vicino: le nuove linee guida degli assessorati al turismo e ai beni culturali che convogliano le future entrate esclusivamente verso i 7 siti UNESCO dell’isola, con il tentativo, malcelato, di affidare la spesa alla Fondazione UNESCO Sicilia, espropriando i territori delle scelte decisionali e mettendo da parte una grossa fetta dell’enorme patrimonio culturale siciliano che non è solo riferibile ai siti UNESCO.
