Progetto Presidio di Caritas Italiana

di redazione
Un Presidio anche sul nostro territorio contro lo sfruttamento in agricoltura

I recenti fatti accaduti ripropongono con drammatica attualità il fenomeno del grave sfruttamento in agricoltura, e non solo. Un tema del quale troppo spesso ci si dimentica nonostante la dimensione del fenomeno e la sua diffusa presenza su tutto il territorio nazionale.
La questione coinvolge in particolare i lavoratori stagionali e gli irregolari.
Caritas Italiana ha deciso di avviare un’azione sistemica sui territori interessati dal fenomeno. Per questo è nato il progetto Presidio, finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana e coordinato da Caritas Italiana con la collaborazione territoriale di 10 Caritas diocesane: Acerenza, Caserta, Foggia-Bovino, Melfi-Rapolla-Venosa, Nardò-Gallipoli, Oppido-Palmi (Rosarno), Ragusa, Saluzzo, Teggiano-Policastro (piana del Sele), Trani-Barletta-Bisceglie.
Obiettivo del progetto è quello di garantire una presenza costante su quei territori che vivono stagionalmente l’arrivo di lavoratori attraverso un presidio di operatori Caritas pronti ad offrire, oltre ad un’assistenza per i bisogni più immediati, anche un’assistenza legale e sanitaria e un aiuto per i documenti di soggiorno e di lavoro.
Si tratta nel complesso di un centinaio di operatori che girano le campagne con dei furgoni o dei camper riconoscibili grazie al logo di progetto e possono seguire così, tramite anche una banca dati, gli spostamenti dei lavoratori garantendo assistenza in ogni luogo dove c’è un Presidio Caritas.
Non solo, dunque, un Presidio per l’accoglienza ma soprattutto un Presidio di legalità.
“Il “lavoro schiavo” oggi è moneta corrente!” ha detto Papa Francesco in occasione della Giornata mondiale dei migranti e rifugiati. Sollecitata, dunque, anche da queste parole, la Chiesa Italiana ha voluto dare un segno concreto di vicinanza a quanti cercano una ragione di vita in contesti lavorativi non conosciuti in cui non è facile trovare riferimenti e dove spesso le tutele minime non vengono garantite neppure agli italiani. “Si tratta – come ha sottolineato il direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu, – di accogliere, ascoltare, accompagnare persone particolarmente vulnerabili e, dove necessario, difenderle da sfruttamento e soprusi”.
Giovedì 23 ottobre alle ore 16.30 presso il Presidio Fisso di Marina di Acate, in Via delle Palme, verrà presentato ufficialmente il Progetto. Alla conferenza stampa saranno presenti Oliviero Forti, Responsabile Immigrazione di Caritas Italiana, Luciana Forlino, coordinatrice del Progetto Presidio e Domenico Leggio, direttore della Caritas diocesana, che illustreranno, anche alla luce dei recenti episodi di sfruttamento riportati dalla stampa, gli obiettivi di progetto e i primi risultati.
Sono state invitate anche le altre realtà sociali che operano sul territorio in favore della tutela sociale e sanitaria dei migranti: CGIL, Medici Senza Frontiere e Cooperativa Proxima.

 

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