Stanno per arrivare i primi cento giorni dell’amministrazione Cassì

Con la scontata approvazione del bilancio preventivo 2018, si celebreranno i primi cento giorni dell’amministrazione Cassì.
Come hanno più volte manifestato gli assessori, e lo stesso sindaco, la mancanza dello strumento finanziario ha ingessato l’attività della giunta, non è che ora cambi molto, dal momento che un bilancio approvato a tre mesi dalla fine dell’esercizio finanziario non può dare ampi margini di manovra,
Praticamente è tutto speso e tutto impegnato, mancherà, ora, solo l’alibi dell’impegno di fare il bilancio, per poter iniziare azioni incisive che portino l’intestazione del nuovo corso.
Non sarà più tempo di rimandare a settembre, non ci sarà l’opportunità di nascondersi dietro la mancanza del bilancio, si dovrà operare dimostrando quello che si vuole fare.
Il primo cittadino è stato impegnato su molti fronti, dalla raccolta dei rifiuti alla gestione dell’apparato comunale, ha dovuto fare gli onori di casa per le tante manifestazioni ereditate da una precedente giunta che ha spolpato le casse, per eventi e manifestazioni varie, come una coscia di pollo, ha dovuto seguire importanti lavori come quello della scerbatura ed è ora alle prese con l’abbandono incontrollato dei rifiuti da parte dei cittadini che non hanno ancora preso le misure con la differenziata.
Impegnata l’assessore Salamone per i due bilanci, consuntivo e preventivo, che non le hanno permesso di occuparsi delle altre deleghe, rimaste al palo come il turismo per il quale non si è mossa foglia.
Senza pause anche l’attività degli assessori Iacono e Rabito, il primo alle prese, sin dalle prime ore dall’insediamento, con il problema di erbacce e sterpaglie che invadevano la città, ma impegnato anche con gli interventi negli edifici scolastici, negli asili nido, nei cimiteri e per la pubblica istruzione, Rabito alle prese con i problemi, indifferibili, dei servizi sociali che hanno imposto anche scelte importanti di bilancio per venire incontro alle esigenze primarie, tutti segnali che il comparto ha ricevuto le giuste attenzioni anche se la riservatezza innata dell’assessore lo ha portato a lavorare nell’ombra, senza segni evidenti di azione buoni per la comunicazione.
Comunicazione che è stata quasi del tutto assente per il lavoro del vicesindaco Licitra, della quale, in verità, si è saputo pochino dell’attività portata avanti, che pure c’è stata, ci riferiscono, per esempio, a favore dell’aeroporto di Comiso in relazione all’intervento del nostro Comune sulla convenzione con gli altri comuni del territorio per il bando finalizzato ad utilizzare il contributo regionale per la promozione del territorio attraverso le aereolinee interessate a navigare su Comiso.
Faccende delicate, relative all’aeroscalo comisano, che avrebbero meritato ampia pubblicità sulle strategie adottate e che invece sono rimaste mimetizzate nell’elenco delle deliberazioni e delle determina di centro estate.
Impegnato con le emergenze di Marina di Ragusa, l’assessore ai lavori pubblici, Giuffrida, è stato un altro degli amministratori che non ha potuto fare mostra di una grande attività, una calma propedeutica al gran lavoro che lo aspetta per il PRG, il Piano particolareggiato e le tante emergenze e incompiute della città che dovranno trovare, finalmente uno sbocco dignitoso, non tanto perché opere, in qualche caso, che saranno completate, se va bene, alla scadenza del mandato, quanto perché tutta la città deve sapere lo stato dell’arte e le intenzioni a propositi di cinema Marino, di ex biblioteca comunale, di piazza Stazione, di vallata Santa Domenica, di edificio scolastico del Carmine e di tante altre importanti opere che si attendono da anni.
Al momento, la scena è stata occupata, in maniera scoppiettante, al suo esordio, dal collaboratore del Sindaco, Ciccio Barone che ha organizzato, con pochi soldi dedicati solo allo spettacolo pirotecnico, una sfavilllante edizione, forse l’ultima di un ciclo e la prima di uno nuovo, dell’Addio all’Estate di Marina di Ragusa, che fra dirette televisive, pubblico arrivato da fuori provincia, eleganti sfilate di moda, spettacolo infinito con artisti locali, molto seguito e apprezzato, manifestazioni sportive, degustazione nuova e originale di couscous curata da specialisti di Mazara del Vallo, una serata che ha dimostrato come l’organizzazione, curata anche da Marcello Cannizzo, prescinda dal vile denaro e sta tutta nell’intraprendenza e nella capacità di intercettare i gusti e le tendenze del momento, di giovani e meno giovani.
Anche di questo ha goduto il sindaco Cassì che ha trovato riscontro alle sue scelte che, si deve dire, se fossero veicolate con una comunicazione più efficace, mostrerebbero il volto di un cambiamento che, comunque, si avverte.
Protagonisti, quasi silenti di questo avvio di sindacatura, i consiglieri comunale che dovrebbero essere i veri protagonisti della scena politica locale, purtroppo intruppati, rispettivamente, la maggioranza nel gruppo di ossequiosa fede al leader Sindaco, senza posizioni evidenti di indipendenza di pensiero e di azione, anche solo a livello di opinione, dalla centralità del governo cittadino.
Assai più sconfortante la posizione delle poche opposizioni, già per il fatto che preferiscono essere chiamate minoranze, che ci tengono a mostrare un atteggiamento più votato al neo-collaborazionismo e alla condivisione delle scelte dell’amministrazione, piuttosto che apparire forza di opposizione in uno scenario che renderebbe la stessa quasi priva di ogni significativa caratura, come singoli e come gruppi.
Gli interventi di quasi tutti i consiglieri di minoranza sono stati, finora, una litania inneggiante alla collaborazione e alla opposizione costruttiva, per farla breve non c’è e non ci sarà opposizione, Cassì ha incantato tutti con il suo fascino e già dalla seduta di consiglio dedicata all’approvazione del bilancio preventivo si avrà conferma, anche dagli interventi in aula, ma più ancora dai pochissimi emendamenti presentati, come ci si trovi davanti ad un civico consesso piatto, amorfo in molte sue espressioni, che non inciderà assolutamente sul futuro della città, che resterà tutto nelle decisioni di Cassi e della sua amministrazione

Ultimi Articoli