Le opposizioni e gli emendamenti al bilancio

Fin troppo evidente che il bilancio preventivo 2018, stilato a settembre, con enorme ritardo, troppo vincolato alle somme già impegnate, era difficilmente emendabile.
Non c’è stata l’occasione di vedere attuate tutte le strategie dei consiglieri, soprattutto di opposizione, che parlano sempre di servizi inefficienti, di verde pubblico, di strade dissestate, di bagni pubblici chiusi, ma, come sempre accade, in sede di approvazione del bilancio non operano al fine di rimediare alle carenze sollevate.
Considerata la mancanza dei PEG, che una volta redatti possono illuminare sulle destinazioni delle somme appostate nei vari settori, si può avere una minima idea, di quello che si vuole fare, o non fare, in città, attraverso l’esame degli emendamenti presentati in sede di discussione del bilancio.
Va detto che molti emendamenti sono stati bocciati perché sarebbe stato difficile modificare l’architettura dello strumento finanziario, considerato anche che molte delle proposte non avevano i pareri positivi.
Da un esame sommario si ha una rassegna di emendamenti quanto mai vari e coloriti, alcuni vere e proprie provocazioni, altri che avrebbero meritato maggiore attenzione e considerazione, anche se, spesso, le somme da impegnare erano puramente simboliche.
Dei grillini Firrincieli, Antoci e Federico la proposta di sostenere con 300.000 euro la filiera agroalimentare, ancora dei grillini la proposta di spostare 200.000 euro per la stessa motivazione e al fine di accrescere i flussi turistici, entrambi con pareri sfavorevoli e bocciati.
Dei grillini bocciati anche gli emendamenti per lo sviluppo della mobilità alternativa mediante bike e car sharing, per spostare 300.000 euro della tassa di soggiorno per l’aeroporto di Comiso, per aumentare le somme a disposizione del protocollo con la Diocesi, per l’apertura delle Chiese.
Bocciati anche gli emendamenti a proposito della ripartizione delle somme incassate al castello di Donnafugata e per aumentare lo stanziamento a favore del servizio sociopsicopedagogico.
Tentativo, sempre dei grillini, per modificare gli stanziamenti a favore delle strutture ricettive, dalla tassa di soggiorno, per garantire maggiore sostegno alle attività di protezione civile in mare, per la sistemazione della palestra di via Aldo Moro, per ampliare il servizio di scuolabus, per sostenere attività economiche,
Tutti bocciati come bocciati sono stati gli emendamenti dei consiglieri del Partito Democratico per sostegno alle aziende agricole per la crisi idrica, sostegno alle aziende agricole mediante coinvolgimento per il diserbo delle arterie comunali in ambito rurale,
Dei grillini Firrincieli e Antoci le proposte per aumentare la disponibilità di testi nella biblioteca comunale, mediante la somma di 10.000 euro, e per interventi di edilizia sportiva e scolastica.
I consiglieri del PD hanno inoltrato, ancora, proposte per la videosorveglianza da incrementare, per la realizzazione di più aree di sgambettamento cani, per l’istituzione di una task force per la copertura immediata delle buche stradali, per l’incentivazione della lettura mediante sconti per l’acquisto di libri e per l’incentivazione di attività culturali, in genere, e da ultimo la proposta di un sostegno, simbolico, con la somma di euro 10.000, per la valorizzazione del Castello di Donnafugata e della collezione di abiti d’epoca.
Quasi tutti gli emendamenti con pareri sfavorevoli, principalmente per il prelievo delle somme necessarie da capitoli di spesa già impegnati, molti emendamenti sfacciatamente strumentali con appostamento di somme simboliche, insufficienti alle necessità dell’oggetto di destinazione.
Numerosi anche gli emendamenti del consigliere del gruppo INSIEME, Giorgio Mirabella, per il sostegno alle attività socio ricreative dei disabili, 20.000 euro, alla attivazione della casa protetta di via Berlinguer, 250.000 euro, alla formazione del personale dipendente del comune, per l’azzeramento della TASI, per un piano del colore, per un piano comunale del verde, per la riqualificazione urbanistica in aree degradate, per i lavori di restauro e recupero dell’ex cinema Marino, per la costruzione di un impianto sportivo dedicato alla scherma, per la sistemazione dell’area di via Monte Pellegrino.
Per iniziativa dei consiglieri del Partito Democratico, alcuni emendamenti, bocciati o ritirati, sono stati trasformati in atti di indirizzo che sono stati oggetto di una successiva seduta del Consiglio Comunale, finalizzata, precipuamente, all’esame di un possibile recupero di queste proposte, unitamente a quello di altri Atti di Indirizzo e Ordini del Giorno, sempre del consiglieri del PD, presentati a far data dall’inizio del mese di agosto, seduta della quale ci occupiamo in altra parte del giornale.
Come è facile evincere, un sistema che non funziona, con la maggioranza di turno, come sempre avvenuto, ferma sulle scelte operate, quasi sempre indifferente anche alle proposte delle opposizioni, ma, spesso, costretta dai vincoli de bilancio.
Interminabili sedute, poco produttive, come abbiamo visto anche negli anni passati, con un dibattito inesistente spacciato per momento di confronto fra le diverse componenti politiche.
La storia del consiglio parla chiaro, concessioni della maggioranza sono avvenute solo quando c’era una contropartita da chiedere, si è sempre spacciato il mercato dei famosi ‘confetti’, come li chiamava il prof. Ialacqua, per modello di buona politica condivisa.

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