Attività consiliare in folle

di Cesare Pluchino
Lavori virtuali del consiglio comunale che non producono niente per la collettività

Un consiglio comunale in folle, appunto come un organo, che dovrebbe essere accoppiato ad altro organo (la giunta), ma, essendo interrotto l’accoppiamento, gira a vuoto senza produrre lavoro utile.
Una maggioranza comandata dal Movimento 5 Stelle, –  Partecipiamo, da sola, non può fare molto -, ferma, che si accende quando l’amministrazione preme il bottone.
Una opposizione frazionata, disunita e, ormai, quasi cristallizzata, che, come in una sala di rianimazione, si alimenta attraverso un tubo dove passano un numero infinito di Ordini del Giorno, Atti di indirizzo e mozioni, le sole cose che, apparentemente, danno un senso all’esistenza delle minoranze, ma che, il più delle volte, si risolvono in interminabili sterili dibattiti che nulla producono per la città.
C’è l’illusione, in molti dell’opposizione, che la città ascolti, che gli elettori siano affascinati dalle lunghe orazioni dei consiglieri di opposizione su problematiche, spesso, superate, senza capire che una opposizione di questo tipo, sterile e, spesso, strumentale, stanca la gente che si allontana sempre più dalla politica, stanca dei soliti metodi e delle stesse persone che poco hanno saputo fare in passato, direttamente o affiancando il peggio della vecchia politica.
Eccoci, allora al consiglio comunale di lunedì 14 settembre: in esame quattro ordini del giorno, uno per il sostegno agli agricoltori per i casi di brucellosi, risalente al 2 aprile scorso, uno per la concessione di borse di studio a studenti universitari in disagiate condizioni economiche, uno sulle strisce gialle in centro storico, uno sulle autorizzazioni per le trivellazioni, tutti datati nello scorso trimestre.
Il consiglio comunale, disabituato a lunghe sedute, esita solo i primi due in appena tre ore di dibattito; poi l’assenza, legittima ma che qualcuno può anche considerare strategica, di qualche primo firmatario induce al rinvio condiviso da tutti. Chissà quando se ne riparlerà, considerati i prossimi impegni di bilancio.
Atti che serviranno, insieme ad altri, per allietare le serate autunnali quando scarseggeranno i punti da inserire all’ordine del giorno e si avranno argomenti per tentare di tenere desta l’attenzione della città.
Menabò del pomeriggio, il solito atteggiamento della maggioranza per nulla incline ad avallare qualsiasi tipo di atto proveniente dalle opposizioni, atti per i quali si trova sempre la giustificazione della mancata approvazione.
Dopo il tempo riservato alle comunicazioni, infarcito di utili segnalazioni per l’amministrazione ma, anche, di repliche di comunicati e interventi, finalizzati solo alla ricerca di facile visibilità, su tematiche attuali di vita cittadina, inutili sollecitazioni dei consiglieri di opposizione per un sostegno agli allevatori colpiti dalla brucellosi. La maggioranza ha accampato difficoltà di bilancio per iniziative che, secondo i grillini, dovrebbero anche essere previste per tante altre categorie investite dalla crisi.
Qualche  scivolone della maggioranza, con il presidente della Commissione Risorse, Stevanato, che, avventatamente, fa capire di avere contezza delle bozze del prossimo bilancio, innescando lo spettacolo delle proteste delle minoranze e dei tentativi dei colleghi di maggioranza di camminare sul sapone bagnato per porre rimedio alla gaffe, come se nessuno sapesse che un po’ tutti i consiglieri di maggioranza sono a conoscenza delle trame del bilancio.
Ordine del giorno puntualmente bocciato, come il successivo riguardante la possibilità di istituire borse di studio per studenti universitari in disagiate condizioni economiche.
Lunghe discussioni che hanno solo anticipato le prossime polemiche sul bilancio e hanno sollevato temi che saranno di prossima attenzione, come i fondi spesi per l’estate iblea e per EXPO, giudicati eccessivi nel contesto delle ostentate difficoltà di bilancio.

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