L’eccellenza per il servizio di refezione scolastica a Ragusa

Per l’avvio del servizio di refezione scolastica, che partirà il prossimo lunedì 29 ottobre, l’assessore al ramo, Giovanni Iacono, ha sentito l’esigenza di infornare l’utenza sulle principali caratteristiche del nuovo servizio che sarà offerto, dopo che è avvenuta l’aggiudicazione della gara, dall’Associazione Temporanea di Impresa Ristora Food Service – Grand Menù.
Presenti, alla conferenza stampa, il Dirigente comunale del settore, il dott. Francesco Scrofani, che ha, peraltro, curato l’iter dell’aggiudicazione, in veste di Presidente della commissione di gara, e i responsabili delle aziende, Saretto Sortino e Giovanni Sortino, notissimo imprenditore ragusano, il primo, della ristorazione e della ristorazione collettiva per cui opera in diverse regioni d’Italia.
L’assessore Iacono ha voluto sollecitare l’attenzione dei rappresentanti della stampa, intervenuti numerosi all’incontro, alle peculiarità del nuovo servizio per il quale il Comune ha lavorato al fine di riuscire ad offrire all’utenza un servizio di estrema qualità, tanto da riservare alla valutazione economica delle offerte di gara solo il 10% di giudizio, e destinando il 90% alle valutazioni tecnico-qualitative.
Un appalto per la durata di due anni che presenta delle proposte innovative, peraltro offerte in esubero a quanto previsto dal capitolato, che consentono di essere ottimisti per il gradimento del servizio, da parte dell’utenza, sia diretta dei giovanissimi destinatari, che indiretta dei genitori.
Iacono ha sottolineato come si fosse arrivati ad un minimo di 400 utenti, mentre oggi, a poche ore dall’avvio del servizio, ci sono circa 1600 richieste di pasti giornalieri, testimonianza delle grandi positive aspettative che ci sono.
C’è stato un ribasso d’asta del 18,65 % sulla quota indicata di euro 4.50, il costo più elevato, per un pasto, sarà di euro 3.81, per quelli che acquistano il pasto direttamente dalla ditta, mentre per quelli che non hanno presentato ISEE il costo sarà di 3 euro, quindi per la fascia più alta, per arrivare al minimo di 50 centesimi a pasto, con un costo per la fascia media di euro 1,80.
Anche i dati forniti a livello regionale parlano di una città di Ragusa che ha il costo più basso per la refezione scolastica, a fronte di un servizio che si può definire, senza esagerare, di assoluta qualità, di eccellenza, livelli confermati anche dalle aspettative di gradimento che si possono riscontrare anche attraverso le richieste, già pervenute, di oltre 200 pasti per il personale.
L’assessore ha esaltato poi tutto il sistema che sarà adottato in stretta sinergia con la ditta: entro le ore 9.15 di ogni giorno saranno raccolte, tramite procedura informatizzata, le richieste dei pasti per ogni scuola, pasti che saranno consegnati in vaschette termosaldate, poste in appositi contenitori termici, nella fascia oraria che va dalle ore 11.30 a mezzogiorno.
Sono stati effettuati già i controlli di rito, anche sui mezzi di trasporto che saranno adeguati alle normative.
Ci sarà grande attenzione per le diete speciali, tutto il servizio garantisce la preparazione espressa dei pasti, non ci saranno cibi precotti. Non saranno utilizzati, perché non consentiti dalle normative, acidi grassi idrogenati, esaltatori di sapidità, zuccheri aggiunti, coloranti, sali e agenti lievitanti, addensanti, stabilizzanti, in sostanza, è stato detto, si mangia molto più sano alla mensa che non a casa, e, considerando quello che è stato esposto, non è una affermazione azzardata.
Ci saranno controlli rigidi e puntuali, sono previsti frutta e vegetali, tutti i giorni, cereali, riso, orzo mais, legumi, il pane, patate, carne, pesce, uova, formaggio, salumi, pizza, secondo un calendario articolato, seguito e controllato da una nutrizionista e da due dietiste che girano per le mense.
Ma quanto ha esposto l’assessore Iacono non è altro che quello previsto dal capitolato, oltre al quale l’offerta della ditta presenta altre peculiarità che sono state lasciate all’intervento di Saretto Sortino.
Il quale ha evidenziato come, per questo appalto, sono state ricercate maggiori garanzie a tutela della qualità, rispetto agli anni passati.
L’ATI ha inteso dare il massimo in termini di offerta, non solo per i legami di sensibilità verso la città, ma per il rapporto con i cittadini, con gli utenti che, più volte, hanno manifestato fiducia incondizionata nella ditta, dopo averne apprezzato il servizio.
Saretto Sortino ha vantato l’elevata professionalità dei propri dipendenti, mettendone in risalto l’elevato contenuto in termini etico/morali relativamente ai vari ruoli, dove preminente è sempre l’alta qualificazione e la selezione rigida, indispensabile per il delicato lavoro che si va a svolgere, dedicato ad una fascia di utenza di particolare tipologia, per la quale servono severi protocolli da osservare.
Le novità di questo appalto costituiscono il valore aggiunto di un rapporto che la ditta ha voluto consolidare:
fare ristorazione collettiva, anche per migliaia di bambini, vuol dire fare un pasto sano, buono, non ottimo perché quello lo fanno le mamme – ha detto Sortino – serve la massima qualità delle materie prime, per un cibo che deve essere trasformato, preparato e portato nelle scuole nelle condizioni e nei tempi giusti, da personale sempre altamente qualificato.
Nelle procedure di cottura sono eliminate tutte le fritture, non si utilizzano grassi, c’è un manuale di autocontrollo rigido, oltre alle verifiche dell’autorità sanitaria.
Il progetto di quest’anno, arricchito rispetto agli anni precedenti, prevede di raggiungere, come obiettivo, un salto di qualità, reso difficile dagli elevati livelli già raggiunti nel recente passato.
Sono stai previsti alimenti che rispondono al criterio diffuso del ‘chilometro zero’, di filiera corta, sono stati incrementate le quantità di alimenti con marchio DOP e IGP, anche consapevoli che la filiera corta può soffrire, per taluni elementi, di caratteristiche estetiche del prodotto non ottimali, peraltro indice della assoluta genuinità del prodotto, non inficiato da agenti artificiali.
Tutto questo significa impatto ambientale ridotto, riduzione dei trasporti, minore inquinamento.
Previsto l’inserimento, previa consultazione degli organismi preposti, di piatti della tradizione tipica locale, che si rifanno alle tradizioni di genuinità del nostro territorio, ci saranno quindi focacce, ravioli, legumi, per riattivare la memoria storica delle nostre tradizioni e farne partecipi i giovanissimi.
Il tutto va, naturalmente, studiato e adattato alle tabelle dietetiche previste, nel rispetto delle chilocalorie stabilite.
Poi ci sarà la sorpresa della ‘spremuta della salute’, una spremuta di arance rosse che sarà fornita due volte alla settimana, le scuole saranno fornite di appositi spremiagrumi che permetteranno, in aggiunta alla normale razione di frutta, di poter offrire, per esempio, una merenda diversa. Tutto questo non era previsto nel capitolato.
Un’altra iniziativa della ditta, assai degna di considerazione, è quella che viene rivolta ai genitori e per la cui realizzazione serve la loro piena collaborazione, in effetti riscontrata, in assoluto, presso altri centri, in Italia, dove la stessa è stata proposta.
Rendere più belle le scuole, attraverso una operazione per la quale, il relativo risparmio sarà devoluto, dalla ditta, per impiantare alberelli negli spazi esterni delle scuole: si vorrebbe evitare l’uso di posate e piatti di plastica, se le famiglie collaboreranno, la ditta si impegna a fornire stoviglie riutilizzabili che, come si faceva una volta, dovranno essere gestire a casa, per la pulizia.
Si vuole ancora ripetere la felice esperienza del corso di cucina per baby-chef, un grande divertimento per i bambini, impostato ancora sulla cucina tipica.
In occasione della giornata celebrativa delle vittime della mafia, sarà allestito un menù con prodotti provenienti dalle coltivazioni su terreni confiscati alle mafie.
Ancora, grazie alla collaborazione con una cooperativa locale, si avrà a disposizione un orto tematico, di notevole estensione, per rendere edotti i bambini di tutte le fasi di coltivazione delle verdure, e fare dei menù appositi con il coltivato, il tutto sotto il diretto controllo dell’assessorato.
Questo il grande progetto per la refezione scolastica dei prossimi anni che l’assessorato vuole attivare, grazie alla disponibilità della ditta con la quale si è ritrovata una unanimità di intenti nel rendere un servizio che deve trovare altrettanto unanime consenso dell’utenza.
In chiusura dell’incontro con i giornalisti, è stato il Dirigente, dott. Scrofani, a sottolineare quella che sarà l’attività importante dei controlli che l’amministrazione si impegna a condurre, controlli che il Dirigente ha qualificato come necessari, fondamentali e indispensabili, per verificare la rispondenza del progetto e delle proposte a quanto stabilito.
Gli uffici hanno condotto numerose riunioni per verificare tutti i termini di una proposta che è apparsa, da subito, di eccellenza, di prim’ordine.
Lunedì si parte, ci sono già circa 1.600 richieste di adesione al servizio che era stato tarato su 1.100 pasti.
I ticket potranno essere ritirati presso la sede della ditta, alla mensa interaziendale, alla zona industriale.
Basterà registrarsi e pagare la prima volta, successivamente si potrà rinnovare l’abbonamento tramite smartphone, secondo le indicazioni che saranno fornite all’utenza che sarà dotata di apposita password che servirà anche per navigare all’interno del sito aziendale, ove potranno essere reperite tutte le informazioni utili.

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