Encomiabile l’iniziativa del Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Ragusa, Sergio Schininà, che mirava a chiarire i molti aspetti poco chiari dell’appalto per la raccolta differenziata dei rifiuti.
Non si è capito chi ha stilato l’ordine del giorno e che cosa intendeva con ‘pianificazione rifiuti’, ma dalla lista dei convocati si apprendeva che ci sarebbe stato il DEC e il dirigente comunale e, soprattutto il Sindaco, nella doppia veste di primo cittadino e di detentore della delega all’ambiente.
In sala commissioni abbiamo trovato anche i responsabili della ditta che si occupa della raccolta, l’ing Baracco e Maurizio Busso, per quanto non comparivano nella convocazione.
Come è noto il DEC, il controllore, direttore dell’esecuzione del capitolato, è la ESPER, la stessa società che ha stilato il piano di raccolta dei rifiuti poi diventato oggetto del capitolato d’appalto.
Una designazione atipica e anomala quella della ESPER, per quanto assolutamente legittima, azienda che era rappresentata direttamente dal suo responsabile dott. Tornavacca che, già a suo tempo, nella stessa sala commissioni intrattenne i consiglieri del tempo sulle particolarità del piano
La stranezza e l’atipicità della ESPER, della stessa ditta che ha stilato il piano di esecuzione e ora dovrebbe controllare il rispetto del capitolato, è stata acclarata, oggi pomeriggio, in Commissione, dallo stesso Tornavacca, che ha dichiarato: “chi ha redatto il progetto non potrà ammettere di avere sbagliato”.
Con queste premesse, si è capito che non c’era nulla da pianificare, c’era solo la speranza di capire come vanno le cose.
Doveroso fare una premessa, Ragusa è stata, da sempre, una città fondamentalmente pulita, negli ultimi anni per merito di Maurizio Busso e di maestranze che eseguono i compiti e il lavoro assegnati con assoluta precisione e professionalità, i ragusani, fondamentalmente, sono cittadini che contribuiscono concretamente alla pulizia della città, il risultato relativo all’ultimo dato mensile della differenziata, 69,3%, costituisce un vanto e pone Ragusa, fra le città di pari dimensioni e di pari popolazione, ai vertici delle classifiche, giustamente il sindaco Cassì può andare fiero della sua città e dei concittadini e può vantarsene in giro per l’Italia.
Nell’attuale situazione, nonostante le iniziali fisiologiche criticità dovute all’avvio del nuovo sistema di raccolta differenziata, la differenziata funziona, ci sono delle piccole discrasie, che sono state discusse nella seduta di commissione, ma con un dato al 70 % ci sarebbe poco da dire, non è azzardato pensare che quello che ancora non va può essere sistemato in tempi brevi.
Tutto ciò premesso, la seduta di commissione è stata molto deludente, perché sono state evidenziate le criticità ancora persistenti, non sono state date soluzioni certe, non si è potuto accertare di chi sono le responsabilità di ciò che non va, se di chi ha stilato il piano, se della ditta, se dei dirigenti, passati o presenti, dei vecchi amministratori, di quelli attuali, delle maestranze, dei cittadini.
Il dato più evidente quello che il dr. Tornavacca ha ammesso che non è stato rispettato il capitolato in ordine alla distribuzione porta a porta dei mastelli con contemporanea informazione all’utenza e riscontro della regolarità di registrazione al Comune, ha ammesso che la campagna di comunicazione non ha visto impegnare i fondi previsti dal capitolato, ha ammesso che per indifferenziato e plastica sono stati distribuiti contenitori di capienza inferiore a quella prevista dal capitolato.
Nessun cenno alle misure da adottare per il mancato rispetto del capitolato, solo accenni a misure compensative non meglio specificate.
Un quadro a tinte fosche, per come definito dallo stesso dr. Tornavacca, che intravede però ampi margini di miglioramento del sistema che autorizzano ad essere ottimisti.
Sullo sfondo, una condivisione di idee con l’azienda che, sempre a detta di Tornavacca, non capita tutti i giorni, si lavora quindi in armonia e, si presuppone, in armonia si concordano le misure compensative per quanto non rispettato del capitolato.
C’è da rispettare il codice degli appalti, variazioni del capitolato, anche migliorative, devono essere attentamente valutate e, in ogni caso, devono superare le verifiche di conformità.
Il DEC non ha nemmeno parlato delle enormi difformità tra i dati forniti dagli uffici sul numero delle utenze e quello effettivo, nessun cenno su chi deve assorbire il peso economico del madornale errore.
Particolare sul quale nessuno dei consiglieri presenti ha avuto l’attenzione di soffermarsi.
Il problema più grande, secondo noi per tenere in ombra problemi assai più delicati, è considerato quello dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti. problema che va superato con attenta strategia, che sarà superato, principalmente con idonea campagna di sensibilizzazione, per informare sulle regole e mettere all’indice i furbi che non vogliono differenziare, per pigrizia o per non pagare.
Il Sindaco si è detto ottimista sul risultato finale, considerando anche l’estrema competenza che ritrova in tutti gli attori della differenziata e il clima di grande collaborazione che si è instaurato.
Sollevata qualche riserva sulle decisioni del vecchio dirigente, tutti si sono premurati di considerare lo stesso una persona per bene, che ha operato in un momento difficile, di campagna elettorale, di importanti e decisive scelte, dove non sempre l’interpretazione di particolari condizioni poteva costituire la decisione che poi si sarebbe rivelata ottimale, in momenti di grandi tensioni operative.
Si è trattato, secondo l’ing Baracco, di scelte dettate dall’esigenza di dare risposte efficienti e funzionali in un panorama dove sono emerse, finora, 7.000 utenze sconosciute che significano rifiuti di almeno 20.000 cittadini.
La vera sfida sarà quella della qualità merceologica del rifiuto, occorre innescare un circuito virtuoso, anche con la collaborazione delle maestranze che devono contribuire alla selezione del rifiuto in termini qualitativi, segnalando le evidenti anomalie di conferimento, godendo di incentivi.
Focalizzato, grazie agli interventi dei consiglieri Tumino e Cilia, il problema del conferimento dei rifiuti nei condomini, che appare più complicato da controllare: tutti concordi nell’affermare che l’anomali principale del nuovo sistema risiede solo nella mancata attivazione del sacchetto con il chip per verificare puntualmente il rifiuto di ogni utenza, prassi propedeutica alla tariffazione individuale che, a questo punto, potrà essere attivata solo in tempi lunghi.
in definitiva la seduta di commissione si è rivelata solo fonte di conferme su quanto già noto e di informazioni, alcune delle quali, ove non trasmesse, in maniera opportuna ai componenti del consiglio comunale e alla città, perderanno di ogni efficacia e resteranno solo parole nei verbali della seduta.
Non era una conferenza stampa, non c’era il momento delle domande, ma di fronte a chi ha studiato il piano di raccolta dei rifiuti, veniva da porre solo una domanda: all’atto della stesura del piano, gli autori avevano previsto che Ragusa, eliminati i cassonetti, sarebbe diventata la città dei contenitori con coperchi grigio, marrone, verde, giallo e blu ?
