Apre il nuovo ospedale e l’AST istituisce una linea dedicata

Un comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune informa che l’AST, azienda che gestisce il trasporto pubblico urbano, ha attivato una nuova linea per l’Ospedale Giovanni Paolo II, oltre a ripristinare una corsa domenicale da Ibla a Ragusa
L’Azienda ha comunicato gli orari: attraverso la nuova linea n. 31, in partenza dal piazzale della stazione bus di via Zama, verrà servito anche l’ospedale “Giovanni Paolo II” tutti i giorni, nelle ore antimeridiane con corse alle ore 8,45 ed alle ore 11,15 e pomeridiane effettuate alle ore 15,05 ed alle ore 16,35.
Con partenza dal nuovo ospedale, sempre tutti i giorni, le corse verranno effettuate invece la mattina alle ore 9,35 ed alle ore 12,05, mentre il pomeriggio il servizio verrà svolto alle ore 15,55 ed alle 17,35.
Entro pochi giorni, assicura la direzione dell’AST, saranno inseriti altri due mezzi per coprire l’intero arco della giornata.
La seconda linea aggiunta è la n. 33 che effettuerà una corsa giornaliera delle 21.20 da Ragusa Ibla a Ragusa centro.
Ripristinata, invece, per quanto riguarda la linea n.1 la corsa delle ore 15 della domenica, da Ragusa Ibla verso Ragusa centro.
Per quanto riguarda il servizio pubblico di trasporto urbano, restiamo, comunque, a livello di medioevo e nulla fa l’assessorato competente per migliorare la situazione.
Nella fattispecie, non viene comunicato il percorso che effettua il bus da via Zama al nuovo ospedale, sarebbe utile conoscere le zone della città attraversate per far sì che gli utenti non debbano per forza raggiungere via Zama e possano usufruire di fermate intermedie. Per restare in argomento, si spera che, a regime, il servizio possa assicurare idonee linee per raggiungere l’ospedale da diverse parti della città, una pianificazione che, almeno sulla carta, si sarebbe dovuta predisporre in tempo e, soprattutto, ove provveduto, si sarebbe dovuta rendere nota ai cittadini.
In questa città, ormai, si parla troppo di metropolitana di superficie, di aeroporto, di mobilità alternativa, ma restiamo indietro sui servizi elementari.

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