Turismo, solo viaggi, cariche e parole

di Cesare Pluchino
Viviamo inconsapevolmente di rendite che nemmeno sappiamo sfruttare

Nel momento di grande crisi generale ed economica, in particolare, il turismo resta apparentemente marginale nel contesto del sud-est della Sicilia ma potrebbe recitare un ruolo importante se gestito in maniera professionale.
Viaggi tanti, parole tantissime, ma i risultati sono latitanti: evidente l’incapacità di trovare strategie e contatti adeguati per promuovere, con risultati, la terra iblea.
Fallita, da più di un decennio, la possibilità di sfruttare unitariamente il riconoscimento UNESCO, non si intravedono programmi per tutelare, valorizzare e incentivare i grandi patrimoni del territorio.
Ambiente, natura, mare, architettura, arte, tradizioni, artigianato, sono quasi dimenticati, si vive solo agganciati ai vagoni dell’aeroporto e di Montalbano, con le borse piene di prodotti dell’agroalimentare e della enogastronomia che si propagandano in un tentativo, a metà, per fare la bocca dolce ai potenziali turisti e tentare di incrementare i bilanci delle aziende del settore.
Agroalimentare ed enogastronomia sono ormai inflazionati come protagonisti di ogni iniziativa, con il contorno di Montalbano che mangia arancini o pasta con i broccoli.
Non ci preoccupiamo nemmeno del materiale turistico, dell’allestimento fotografico degli stand, che sono diventati semplici accessori.
L’ultima trovata è stata quella di andare all’EXPO, ‘quando stanno per spegnere le candele’, con i soldi dei fondi ex INSICEM che, addirittura, sono stati utilizzati anche per realizzare depliant di qualche consorzio.
Una gita di piacere, salvata da qualche iniziativa valida come quella del CITUR, ma in una desolante organizzazione e assoluta carenza di efficace comunicazione che rischia di rendere quasi vana la presenza dell’agroalimentare ibleo nel mare dell’EXPO.
Il silenzio sull’iniziativa, naturalmente a Milano, dentro e fuori l’EXPO, è assordante.
Andrà a finire come con l’iniziativa che doveva vedere presente il Castello di Donnafugata al fuori EXPO, con le case della Memoria, annegata in un breve spazio di un pomeriggio domenicale, dimenticata anche dagli organizzatori toscani nei comunicati stampa.
Oppure, come quando il Comune di Ragusa andò al seguito dei colleghi siracusani per un paio di ore di discussione con Sironi, il regista di Montalbano e Catarella, l’appuntato di Montalbano.
I risultati di queste iniziative sono palesati dalla mancanza di comunicati dai toni trionfalistici e caratterizzati dal vuoto assoluto di documentazioni fotografiche che potrebbero testimoniare della valenza e del seguito delle varie manifestazioni.
Basti pensare che, mentre scriviamo, come accennato, le eccellenze dell’agroalimentare sono tutte insieme all’EXPO, ma qualche Consorzio di Tutela invia comunicati da solo, segno dello scollamento organizzativo e della comunicazione disastrosa.
Dicevamo viaggi tanti, parole altrettanto: mentre c’è chi si diletta a offrire scacce e pane cunsatu, quelli del Distretto Turistico cincischiano e si trastullano con il turn-over delle nomine per cariche che sanno solo di onorifico.
Veniamo a sapere che c’è un Comitato Strategico – non si sa per quali strategie – che ha rinnovato i suoi vertici. Da quando è stato eletto il nuovo presidente, non se ne era avuta nessuna notizia.
Veniamo a sapere che il Sindaco di Comiso era il presidente di questo comitato e che il sindaco di Chiaramonte Gulfi era il suo vice.
Affinché tutti possano arricchire il carniere di cariche tanto onorifiche quanto inutili, apprendiamo che l’organismo di rappresentanza dei soci fondatori di matrice pubblica, il Comitato strategico del Distretto turistico degli Iblei, avrà come Presidente il sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, e come vice il sindaco di Rosolini, Corrado Calvo.
Interventi di rito, con il Sindaco Ammatuna che, ringraziando i colleghi che hanno insistito per la sua elezione, si è impegnato, sulla falsa riga dell’azione portata avanti dal predecessore Spataro, per garantire “un unicum rispetto a quanto accaduto prima e quindi portare avanti le dinamiche del Distretto nell’interesse della collettività, dei territori, per cercare di garantire ai centri che fanno parte di questa speciale aggregazione un ritorno sostanziale, allo scopo di veicolare ancora meglio il bellissimo territorio che abbiamo”.
Anche il Sindaco di Rosolini, cittadina che ha voluto far parte di questo Distretto, pur appartenendo alla provincia di Siracusa, ha espresso i sensi di una vicinanza, impegnato a “collaborare e contribuire al progresso di questo lembo di Sicilia che vogliamo rendere sempre di più protagonista del ruolo che le compete nel contesto dello scenario siciliano”.
Anche il Presidente uscente Spataro è intervenuto per tracciare un sintetico bilancio dell’attività svolta nell’anno di presidenza del comitato strategico: “un’avventura formativa, a tratti, entusiasmante”, che, secondo le parole del Sindaco di Comiso, ha incassato risultati importanti con l’aeroporto Pio La Torre, come testimonia l’incremento del numero dei passeggeri dello scalo, come pure con la SOACO per l’installazione di un infopoint all’interno dell’aeroporto.
Tutto questo come risultati e come programmi e proposte per il futuro, in puro stile ‘Gattopardo’, “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi “

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