di Cesare Pluchino
La dimostrazione di come i rilievi di certa opposizione, nei confronti dell’amministrazione, siano, spesso, puramente strumentali
Pervenuto un comunicato sullo stato di incuria e degrado, preoccupante, della piazzetta di via Torricelli, angolo viale Colajanni. Ad inviarlo la consigliera Elisa Marino che sollecitava il Comune a salvaguardare il sito.
Denuncia che partiva da lontano, per “lo stato di incuria e di degrado in cui versa l’intera città, che salta, ogni giorno di più, sotto gli occhi di tutti. Ci sono angoli che un tempo venivano curati con la massima attenzione e che oggi risultano essere abbandonati”.
Secondo la Marino la villetta di via Torricelli, all’angolo con viale Napoleone Colajanni, un tempo era gestita come se fosse una bomboniera mentre adesso è stata lasciata andare.
Il consigliere tralascia gli incivili che, “piuttosto che sistemare i rifiuti negli adeguati cestini, i quali, però, forse risultano essere insufficienti, preferiscono gettare le cartacce tra le aiuole” (PECCATO CHE I CESTINI, NEL SITO NON CI SONO PIU’ DA ANNI).
Desidera, invece, sollecitare per una cura attenta del verde (4 panchine, fuori dal verde, ci pare, non lo rendono ‘attrezzato’), “con la dovuta cautela e il necessario riguardo”
Oggi il sito sarebbe desolato, viene auspicata una collaborazione dei cittadini per la pulizia, ma resta il fatto che l’amministrazione, per quanto riguarda l’aspetto delle manutenzioni, lascia molto a desiderare. Tutto viene portato avanti con la massima approssimazione.
Nonostante qualche autorevole consigliere comunale ci giudichi ‘’in cerca d’autore’’ e poco autorevoli per quello che diciamo, naturalmente quando la ’musica’ non piace, riteniamo di poter dire la nostra, perché stanchi di attacchi all’amministrazione, spesso privi di fondamento, diffusi utilizzando giornali come facile mezzo di opposizione strumentale.
Sarebbe, di per sé, assurdo addossare all’amministrazione l’inciviltà di chi sporca, infatti il consigliere basa la sua segnalazione sulla cura del verde.
Ma come testimoniano le foto scattate in data 15 ottobre 2015, tutto è perfettamente a posto e il verde, in particolare, è estremamente curato. Un residente della zona attigua precisa che un addetto dell’azienda per la raccolta dei rifiuti, da lungo tempo, si occupa della pulizia del sito, sempre puntualmente, tre volte la settimana.
I residenti, casomai, lamentano la presenza di numerose persone che rendono alquanto invivibile la zona, anche per l’abbandono di rifiuti dopo estemporanei spuntini e libagioni all’aperto, che provocano disturbo della quiete pubblica e arrivano anche a danneggiare auto in sosta e vetri delle finestre, cose tutte documentate in una denuncia che un residente ha presentato agli organi di polizia.
Ancorché non fosse elemento primario della segnalazione, poteva trarre in inganno la foto allegata al comunicato che inquadrava un cestino porta rifiuti stracolmo e circondato da immondezza: il consigliere Marino, contattata, assicurava che Lei stessa avesse scattato la foto durante la scorsa settimana, ma, evidentemente, ha fatto confusione, anche se ci ha minacciato di querela per dubitare delle sue affermazioni.
Ci dispiace far rilevare come gli stessi residenti della zona asseriscono che il cestino non è più presente da almeno 4 anni, inoltre, come si può rilevare dalla comparazione delle foto, mancano le scritte a terra, che risultano datate, non ‘fresche’, mancano, soprattutto, le palme che, un tempo, abbellivano l’aiuola retrostante il cestino.
Per eccesso di zelo abbiamo anche chiesto conferme all’assessore Zanotto, che, a sua volta, ha anche ricevuto assicurazioni dalla ditta Busso sull’inesistenza di ordini di servizio per eliminare il cestino, preoccupati perché qualcuno avesse potuto far scomparire il corpo del reato.
Per questa volta, un colpo di opposizione sparato a salve.
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