Buone nuove anche dalla refezione scolastica

di redazione
I dati raccolti dall’assessorato, illustrati in conferenza stampa, confermano la condivisione delle procedure e spengono inutili allarmismi

A pochi giorni da un primo incontro con i rappresentanti degli organi di informazione, l’assessore Salvatore Martorana ha sentito l’esigenza di riconvocare una conferenza stampa per aggiornare sull’avvio dell’importante servizio e per dare resoconto dei primi dati che gli uffici hanno tempestivamente elaborato, permettendo la programmazione, a breve, della rimodulazione delle fasce reddituali e un ribasso delle tariffe.
Misure che si sono rese possibili per l’elevato numero delle adesioni al servizio, che hanno minimizzato allarmismi e qualche lamentela. che, in ogni caso, erano sotto attenta verifica  del Sindaco, dell’assessore e della dirigente, dott.sa Arianna Guarnieri, che hanno seguito con particolare impegno la delicata questione che coinvolge ben 1.600 bambini sul territorio comunale, distribuiti nei 27 plessi scolastici.
Sono stati, appunto, il sindaco, Federico Piccitto, l’assessore Salvatore Martorana e la dott.sa Guarnieri a illustrare le novità del sevizio.
Il Sindaco ha mostrato evidente soddisfazione per essere riuscito a predisporre un servizio efficiente, ispirato a criteri di innovazione e qualità dei cibi, per il quale sono stati  appostati adeguati fondi in bilancio ed è stata predisposta una gara improntata a criteri di rigida innovazione.
Qualità dei cibi e utilizzo di materie prime a Km 0 sono stati i principi fondanti di un nuovo servizio che, già dai primi giorni, mostra concreti riscontri positivi.
Grande lavoro degli uffici dell’assessorato competente che ha dato, da subito, i primi risultati.
Si potrà usufruire di un ottimo servizio, a costi molto contenuti, dopo aver attentamente vagliato e rimodulato le nuove fasce reddituali, che dipendono dal nuovo calcolo dell’ISEE.
Il Sindaco ha evidenziato come, ancora una volta, a seguito di importanti innovazioni, superate le prime fisiologiche perplessità, talora accompagnate anche da critiche, ci si avvia, anche in anticipo sui tempi previsti, ad una normalizzazione del servizio con contestuale aumentata condivisine dello stesso.
Una iniziativa che ha fatto emergere presto la sua valenza, non solo per la qualità intrinseca ma pure per il nuovo sistema di prenotazione dei pasti e per quello del controllo on line del servizio che permette di gestire le procedure in tempo reale.
In definitiva si è innescato un circuito virtuoso definito dall’ulteriore abbassamento delle tariffe che contribuirà, ulteriormente, al gradimento delle famiglie.
L’assessore Salvatore Martorana ha subito messo sul tavolo il dato più rilevante, che era anche il più atteso: dal numero iniziale di 600 fruitori del servizio, si è passati, in breve a 1.000, per arrivare al consistente numero attuale di ben 1.375 utenti  che costituisce un plafond già ottimale.
Il numero consistente di adesioni assume una valenza particolare, ha sottolineato Martorana, perché supera le proteste e i rilievi di una certa parte delle opposizioni che, in maniera strumentale, avevano avuto da ridire sul servizio. I genitori, evidentemente sordi ai richiami di certa opposizione, hanno avuto fiducia nel lavoro dell’assessorato, mentre ancora erano in vigore le vecchie iniziali tariffe.
La dott.sa Guarnieri, coadiuvata dallo staff dell’assessorato, ha monitorato la situazione, sin dai primi giorni, rilevando, subito, le possibilità di interventi migliorativi, ricorrendo anche all’utilizzo del ribasso d’asta che, già da prima, l’amministrazione voleva ribaltare sulla riduzione delle tariffe.
Sulla base del numero degli iscritti a fruire del servizio, ma più ancora in relazione alla consistenza delle diverse fasce reddituali, sono state abbassate le tariffe.
Prima c’erano 6 fasce di reddito ISEE, con le seguenti tariffe:

Fascia A – oltre 31.001,00 euro   compartecipazione per un pasto a carico dell’utente    € 4,00

Fascia B – da 26.0001,00 a 31.000,00 euro                                                                      € 3,50

Fascia C – da 16.001,00 a 26.000,00 euro                                                                        € 3,00

Fascia D – da 10.001,00 a 16.000,00 euro                                                                        € 2,50

Fascia E –  da 5.001,00 a 10.000,00 euro                                                                          € 1,50

Fascia F – inferiore a 5.000,00 euro                                                                                  € 1,00

Le nuove fasce prevedono

Fascia A e fascia B oltre 26.001,00 euro                                                                           € 3,00

Fascia C – da 16.001,00 a 26.000,00 euro                                                                        € 2,20

Fascia D – da 10.001,00 a 16.000,00 euro                                                                        € 1,80

Fascia E –  da 5.001,00 a 10.000,00 euro                                                                          € 1,00

Fascia F – inferiore a 5.000,00 euro                                                                                  € 0,50

Diversi genitori hanno già dato attestazione di un servizio efficiente e qualitativamente elevato, con pasti curati e distribuzione anche di frullati, spremute a rihiesta, dolcini e yogurth.
Non bisogna dimenticare che proveniva dagli stessi genitori la proposta di levare il costo del pasto a 5 euro, come pure occorre considerare che molte delle problematiche i sono rivelate delle bolle di sapone, come ha tenuto ad evidenziare l’assessore Martorana.
I livelli degli standard qualitativi saranno costantemente monitorati, i responsabili del servizio mangeranno insieme i bambini, sarà istituito un comitato delle mamme assaggiatrici. Tutto per un servizio che già si impone per le sue peculiarità e costituisce già modello in ampie zone del territorio siciliano.
La dirigente ha rimarcato che gli uffici hanno in programma una valutazione discreta di eventuali impossibilità di sopportare le nuove tariffe, casi per i quali c’è la totale diponibilità dell’amministrazione per un assoluto rifiuto di casi in cui un bambino non possa mangiare a scuola per impossibilità della famiglia a sopportate la retta. E’ stato anche segnalato il ribasso del 30% sulle tariffe per il secondo bambino.
Le riduzioni pianificate potranno andare in vigore, si pensa, dal 1° novembre, dopo i necessari adempimenti amministrativi.
La dott.sa Guarnieri ha anche segnalato l’attenzione che viene rivolta alla preparazione di pasti per particolari esigenze, ci sono menù in bianco, per celiaci, per diabetici, oltre a quelli che contemperano esigenze di carattere religioso e vegetariano, mentre è allo studio un menù vegano destinato agli utenti maggiorenni del servizio.
Attenti controlli saranno predisposti per seguire il servizio nella sua evoluzione, è prevista anche la collaborazione di dietiste, mentre sono già attivate le procedure per la manifestazione di interesse relativa al servizio di controllo interno.  
Sono state valutate le criticità fatte emergere dai dirigenti a proposito della mancata adesione di larghe fasce di utenti che avrebbero potuto compromettere anche i livelli occupazionali di insegnanti e ausiliari, nel caso di mancate adesioni superiori al preventivabile.
Particolare attenzione è rivolta ai casi di genitori che pretendono di far mangiare il panino a scuola, eventualità che pone problemi di ordine igienico-sanitario, nutrizionale e pedagogico che sono sotto attenta valutazione della dirigente che ha evidenziato come non ci sono normative che permettano di introdurre cibi a scuola, senza un diretto controllo dei responsabili.
L’assessore Martorana, in chiusura ha rimarcato la mancanza di coerenza fra le richieste espresse già dall’anno passato, da parte di certa opposizione che ha sobillato anche diverse mamme, particolarmente accanite in richieste spesso inesaudibili, e le attuali proteste che si sono rivelate anche pretestuosamente repentine.
Ha voluto altresì sottolineare il carattere rivoluzionario dei provvedimenti relativi alla refezione scolastica e come, in questa città, ogni cambiamento, fatto per bene, con impegno, costituisce elemento che per le opposizioni è difficile da digerire ma al quale, insieme ad altri cambiamenti, dovranno pur abituarsi e per il quale dovranno riconoscere le singole valenze che, spesso, pongono rimedio a criticità ereditate dal passato.

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