Venti di guerra

di redazione
Non accenna a placarsi la lotta in seno al PD ragusano: un incontro, definito interlocutorio, al quale il secondo circolo non ha partecipato, ma non è nemmeno menzionato dai compagni che lavorano per l’unità: ma di quale unità si parla ?

L’irrisolta questione del segretario cittadino che è ancora in attesa dei pareri della locale commissione di garanzia, la dice lunga sulla situazione all’interno del Partito Democratico di Ragusa.
Sembra, ormai retorico, parlare di farsa o di teatrino. Ma ci sono protagonisti della vicenda che alimentano la parte comica della storia.
Giunge oggi un comunicato dei segretari dei circoli 1 e 2 del PD di Ragusa, il  “Pippo Tumino” e “Rinascita Democratica” che riferiscono di un incontro con le rispettive delegazioni dei due circoli per iniziare a progettare un’idea di partito vincente in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
Si parla di mettere a disposizione del partito tutte le risorse umane presenti, nessuna esclusa.
Durante l’incontro che ha visto intervenire entrambe le delegazioni, è venuto fuori un auspicio comune, cioè fare in modo che il partito possa essere rivisto a lavorare tra la gente e per il territorio ibleo in modo quanto più unitario possibile.
I segretari hanno salutato positivamente il ritrovato dialogo e auspicano che nei prossimi incontri si possa approfondire quanto emerso, magari iniziando a proporre due-tre questioni di rilievo su cui puntare la futura azione del Pd di Ragusa destinato a svolgere un ruolo di governo in città così come già avviene a livello regionale e nazionale.
Desta perplessità il fatto che non si parli del segretario cittadino, che non si parli dell’altro circolo cittadino, che ci siano interlocuzioni, sulla materia delicata dell’unione cittadina, dopo i fatti e le polemiche accaduti, con un circolo che non avrebbe iscritti, secondo fonti ufficiali del partito.
A questo punto, vista la persistente incapacità dei vertici provinciali di risolvere le questioni e l’atteggiamento di parlamentari che non vogliono scontentare nessuno e si ostinano nel silenzio, sarebbe opportuno rimandare proclami per i prossimi appuntamenti elettorali, in attesa di offrire alla città un quadro più dignitoso del partito, altrimenti, con il vento che tira, potrebbero essere dolori.
A meno che nel partito, nel quale si è assistito ad ogni tipo di meraviglia, in qualche cassetto non abbiano ritrovato le tessere del primo circolo e si voglia affrontare la disputa con una nuova maggioranza che ribalti le forze in campo, con una nuova alleanza Dipasquale/D’Asta – Calabrese.
E questa sarebbe l’ennesima puntata del teatrino !

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