di Cesare Pluchino
Corposa risposta, a firma del Dirigente Comandante della Polizia Municipale, dott. Puglisi, del viceSindaco Assessore alla Polizia Municipale, geom. Massimo Iannucci, e del Segretario Generale, dott. Scalogna, alla interrogazione delle consigliere comunali Migliore e Nicita sulle attività di volontariato comunale
In piena estate, dopo aver recepito i contenuti di un a complessa interrogazione delle consigliere Migliore e Nicita su alcune forme di volontariato svolte in città, illustrate in apposita conferenza stampa, disillusi avevamo subito sollevato, sulle pagine di questo giornale, dubbi sui rilievi, ancorché circostanziati, e, soprattutto, sugli effetti che l’interrogazione avrebbe potuto produrre.
Le precise questioni di ordine amministrativo, contabile e politico, sottoposte all’amministrazione e, sotto forma di esposto, al Prefetto, al Comandante della Guardia di Finanza, agli assessorati regionali competenti per le materie trattate e agli organi nazionali e regionali delle Associazioni di Volontariato coinvolte, hanno trovato la competente replica-risposta del Dirigente Comandante della Polizia Urbana, dott. Puglisi e dell’assessore al ramo, geom. Iannucci, suffragata dalla firma del Segretario Generale, dr Scalogna.
Ancor prima della risposta, c’erano stati gli interventi del responsabile locale di una associazione di volontariato bersaglio dei rilievi dei consiglieri e quello del Presidente di una delle Associazioni tirate in ballo nell’interrogazione, Ettore Montanariello, Presidente Nazionale e Legale Rappresentante dell’Associazione A.E.Z.A., Associazione Ecologica Zoofila Ambientale – Ittica Venatoria Guardaboschi Guardiaparchi – Viabilità Stradale Protezione Civile, con sede a Catanzaro.
Interventi che avevano fortemente ridimensionato i contenuti e le affermazioni dell’interrogazione, rinnovando l’interrogativo classico che pongono gli atti ispettivi di questa sindacatura: ci troviamo di fronte ad una opposizione cavillosa a fini strumentali oppure siamo nelle mani di amministratori e uffici comunali dominati da incompetenza e incapacità conoscitiva delle norme ?
Allo stato attuale dobbiamo registrare, ancora una volta, un esito negativo per i rilievi posti dalla consigliera Migliore e, in assenza di elementi nuovi che possano contestare i contenuti della risposta, non resta che impinguare il campionario di opposizione inefficace, sterile e strumentale, adottata dalle strategie di una minoranza impegnata nel vano contrasto alla maggioranza e all’amministrazione del Movimento 5 Stelle.
Considerati i risultati di 27 mesi di opposizione continua, nel pieno rispetto della legittima azione di controllo e vigilanza di tutti i consiglieri comunali, potremmo consigliare di rivolgere in maniera diversa la comunicazione sull’operato dell’attività di consigliere comunale, evitando di intasare gli uffici e i lavori d’aula con un gravoso improduttivo fardello di adempimenti che si rivelano, costantemente, privi di ogni utilità per la collettività.
Alla luce di quanto dichiarato in Consiglio Comunale dalla consigliera Migliore, più utile sarebbe, per tutti, se i rilievi fossero inoltrati alle autorità competenti sotto forma di denuncia circostanziata e non di solo esposto, al fine di ottenere giudizi chiari sulle questioni sollevate.
Non è tollerabile che, in presenza di una circostanziata risposta estesa per iscritto su 26 pagine, si continui a fomentare polemica e a mettere altra carne al fuoco.
Desta perplessità, per usare un eufemismo, sentir parlare di farsa e spettacolo per la presenza di un gruppo di volontari alla seduta di consiglio, addebitandone, evidentemente, la presenza a qualcuno, dopo che sono intervenuti, allo stesso modo, in aula, operatori ecologici, lavoratori cimiteriali, dipendenti del consorzio universitario, residenti di periferie e di contrade.
Si resta smarriti nel sentire che consiglieri, a vario titolo riferibili alle associazioni di volontariato oggetto della interrogazione, non avrebbero potuto votare il bilancio, si resta basiti nel constatare che la risposta di competenti, stimati e credibili dirigenti sia pubblicamente considerata ‘filosofia’, senza risposte attinenti, accompagnata da una sarcastica rilettura di alcuni passi della risposta.
Diciamo questo considerando con attenzione e riguardo i contenuti dei rilievi dei consiglieri comunali e pensando di interpretare il pensiero dell’opinione pubblica che ha diritto di esigere chiarezza sugli argomenti sollevati, soprattutto in ordine alla credibilità e affidabilità di chi ci governa e di chi dirige, amministrativamente, la nostra città.
Legittimo, e previsto dalle normative, porre quesiti sull’attività amministrativa, ma una volta ottenuta la risposta non è possibile eccepire dubbi sulle risposte avute, altrimenti si vada alla denuncia.
Il popolo deve sapere con chi ha da fare.
Anche per non scadere nello spettacolo di basso livello al quale si è avuto modo di assistere in Consiglio Comunale: la consigliera Migliore ha parlato di farsa e di spettacolo per la presenza dei volontari in aula, ha specificatamente posto l’eccezione che il consigliere Gulino non avrebbe potuto votare il bilancio, in quanto vicepresidente dell’associazione di volontariato AEZA che riceve rimborsi spese per conto dei volontari, ha parlato di una risposta fatta di 26 pagine di filosofia, mettendo in discussione l’operato di uno fra i più apprezzati dirigenti comunali che avrebbe fornito risposte non attinenti, criticando sarcasticamente passi delle stesse.
Naturale la reazione del consigliere Gulino che, supportata dall’esuberanza giovanile e da una scanzonata irriverenza istituzionale, ha provocato una replica commisurata alle gratuite accuse ricevute, peraltro già ampiamente rifiutate dai vertici nazionali dell’associazione di volontariato.
Adducendo motivazioni politiche alle ostinate eccezioni della Migliore, ne ha addebitato la genesi al suo rifiuto di confluire nel laboratorio politico della stessa, per il cui passaggio era stato più volte sollecitato dalla stessa. Evidenziando come anche nella risposta all’interrogazione siano state riscontrate false ricostruzioni dei fatti e una distorta lettura dei documenti, dopo essersi posto l’interrogativo se una consigliera navigata come la Migliore è veramente incapace di leggere documenti amministrativi o voglia fare solo politica diffamatoria nei confronti di consiglieri, associazioni e volontari, ha voluto concludere con una plateale definizione, teatralmente annunciata al Presidente del Consiglio; che recitava: “Chi nasce mappina non può morire foulard”
Alla diatriba scaturita fra i due consiglieri, anche a seguito di termini usati che sono stati intenzionalmente e strumentalmente amplificati da opposizioni rimaste evidentemente ai margini del confronto politico, ha fatto seguito l’intervento conciliatore del Presidente Iacono che ha auspicato un ridimensionamento dei contrasti, caratterizzati da reciproche gravi accuse, nella speranza che tutto possa rimanere nel contesto di un confronto politico, sia pure aspro.
Mentre la Migliore si riservava di richiedere la trascrizione delle dichiarazioni di Gulino per le gravissime dichiarazioni a proposito della richiesta di passaggio dal Movimento 5 Stelle al suo laboratorio politico, si annunciavano già i lanci delle copie degli SMS con i quali sarebbe stato inoltrato l’invito in questione.
Se sono rose, fioriranno !
