Una nota che lascia basiti quella della sezione cittadina dell’ASCOM di Vittoria per le ordinanze di sospensione
dell’attività nei confronti di alcuni esercizi commerciali vittoriesi.
Dopo i provvedimenti assunti dal Comune di Vittoria, e che hanno a che vedere con l’occupazione abusiva del suolo pubblico per alcuni esercizi, mentre, soprattutto per i pub, la contestazione concerne l’emissione dei decibel, circostanze che in alcuni casi hanno determinato la notifica di ordinanze di sospensione dell’attività per cinque giorni nei confronti di alcuni esercizi commerciali, la sezione cittadina dell’Ascom di Vittoria sta promuovendo un’assemblea pubblica, per la prossima settimana, con l’obiettivo di contemperare il più possibile le esigenze delle parti interessate.
Ma cosa intendono a Vitoria per contemperare? Perchè si dovrebbe adeguare una situazione a determinate esigenze? In una città dove una triade commissariale prefettizia è impegnata per riportare la legalità si cerca di “contemperare il più possibile le esigenze delle parti interessate”, come a voler dire non applichiamo la legge ma adattiamola alle esigenze dei singoli, vuoi per lo spazio pubblico, vuoi per l’emissione dei decibel.
In una nota diffusa alla stampa, il presidente dell’Ascom di Vittoria, Gregorio Lenzo, afferma: “All’assemblea inviteremo a partecipare i dirigenti dell’ente di palazzo Iacono e anche i commissari oltre, naturalmente, gli associati.
L’incontro è aperto anche a chi non è associato Ascom. L’intento che, come associazione di categoria, ci siamo prefissati è quello di far sì che possa essere avviato un dialogo costruttivo, nel rispetto delle regole, per superare questa difficile situazione che rischia, comunque, di minare alle fondamenta le occasioni di sviluppo dei gangli commerciali della nostra città.
Siamo convinti che, tutti assieme, sarà possibile trovare delle soluzioni sostenibili in un momento in cui, per la presenza di un vuoto politico, è indispensabile coltivare tutte le occasioni di confronto costruttivo con il Comune.
Restiamo certi sul fatto che una soluzione complessiva, oltre a quelle già indicate da palazzo Iacono, possa trovarsi nel rispetto delle regole anche perché la movida a Vittoria riveste un ruolo che suscita interesse e catalizza flussi dagli altri territori della provincia di Ragusa”.
