Palchi DiVersi, undicesima edizione, 2015-2016

di redazione
Presentazione spettacolo della stagione alla sala Ideal

I contenuti della rassegna teatrale organizzata dalla Compagnia G.o.D.o.T. di Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso, giunta alla undicesima edizione, saranno svelati nel corso di una conferenza – spettacolo che sarà tenuta, venerdì 30 ottobre, alle ore 20.30, alla Sala Ideal di Ragusa.
Il programma di ‘Palchi DiVersi’ sarà illustrato fra pezzi teatrali con gli allievi dei laboratori “senior” e “junior” e la presenza di ospiti come come l’attrice Tiziana Bellassai e il gruppo Kreatimondo di Comiso, con Andrea Iozzia, bassista della band Baciamolemani che suonerà dal vivo.
Sulla scia dei programmi degli anni passati, oltre alle rappresentazioni della G.o.D.o.T., parteciperanno compagnie ospiti, ci saranno nuove produzioni e l’immancabile stage.
Come anteprima della stagione, è tornato in scena, al Teatro Ideal di Ragusa, per la sesta volta nella stagione, “Sold Out – il teatro della speranza”, la piéce teatrale scritta dall’attrice Federica Bisegna, con il calore e la partecipazione del pubblico che non ha risparmiato, ancora una volta, applausi a scena aperta.
Un pubblico nuovo ha seguito Federica Bisegna, nei panni di Rodolfa, e gli allievi del laboratorio “senior”. Come sempre, un’interpretazione da grande professionista, che ha favorito gli attori che hanno avuto modo di esaltare le proprie doti e le capacità acquisite durante i laboratori guidati dal regista Vittorio Bonaccorso che, nel caso di “Sold Out” ha firmato anche la scenografia.
«Fare questo spettacolo – ha detto la Bisegna – ci da la carica, fortifica il gruppo e ma soprattutto ci divertiamo da morire. Trovarci di fronte al pubblico, mentre lo rappresentiamo, è sicuramente un’emozione particolare». La coppia di amiche pseudo-intellettuali di cui Rodolfa fa parte, ha dato alla piéce una marcia in più ed una carica maggiore agli allievi che hanno seguito con ritmo incalzante la loro maestra.
“Sold Out – il teatro della speranza” racconta, fino al paradosso, la storia di ordinaria quotidianità del pubblico che va a teatro: i giovani sfaccendati “spacciatori” di facebook e di trasmissioni trash, l’anziana ed abituale signorina dalle mille esigenze, il sindaco e la moglie per esclusivi doveri istituzionali, l’assessore, lo sponsor, il tifoso, il giornalista, i genitori della giovane debuttante, il ragazzo che non ha trovato posto in pizzeria, l’amico dello scenografo e così via.
Tutti a teatro per chissà quale banale coincidenza ma non per il piacere e la passione di assistere ad uno spettacolo che nasce davanti ai propri occhi ogni volta che si apre il sipario.
Quasi tutti, per un motivo o per un altro, pretendono di non pagare il biglietto a discapito dell’organizzazione. Ed è l’autrice del testo, tramite le parole della responsabile di sala e della maschera, a lanciare questa critica feroce al vero pubblico presente in sala, con l’obiettivo di invitare la società moderna a tenere in debita e maggiore considerazione il teatro e il suo ruolo di crescita culturale.
Una speranza per “il teatro della speranza” che tutti ci auguriamo possa realizzarsi e visto il successo di queste repliche, forse possiamo ancora crederci.
Il regista Vittorio Bonaccorso a fine spettacolo non ha potuto fare a meno di emozionarsi rivolgendosi ai suoi ragazzi: «Stasera siete stati grandi, una replica emozionante, piena di ritmo e coinvolgente. Questo è il teatro come lo intendo io, ritmo, precisione, improvvisazione e senso del gruppo. Mi avete reso felice».
A fine spettacolo la Compagnia G.o.D.o.T. ha rilasciato alla  versatile allieva Giulia Guastella, che si allontanerà dal gruppo per motivi di studio, un attestato di merito, quasi un diploma, per la sua costante e brillante frequenza ai laboratori dal 2009 ad oggi. 

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