di redazione
12esima edizione dell’evento che vede la città di Ragusa alla quarta partecipazione, dal 2012
L’assessore al turismo, Stefano Martorana, ha presentato in conferenza stampa il programma della dodicesima edizione della Giornata del Trekking Urbano che vede la partecipazione della città di Ragusa, insieme ai centri siciliani di Catania, Palermo e Favignana.
Evidenziando l’importanza per la nostra città di far parte del ristretto numero di comuni aderenti, solo 50 in tutta Italia, ha messo in risalto le potenzialità del turismo naturale che, sul nostro territorio, trova facile terreno per attirare gli appassionati di questo filone che, negli ultimi anni, è stato particolarmente riscoperto.
Nel farlo ha rimarcato il ringraziamento per le associazioni, e i loro rappresentanti presenti alla conferenza stampa, che hanno offerto la collaborazione per organizzare l’evento, il Club Alpino Italiano, con Carlo Battaglia, l’associazione Kalura con Lorenzo Occhipinti e il Comitato per la Cava Santa Domenica, con Aldo Billone e Angelo Tidona
Due gli itinerari scelti per la giornata ragusana, entrambi ispirati alle location, alla campagna, ai ‘sapori’ del ‘Commissario Montalbano’, il tour del Castello di Donnafugata e il tour delle Cave.
Carlo Battaglia, del Club Alpino, ha sottolineato l’impegni dell’associazione per il trekking culturale che, dalle nostre parti, trova numerosi spunti per offrire al turista, ma anche ai locali, scenari incomparabili.
Ma le finalità del club sono anche quelle di riscoprire i valori di un tempo, attraverso il piacere di camminare e poter allacciare rapporti con la gente, assumendo consapevolezza del nostro enorme patrimonio, spesso poco conosciuto.
Aldo Billone, del Comitato per la Cava Santa Domenica, ha esaltato la prerogativa della città di avere un bosco all’interno del centro abitato, prerogativa quasi unica, che impone massima attenzione per la tutela e la valorizzazione del sito.
Lorenzo Occhipinti dell’associazione Kalura ha evidenziato le peculiarità della vallata che comprende anche una necropoli sicula del 7° secolo avanti Cristo. Ripercorrendo le tappe della passeggiata di giorno 31 ottobre, ha sollecitato una corretta informazione, soprattutto al fine di dare massimo risalto all’esigenza di ricevere in tempo le prenotazioni che serviranno, oltre che per motivi di sicurezza da predisporre lungo l’itinerario, anche per organizzare il numero adeguato di guide che accompagneranno i partecipanti.
L’organizzazione generale è affidata all’ufficio turistico del Comune, che riceverà le prenotazioni, necessarie anche per le degustazioni che saranno predisposte con la collaborazione di Cenacolari.
Al riguardo è stato precisato che la partecipazione e le degustazioni saranno del tutto gratuite, contrariamente anche a quanto specificato, erroneamente, e da noi ripreso su un articolo precedente, su alcuni programmi della giornata diffusi tramite facebook.
In chiusura dell’incontro, alcune domande dei giornalisti hanno incentrato l’attenzione sulle condizioni di piena fruibilità della Vallata Santa Domenica, dopo i lavori effettuati per la mesa in sicurezza e l’eliminazione della vegetazione infestante.
E’ emerso un quadro poco confortante che, ancora, vede l’amministrazione alle prese con programmi che mirano a preservare e conservare l’attuale stato della vallata, ma senza un programma chiaro e definitivo per la libera fruizione. L’assessore Martorana ha parlato di un ragionamento complessivo sulla gestione, ancora da fare, con un sibillino discorso su uno stato da mantenere per riuscire, entro la fine del mandato, a rendere possibile la libera fruizione.
Preoccupazioni sono state espresse da qualche giornalista che ha espresso il parere che si sia ancora all’anno zero, dopo tanti soldi spesi, senza una precisa programmazione sulle strategie per un effettivo recupero del sito, per il quale sarà inevitabile un partenariato stretto con le associazioni che potranno contribuire a continuare il piano di recupero e valorizzazione della vallata.
