Per distogliere l’attenzione dal mancato blocco del MUOS che molti attivisti grillini attendevano, illusi dalla presenza di un Ministro del Movimento 5 Stelle alla Difesa, è stata sparsa la voce che ci sarebbe, in atto, un lavoro mirato a far cedere, dagli americani, parte dei terreni sui quali insistono impianti in disuso.
Una sorta di contentino, briciole di terreno da sottrarre al dominio americano, u a sorta di vestitino di carnevale per mostrare i muscoli ai compagni attivisti.
L’obiettivo è quello di riottenere le aree sulle quali insistono alcune delle circa 50 antenne preesistenti al MUOS, sostituirete dal nuovo impianto di comunicazione
Una nota dei comitati NOMUOS sottolinea che la notizia non può suscitare entusiasmo e lo spiega:
in caso di restituzione al comune di Niscemi di parte del territorio occupato dal 1991 dalla Marina Militare degli Stati Uniti presso la Sughereta, con la base NRTF n. 8 (all’interno della quale è stato installato il MUOS) non c’è nulla di cui gioire perché il territorio della base americana è italiano, quindi si tratta della restituzione di una minima parte di territorio che già ci appartiene; il resto rimane area di guerra ad uso esclusivo delle forze armate statunitensi.
Si restituisce un’area considerata inutile dai militari americani, forse si smontano anche delle antenne ormai dismesse, senza migliorare l’inquinamento elettromagnetico che la popolazione e l’ambiente subiscono da 28 anni.
Dov’è la vittoria? Per altro, la dismissione delle antenne fuori uso era già prevista dagli stessi americani sin dal 2013!
Questo atto va letto come una precisa scelta governativa di confermare e accettare l’esistenza delle basi NRTF e MUOS nella loro piena funzionalità.
Il Movimento e la popolazione, in questi anni, non si sono battuti per ottenere dei pezzi di terra di scarso o poco interesse per i signori della guerra, ma per la liberazione di tutto il territorio occupato dalle forze militari statunitensi, attraverso lo smantellamento di tutte le antenne del sistema NRTF e di tutte le parabole del MUOS.
Ogni provvedimento, come questo, che lascia intatta la funzione di guerra e di morte della base USA, e le sue nefaste conseguenze sulla salute della popolazione circostante, è solo una mistificazione e una meschina speculazione politica, che il Movimento NO MUOS denuncia fermamente.
