Il gratta e vinci della politica a Palazzo dell’Aquila

di Vilnius Nastavnic
Un gioco perverso che ha contagiato anche la maggioranza, si mira solo al colpo grosso

Quanti pensavano che dopo il bilancio la politica a Ragusa sarebbe entrata in clima di festa, e di cose importanti se ne sarebbe parlato con il nuovo anno, si sbagliava di grosso.
L’ultima settimana di ottobre è stata un vulcano che ha eruttato, in continuazione, appuntamenti iniziative, commissioni, consigli comunali, qualche intervento delle opposizioni e qualche sorpresa, che hanno fornito una enormità di spunti tali da offrire non solo un quadro di consuntivo di quanto fatto fino ad ora ma, ben più interessante, una sorta di anteprima sugli scenari del futuro prossimo.
Bene hanno fatto le redazioni, come quella di ragusalibera.it, a non affrontare, di petto, ogni singola notizia perché dal susseguirsi degli eventi e degli appuntamenti è scaturito un utile e coinvolgente intreccio che lega tutti gli avvenimenti, più o meno ufficiali.
Il filo conduttore di quello che sta avvenendo politicamente a Ragusa, partendo dalla centrale di Palazzo dell’Aquila, è sintetizzato nelle parole di un’autorevole esponente delle minoranze che, in ordine alle strategie, adottate e da adottare, per il fisiologico lavoro di opposizione, ha detto “rammi tiempu ca ti pierciu”.
Segnale, incontestabile, dell’ammissione di una azione di opposizione che, finora, dopo ventotto mesi di amministrazione Piccitto, non può vantare significativi risultati in termini di azione finalizzata a condizionare le scelte del governo della città, che resta nelle mani di Piccitto e della sua maggioranza.
Una ammissione che, inevitabilmente, porta a considerare molte sparate delle opposizioni come una sorta di ‘gratta e vinci’ estemporaneo per vincere oggi visibilità, domani consenso, dopodomani chissà cosa altro di conveniente.
Ma anche, adattando la considerazione all’amministrazione, la spia di una azione di governo che, testardamente portata avanti secondo regole spesso non condivise, comincia a dare i suoi frutti.
Una superficiale interpretazione porterebbe a considerare le considerazioni solo come giudizio negativo nei confronti di minoranze troppo disunite nei numeri e nelle ideologie, ma emerge, nell’opinione pubblica una esigenza che diventa, ogni giorno, più chiara nei suoi caratteri.
Con qualche meccanismo da registrare, qualcuno pensa che sarebbe più opportuno ricorrere alla sostituzione dei pezzi con ricambi originali, l’amministrazione Piccitto, dopo il giro di boa della prima metà di sindacatura, veleggia tranquilla verso l’assestamento dell’attività amministrativa, favorita, principalmente, dal vento a cinque stelle che aleggia sul territorio siciliano.
L’attività di qualche assessore in particolare ha dato una non indifferente spinta per un consenso diffuso che riporta il gradimento del Sindaco verso i livelli elettorali e pone le basi per l’affermazione di una più qualificata rappresentanza nel civico consesso.
Ma il sale di ogni democrazia è l’opposizione, quando l’opposizione latita, quando l’opposizione ‘gioca’, quando l’opposizione se ne va, quando l’opposizione spara a salve, vengono fuori i limiti di chi amministra.
Perché dire che l’amministrazione Piccitto veleggia con il vento in poppa non vuol dire che tutto è a posto: si potrebbe correre di più e, soprattutto, si potrebbe essere più grillini, apportando il vero cambiamento che tutti avevano auspicato e aspettano, valorizzando, soprattutto, gli elementi più qualificati della compagine consiliare che risultano poco sfruttati in relazione a competenze, capacità e potenzialità di apporti costruttivi all’attività amministrativa.
Non si può evitare di evidenziare, parlando dell’amministrazione Piccitto, il ruolo caratterizzante e determinante dell’alleato Partecipiamo che impreziosisce il suo ruolo numerico di sostegno alla maggioranza consiliare con un’attenta azione amministrativa, condotta con elegante discrezione e attiva partecipazione, in tutte quelle che sono le scelte ‘difficili’ e importanti del Comune.
Quadro che viene sintetizzato nel ruolo determinante del Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono, che si può considerare turbina di un motore che ha superato il rodaggio e potrebbe, d’ora in poi, esprimere tutte le potenzialità.Non guasta un sommario degli accadimenti di questi ultimi giorni che, a ben guardare, non sono da sottovalutare.
Si era partiti con il coro unanime di protesta di tutte le forze politiche presenti in consiglio contro l’atto aziendale dell’ASP e si è ritornati allo scontro fra maggioranza e opposizione sul piano di utilizzo   del Demanio Marittimo, con divergenze, come spesso avvenuto, più sulla forma che sulla sostanza dei provvedimenti, per modifiche al regolamento edilizio e per quello riguardante la tutela degli animali.
Alla ininterrotta sequela di comunicati dell’Ufficio Stampa per misure e provvedimenti adottati dall’amministrazione attraverso i singoli assessorati, lavori a Ibla, lavori pubblici e verde pubblico a Ragusa e a Marina, interventi di tipo ambientale, nel campo dell’istruzione e dei servizi sociali, per l’edilizia scolastica, attività di tipo culturale ininterrotte, ha fatto da sigillo la conferenza stampa per un bilancio del turismo nella nostra città.
Per la cronaca, confermata anche la Presidenza della Commissione Trasparenza, assegnata, dopo le modifiche allo Statuto e al Regolamento delle Commissioni, ancora una volta al consigliere Marino.
Attività, quella della Commissione Trasparenza, che resta ammantata da una coltre di mistero sul numero delle riunioni, sugli argomenti trattati e sugli esiti delle indagini per la grasparenza.
Ma in questo scenario di attività corpose, se non altro per la loro consistenza numerica, non sono mancati gli interventi della migliore opposizione, non quelli riservati alle piccole discrasie di quartiere ma a problematiche di rilievo, volontari, contributi ad associazioni culturali, commissariamenti ad acta, sui quali, però, è venuta a cadere la scure di due comunicazioni dell’Ufficio Ispettivo del Servizio Vigilanza e controllo degli Enti Locali del Dipartimento Regionale delle Autonomie Locali dell’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, che, in sostanza, hanno rigettato gli esposti, inviati da nove esponenti delle opposizioni consiliari, per  supposte irregolarità che, a questo livello amministrativo, sono state considerate inconsistenti e prive di elementi per supportare rilievi sull’attività della Giunta presieduta da Federico Piccitto.
Questo poteva essere, per le opposizioni, il ‘gratta e vinci’ da venti euro ma, alla fine, non sono stati nemmeno recuperati i soldi del biglietto.

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